Martedì 22 Agosto 2017 - Anno XV
Il museo Tirpitz visto dall'alto (Ph: Rasmus Bendix)

Il museo Tirpitz visto dall'alto (Ph: Rasmus Bendix)

Tirpitz il museo invisibile aperto a Blåvand

Un vecchio bunker della seconda guerra mondiale diventa museo. Il ‘museo invisibile’ è stato realizzato dal famoso architetto danese Bjarke Ingels a Blåvand sulla costa occidentale della Danimarca.

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Tirpitz (Photo © Mike Bink)

Il nuovo museo Tirpitz, inaugurato di recente a Blåvand, sulla costa occidentale della Danimarca, è l’ultima creazione di Bjarke Ingels, famoso architetto danese, apprezzato in tutto il mondo. Si tratta di un ‘museo invisibile’ realizzato in un vecchio bunker della seconda guerra mondiale. Il nome del museo è lo stesso della nave corazzata, gioiello della marina tedesca, affondata nel novembre 1944 nel fiordo di Tromsö in Norvegia. Tirpitz si scompone di quattro aree espositive che occupano una superficie di 2800 metri quadrati. All’arrivo, i visitatori vedranno prima il bunker, avvicinandosi si accorgeranno dei tagli e delle tracce che conducono verso il centro del Museo. Come ha detto Claus Kjeld Jensen, direttore Varde Museums “Tirpitz è un’esperienza incredibile e unica – misteriosa, sorprendente, drammatica, nascosta – quasi invisibile”.
Il museo, infatti, si lega, mimetizzandosi, con il paesaggio circostante. Visitarlo è un’occasione per unire natura e cultura in modo spettacolare. Un viaggio panoramico nel tempo e nello spazio dello Jutland occidentale.

Tirpitz leggerezza e accoglienza

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Il museo dall’alto (Photo © Colin Seymour)

“L’architettura di questo museo è l’antitesi del bunker” – ha spiegato lo stesso Bjarke Ingels -. “Al pesante oggetto ermetico si contrappone la leggerezza e l’accoglienza che distingue il museo. Le gallerie sono integrate nelle dune come un’oasi aperta sulla sabbia – un netto contrasto con il cemento della originaria fortezza nazista. Il bunker rimane l’unico punto di riferimento di un patrimonio oscuro così lontano che, dopo un attento esame, segna l’ingresso in un nuovo luogo di incontro culturale”.
Le esposizioni, curate dall’agenzia olandese Tinker Imagineers, mostrano esperienze tematiche permanenti e temporanee. Ogni galleria ha il suo ritmo, un battito che segue la storia: alti e bassi, notte e giorno, buoni e cattivi, caldo e freddo, passato e presente.
Il progetto dello studio BIG-Bjarke Ingels in collaborazione con Tinker Imagineers è stato finanziato da A. P. Møller, dalla Fondazione Chastine Mc-Kinney Møller, dalla Fondazione Nordea, dalla Fondazione Augustinus e dal Comune di Varde.

Info su: https://www.big.dkwww.visitdenmark.it

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