Martedì 31 Gennaio 2023 - Anno XX
La Repubblica Ceca verso l’Expo

La Repubblica Ceca verso l’Expo

Un’isola sull’acqua che continuerà a “vivere” Per il 2015, la Repubblica Ceca ha deciso di puntare su un progetto tecnologico, assemblato dalla Koma Modular Construction di Vizovice su idea dello studio Chybik+Kristof Associated Architects. L’edificio modulare di 1500 metri quadrati distribuiti su 3 piani, costruito in 6 settimane sorgerà come […]

Un’isola sull’acqua che continuerà a “vivere”

Per il 2015, la Repubblica Ceca ha deciso di puntare su un progetto tecnologico, assemblato dalla Koma Modular Construction di Vizovice su idea dello studio Chybik+Kristof Associated Architects. L’edificio modulare di 1500 metri quadrati distribuiti su 3 piani, costruito in 6 settimane sorgerà come un’isola dalle acque del canale laterale e di un laghetto frontale.

Un padiglione pensato per vivere oltre l’Expo: al termine della manifestazione, la struttura sarà smontata in 4 settimane e riutilizzata in Repubblica Ceca: l’involucro dell’edificio è destinato a diventare un asilo modulare, mentre la piscina farà parte di un progetto di recupero dei lungofiumi di Praga.

Posizionato all’ingresso principale dell’area espositiva, lungo quello che viene definito il decumano, si prevede che l’edificio sarà visto e visitato da oltre 14 milioni di visitatori nell’arco di sei mesi. Al suo interno si sviluppano 3 macro aree: la prima, denominata Fantasy and Fairy Tale Land, proporrà al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza “alla maniera boema”. Le regioni della Repubblica Ceca racconteranno l’antico e indissolubile legame esistente fra le città ceche e l’acqua: i 4 elementi, aria, acqua, terra e fuoco, scelti dall’Expo, abbinati rispettivamente ai temi dell’arte, del design, dell’alimentazione e della scienza, diventeranno i tasselli di un’esperienza sensoriale a 360°.

Scienza, arte e gastronomia

Una seconda area è dedicata al Laboratory of Life, un laboratorio accessibile al pubblico, in cui i ricercatori e gli scienziati cechi, insieme agli artisti, renderanno visibili le meraviglie del mondo sub-molecolare attraverso l’arte e alcune applicazioni interattive: tra i numerosi progetti presentati, le membrane in nanofibre per la purificazione dell’aria e dell’acqua, i nuovi prodotti farmaceutici veterinari privi di antibiotici, i più recenti studi incentrati sulla genetica molecolare e sul funzionamento del genoma dei vegetali.  

Una terza porzione del padiglione, chiamata Ideal Land, sarà consacrata alla tradizione delle performance dalla Lanterna magica e al cinema interattivo del Kinoautomat: uno spettacolo all’interno di uno spazio, creato e gestito dagli studenti delle università ceche, animato da progetti audiovisivi inediti. Nei ristoranti si potranno assassgiare i piatti della gastronomia boema, un ampio anfiteatro e un giardino sul tetto in cui i visitatori potranno godersi una pausa rilassante.

(13/05/2014)

Il progetto del padiglione della Repubblica Ceca
Il progetto del padiglione della Repubblica Ceca

Manca un anno esatto all’Expo e i 144 Paesi partecipanti si preparano a svelare i loro padiglioni espositivi. Abbiamo dato uno sguardo all’avveniristico progetto che la Repubblica Ceca ha messo in campo per l’Esposizione Universale. Acqua, nutrimento e un futuro più sostenibile sono i temi guida del padiglione che è stato presentato ufficialmente ieri, all’Urban Center di Milano, in concomitanza con l’inaugurazione di una mostra aperta gratuitamente al pubblico dal 13 al 16 maggio: la rassegna svela il plastico del progetto vincitore e dei progetti presentati dagli studi di architettura cechi, inglesi, svizzeri e italiani.

Accanto ai modelli tridimensionali, una serie di fotografie racconta la storia di successo della partecipazione della Repubblica Ceca alle passate edizioni dell’Expo. Alcune delle strutture che hanno rappresentato il Paese nelle scorse edizioni dell’Esposizione Universale hanno ottenuto importanti riconoscimenti: la Stella d’Oro a Bruxelles (1958) per l’architettura e l’intrattenimento, la Medaglia d’Argento per la creatività a Shanghai 2010 e poi due encomi per l’eleganza e la leggerezza dei padiglioni a Montréal (1967) e Osaka (1970).

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