Domenica 25 Febbraio 2024 - Anno XXII

Lecce “ritrova” le sue Mura Urbiche

Mura Urbiche Lecce

Tornato a risplendere le Mura Urbiche che ricreano collegamenti nella città. Passaggi e passerelle fruibili da tutti. Molto suggestiva l’illuminazione.

Mura Urbiche 3 LecceLecce ha di nuovo le sue vecchie mura. Le cosiddette Mura Urbiche, con la loro valenza storico-culturale-architettonica della cinta muraria del Castello di Carlo V che è possibile scorgere dall’ingresso nord della città. Le Mura Urbiche, strutture murarie in pietra leccese, dopo decenni di decadenza e storture sono state riaperte. Sono tornate a splendere. Un’opera di restauro e recupero imponente, sotto la guida di Patrizia Erroi, progettista e direttrice dei lavori. Il lavoro di recupero e restauro ha coinvolto lo staff dell’Ufficio Centro storico del Comune di Lecce, l‘architetto che ha curato la progettazione e direzione dei lavori delle opere impiantistiche; mentre il professor Paul Arthur dell’Università del Salento, in qualità di direttore scientifico degli scavi (per conto del Comune di Lecce) e capo del gruppo di archeologi che ha seguito i lavori e le operazioni di svuotamento dei fossati.

Mura Urbiche 1 LecceMarco Capriello, titolare dell’impresa assegnataria della realizzazione dell’opera, ha evidenziato l’impegno di anni di lavoro, con la creazione di nuovi passaggi, passerelle e moderni ascensori per rendere accessibile i vari piani della struttura a tutti. La risistemazione delle Mura Urbiche fa riscoprire un pezzo di città che gli stessi abitanti di Lecce non ricordavano più. Prima a causa dei segni del decadimento del tempo, poi, negli anni più recenti, perché ‘nascosto’ dalle impalcature del cantiere.
La grande sfida delle Mura, però, è stata quella di creare un elemento di collegamento dentro la stessa città antica. Gli spazi riscoperti dopo il restauro hanno già un enorme potere attrattivo, ha dichiarato Patrizia Erroi. Obiettivo del progetto, reso suggestivo anche dal gioco di illuminazione creato, è quello di raccontare a visitatori di diverse età e differenti livelli di cultura, un pezzo di storia della città.

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