Lunedì 11 Dicembre 2017 - Anno XV
Nomadismo digitale: come viaggiare in tutto il mondo e lavorare ovunque

Nomadismo digitale: come viaggiare in tutto il mondo e lavorare ovunque

Diventare nomadi digitali è sempre più uno stile di vita. Rinunciare alle certezze della casa o dell’ufficio e lanciarsi nel mondo dell’ignoto. Importante è dotarsi di un set tecnologico per lavorare in remoto

Nomadismo digitale al-mare-col-pcNomadismo digitale, il nuovo fenomeno che anima le generazioni degli italiani di questo tempo. Anzi, più che un fenomeno, questo è un vero e proprio stile di vita: è la rinuncia alle abitudini della nostra quotidianità, in cambio della libertà assicurata dal viaggiare come cittadini del mondo. È la tecnologia che, oggi, ci consente di tagliare queste radici: un taglio senza ombra di dubbio doloroso, ma necessario per scoprire noi stessi e ciò che l’universo può offrirci, guardando al di là del nostro piccolo seminato. Vivere da nomadi digitali significa, quindi, abbandonare le proprie certezze per lanciarsi nel mondo dell’ignoto: richiede coraggio, ma lo sforzo vale un enorme premio finale. Ovvero diventare padroni del proprio destino, dando una svolta impensabile alla nostra vita. Chi compie questa scelta, vive lavorando spesso come freelance o in smart working: dunque utilizzando la rete come “ufficio elettronico”.

Come diventare nomadi digitali?

Nomadismo digitale tecnologia

Per diventare nomadi digitali, come già detto, serve in primis il coraggio di cambiare e di abbandonare le certezze della propria casa. Viaggiare costantemente per il mondo, infatti, richiede una forma mentis priva di legami nostalgici e di ripensamenti. Da un punto di vista concreto, invece, il primo passo è dotarsi di un set tecnologico che possa consentire di lavorare da remoto, ovvero da qualsiasi postazione. Il laptop è indispensabile, così come la connessione web. Allo stesso tempo però, per chi si sposta spesso non è pratico attivare contratti e disdirli ogni volta che cambia sistemazione. Ma oggi esistono soluzioni, come ad esempio gli abbonamenti di Linkem che permettono di avere Internet senza canone e senza linea telefonica, perfetti per chi vuole rimanere slegato dalla fisicità della casa. Bisogna poi cambiare la visione che abbiamo del lavoro: non si vive per lavorare, ma si lavora per godersi la vita. Lo spirito di sacrificio, dunque, viene valorizzato dalla possibilità di vivere come vogliamo noi, senza paletti spaziali. Infine, serve anche sfruttare il digitale per creare un sito web per promuovere la propria attività su Internet.

Nomadismo digitale: le professioni (a)tipiche

Nomadismo digitale Digital-marketingIl nomadismo digitale fa nascere professioni nuove e professioni tipiche che si fanno atipiche. Basti pensare al copywriter freelance: uno scrittore senza penna, che usa la tastiera e il web per mettere la propria arte al servizio delle aziende. Poi ci sono le professioni legate al digital marketing come il SEO specialist, l’e-commerce specialist e il Social media manager: tutte professioni tipiche dei nomadi digitali, perché in gran parte si sviluppano tramite la rete. In realtà, però, qualsiasi professione può diventare parzialmente “nomade”: un personal trainer può ad esempio usare Internet per realizzare video-tutorial a pagamento o per tenere delle lezioni live, sempre in video. Lo stesso dicasi per un avvocato, che può erogare consulenze via web: una possibilità che appartiene a qualsiasi professionista esperto nel proprio settore di riferimento. Poi non vanno escluse tutte le nicchie legate all’insegnamento: l’e-learning è infatti uno strumento salvifico per chi vive di queste professioni.

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