Venerdì 14 Agosto 2020 - Anno XVIII
Ricordi dell’amato Mexico

Ricordi dell’amato Mexico

La natura continua a ribellarsi. Le Americhe dopo le tempeste tropicali ora devono fare i conti con il terremoto. Una scossa classificata di magnitudo 7.1 ha colpito il Messico. Ricordi alla rinfusa del mio “Mexico, Lindo y Querido”

Mexixo al cimitero dia-de muertos

Al cimitero dia-de muertos

Mexico, Lindo y Querido è il titolo di una delle più note canzoni Rancheras  (che definirei “campestri”, le più tipiche quindi più genuinamente messicane) resa celebre da Jorge Negrete “El Charro Cantor”  (il Cantante Mandriano, nel senso di Vaquero). (Il curioso nonché musicofilo lettore può trovar in YouTube la citata Mexico Lindo y Querido, cantata da Negrete, forse il più celebre dei tre tenores messicani nella metà del secolo scorso, e cito pertanto anche Pedro Vargas e Pedro Infante).

Mexico e il terremoto

Mexico Il giorno dei morti

Il giorno dei morti

Ma eccomi, oggi, ahinoi, a ricordare il da me mai troppo amato Mexico (appunto perché “Lindo y Querido”) in una circostanza davvero tragica, commovente. Ho appreso poco fa del tremendo terremoto a Città del Messico e nel resto del Paese. L’ultima Sciagura in ordine di tempo che ha investito le Americhe. Quando la Natura si incazza, alle sciagure andrebbe sempre affibbiata la S maiuscola). Contestualmente alle notizie in arrivo dalla tivù si sviluppava nella mia testa una sorta di Flash Back che mi ha sorpreso ed emozionato. Eccomi a ricordare le tante volte che ho visto e conosciuto la ormai a me carissima Tierra Mejicana (scrivo Mejico con la J come si scriveva secoli fa, e tuttora fanno signori acculturati e fessi snob…).
Tanti, troppi e troppo intensi, ricordi, così numerosi e grati da impedirmi (me non per i soliti “motivi di spazio” e “di tempo” bensì per lamia citata aficiòn al “ Mexico lindo y Querido ”) di procedere a una ordinata e commentata elencazione. Provvedo pertanto (non senza inviare un Gran Besote o se si preferisce un  milanese Gran Basìn alle amiche messicane, e un meno compromettente Fuerte Abrazo ai Caballeros) a ricordare – così, solo nomi e ricordi, alla rinfusa – quanto vidi, conobbi, me encantò, scrissi e fotografai, ricordo (e vorrei tanto rivedere) del “ Mexico Lindo y Querido ” .

Mexico Frida Kalho…. Aguascalientes, Queretaro, gli Amici della Meca, Dia de los Muertos, Aztecas, Mayas, Chapultepec, Jorge Negrete, Charros, Tequila, Huevos Rancheros, Acapulco, Emiliano Zapata, Isla de la Pasiòn (Clipperton), Pedro Vargas, Mrelia, Jalisco (lo Stato della bella Guadalajara), Acapulco, Pedro Armendariz, Mezcal (y guzano…), Patzcuaro (bel lago romantico), Pancho Villa, Massimiliano d’Absburgo (I del Messico, ‘quello della “Paloma”’), Agustìn Lara (quindi Maria Felix), Carlos Arruza (gran torero), Monumental (la Plaza de Toros), Venustiano Carranza, Teotiuacan, Benito Juarez, Hernan Cortès, El Pipila (la statua che domina Guanajuato…), Guanajuato (studio di Diego Rivera, quindi…) Frida Kalho  ….
….. e ho finito sennò devo stare qui un mese (a spiegare quant’è bello e intrigante il Messico, al quale invio un ultimo Fuerte Abrazo … e sempre a proposito del Messico, andateci al Dia de los Muertos … tornerete affascinati…)

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