Sabato 26 Settembre 2020 - Anno XVIII
Il Lago di Barcis e intorno le Dolomiti friulane

Il Lago di Barcis e intorno le Dolomiti friulane

In provincia di Pordenone tra avventura e sport

Viaggio di inizio autunno per scoprire un territorio e provare l’emozione dell’avventura immersi nella natura. A cavallo nella steppa pordenonese, canyoning nei torrenti dolomitici, trekking, canoa, parapendio, bike tour

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Trekking nella Riserva Naturale Forra del Cellina

Natura e sport, viaggio di inizio autunno alla scoperta della provincia di Pordenone. Provincia a forte vocazione manifatturiera che oggi guarda al futuro in prospettiva turistica. Una strada, quella dell’organizzazione e promozione del territorio in chiave turistica, intrapresa da qualche anno con lungimiranza e impegno da parte dell’amministrazione comunale e dalla Camera di Commercio di Pordenone. La ricetta è un turismo che guarda alle famiglie, agli sportivi e agli amanti della natura. E il territorio, in pochi chilometri, ha davvero molto da offrire.

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A cavallo nei Magredi tra i filari di vite

Il viaggio di fine settembre che ho fatto su invito della Camera di Commercio, si è svolto all’insegna della natura e dello sport, anche estremo. Per me è stato qualcosa di più. Un tuffo nei ricordi. Molti anni fa, ai piedi delle Dolomiti friulane, sui fiumi Cellina e Meduna, da soldato, venivo a fare le esercitazioni militari.
Oggi ho trovato un paesaggio molto cambiato. Quel terreno di origine alluvionale, aspro, non facile da coltivare, dalle caratteristiche poco ospitali, oggi è ricoperto da distese di vigneti. Grazie alle montagne che fanno da barriera ai venti freddi dal Nord e all’effetto benefico dell’Adriatico che mitiga le temperature  – come ci spiega Gelindo dei Magredi (componente di una famiglia di contadini, giunti alla quarta generazione, titolare dell’omonima fattoria e di un centro di turismo rurale) – su questa terra di sassi bianchi e lisci, l’escursione termica tra il giorno e la notte favoriscono un clima particolare, adatto alla vite che qui dà il meglio di sé, regalando uve ricche di aromi e vini profumati.

Dai Magredi ai canyon: avventura, sport e curiosità

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I Magredi visti dall’alto. Visibile la ‘V’ formata dai torrenti Cellina e Meduna

I Megredi sono una specifica zona definita steppa pordenonese, raffigurata come una ‘V’ formata da due grandi corsi d’acqua: il Meduna e il Cellina. Le acque dei due fiumi sprofondano sotto terra lasciando in superficie splendidi sassi bianchi, tondi e levigati. Tra queste pietre, cosa molto curiosa, germoglia un fiorellino giallo chiamato Brassica glabrescens, che cresce solo qui e in nessun altra parte del mondo.
I Magredi si sviluppano su 43 mila ettari tra i comuni di Cordenons, Maniago, San Quirino, Vivaro e sono stati inseriti tra i Siti di importanza comunitaria riconosciuti dall’Unione Europea. Da Vivaro, l’antica Vivarium prediletta dai romani per la caccia a cavallo, sono partito per un’escursione a cavallo nelle pianure di Magredi.

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Canyoning sulle Dolomiti friulane

Lasciata la pianura, col mio gruppo di colleghi, siamo saliti a Pradis in località Clauzetto dove si trovano anche le Grotte di Pradis, per fare un’esperienza straordinaria: canyoning. A Clauzetto abbiamo incontrato Amrit, un vichingo che ha lasciato la Danimarca per trasferirsi sulle Dolomiti friulane. Con la supervisione di Amret e di Pierpaolo Pedrini, guida esperta, ho affrontato la mia prima volta la discesa delle cascate nelle profonde gole tra le rocce scavate dai torrenti. E’ stato adrenalinico, bellissimo! A Pradis, infatti, il torrente Cosa ha scavato in milioni di anni la roccia, dando vita a suggestive grotte e orridi accessibili al pubblico.
Gli appassionati di canyoning devono sapere che sulle dolomiti friulane, in un raggio di 40 km, si trova la maggior concentrazione di canyon al mondo: oltre 100 quelli già censiti.

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