Martedì 31 Gennaio 2023 - Anno XX
Expo 2015: Repubblica Ceca con uno sguardo al futuro

Expo 2015: Repubblica Ceca con uno sguardo al futuro

In corso i lavori del Padiglione Ceco. Un progetto ambizioso, altamente tecnologico. L’acqua sarà l’elemento chiave con cui il Paese si presenta all’Esposizione Universale. La Repubblica Ceca non ha sbocchi sul mare ma ha una lunga tradizione nella gestione delle proprie risorse idriche: fiumi, laghi, centri benessere e piscine

A Jirí Frantisek Potuzník, Commissario Generale della Repubblica Ceca per Expo Milano 2015 è stato consegnato il lotto di terra di 550 metri quadri, posizionato all’ingresso orientale dell’area espositiva, lungo quello che viene definito il decumano. Fervono già i lavori per la costruzione del Padiglione della Repubblica Ceca, secondo il progetto elaborato dallo studio di architettura Chybik&Krystof Associated Architectsper. La costruzione sarà a cura dalla società Koma Modular Construction di Vizovice. I moduli che la compongono sono prodotti in Repubblica Ceca, poi saranno trasportati a Milano e assemblati, tra settembre e ottobre, in sei settimane.

In linea con il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, l’acqua è il fulcro con cui si presenta all’Esposizione Universale la Repubblica Ceca, un Paese che non ha sbocchi sul mare, ma è lo spartiacque dell’Europa, e che, invece, ha una lunga tradizione nella gestione delle proprie risorse idriche: fiumi, laghi, centri benessere e piscine.

Una vetrina per i brevetti cechi

Il progetto è ambizioso, altamente tecnologico e articolato in tre grandi aree tematiche. L’acqua è l’elemento che ha modellato la forma delle regioni e delle città di quel paese, che vengono presentate nella macro area denominata “Fantasy and Fairy”. Il Land, nato da un progetto patrocinato dal Ministero dell’Industria e del Commercio su proposta degli studenti dell’Università tecnica di Praga CVUT, propone al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza “alla maniera boema”. In questa area le regioni della Repubblica Ceca raccontano l’antico e indissolubile legame esistente fra le città ceche e l’acqua e offrono ai visitatori la possibilità di vivere esperienze per toccare con mano lo spirito boemo.

La seconda area, chiamata “Laboratory of Life”, è un laboratorio accessibile al pubblico, in cui i ricercatori e gli scienziati cechi, insieme agli artisti, rendono visibili le meraviglie del mondo sub-molecolare attraverso l’arte e alcune applicazioni interattive: tra i vari progetti presentati, segnaliamo, in particolare, le membrane in nanofibre per la purificazione dell’aria e dell’acqua, i nuovi prodotti farmaceutici veterinari privi di antibiotici, i più recenti studi incentrati sulla genetica molecolare e sul funzionamento del genoma dei vegetali. L’arte illustra ai visitatori i più recenti ed importanti risultati raggiunti dalla ricerca: un approccio umanistico originale e inconsueto a temi di strettissima attualità scientifica.

La terza porzione del padiglione, “Ideal Land”, è consacrata alla tradizione della Lanterna magika e al cinema interattivo del Kinoautomat: lo spettacolo, suggestivo e sorprendente, intende coinvolgere i visitatori all’interno di uno spazio, animato da progetti audiovisivi inediti.

Una visione per il futuro nel rispetto dell’ambiente

L’edificio modulare è di 1500 mq, le sue linee sono pulite, quasi funzionaliste. Si sviluppa su 3 piani secondo concetti di basso impatto ambientale, di riutilizzo dei materiali e di sostenibilità. Al piano terra ci sono le aree shop e il ristorante, al primo e secondo le esposizioni, mentre sul tetto c’è il giardino di oltre 350 metri quadri di “laboratorio di vita”, in cui i visitatori possono godersi una pausa rilassante.

Il padiglione, unico tra i Padiglioni di Expo Milano 2015, è circondato su due lati dal canale che scorre nel sito espositivo, sorge come un’isola dalle acque del canale e dello specchio d’acqua frontale, che sarà, senza dubbio, il luogo centrale dello spazio espositivo ceco. Al termine della manifestazione l’intera struttura sarà smontata in sole quattro settimane e riutilizzata nella Repubblica Ceca: l’involucro dell’edificio diventerà un asilo modulare, mentre la piscina farà parte di un progetto di recupero dei lungofiumi di Praga.

Un padiglione ricco, con una visione del futuro incentrata nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo, che sarà meritevole di riconoscimenti come già avvenuto per alcune delle strutture che hanno rappresentato il Paese nelle scorse edizioni dell’Esposizione Universale: la Stella d’Oro a Bruxelles (1958) per l’architettura e l’intrattenimento, la Medaglia d’Argento per la creatività a Shanghai 2010 e poi due encomi per l’eleganza e la leggerezza dei padiglioni a Montréal (1967) e Osaka (1970).

(25/09/2014)

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