Martedì 31 Gennaio 2023 - Anno XX
Ibiza, l’isola delle feste

Ibiza, l’isola delle feste

Notti folli in discoteca e chiringuitos, ma anche relax sulla spiaggia nelle splendide calette dell’Isla Blanca. Ecco un assaggio di “Un viaggio a… Ibiza!”, la prima guida all’isola rivolta ai ventenni edita da Touring Editore, a cura del giornalista musicale Pierfrancesco Pacoda

Ore piccole nella discoteca Space (Foto di Doriano Zunino)
Ore piccole nella discoteca Space (Foto di Doriano Zunino)

Divertimento, musica a tutto volume, celebri dj e star dello spettacolo che aspettano l’alba nelle tante discoteche dell’isola. Feste che terminano solo quando il sole è già alto nel cielo. E si passa da un club notturno a un locale in riva al mare. Ibiza è sicuramente un’occasione di vacanza cosmopolita, che attrae ogni estate (e qui per estate s’intende un periodo che va da maggio a ottobre) ragazzi da ogni angolo del mondo. La capitale internazionale del divertimento giovanile a poco più di un’ora di volo da casa, dove non importa la cura per il look e dove la stravaganza assoluta compete con l’eleganza da griffe d’alta moda. Solo a Ibiza esistono discoteche esclusive dove se arrivi con i tuoi bongos sei sempre ben accetto e i dj si lasciano accompagnare dalle percussioni improvvisate sulla pista. E in quale altro luogo del pianeta nei locali si mescolano con tale disinvoltura almeno tre generazioni? Giovani teenager e star della moda, campioni dello sport e nutrite tribù hippy qui vivono come se fossimo ancora rimasti in pieni anni ’60.

Disco-spiagge

Al Sa Trinxa dove passano i migliori dj (Foto di Doriano Zunino)
Al Sa Trinxa dove passano i migliori dj (Foto di Doriano Zunino)

Ibiza è tutto questo. I tramonti al Café del Mar e i tamburi sulla spiaggia di Benirràs. Ma è anche l’isola considerata sacra e pura dai Cartaginesi, con una capitale il cui centro storico è protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Per non parlare della natura selvaggia e profumata, dove la macchia mediterranea si butta a capofitto nel mare e anche in piena stagione turistica è possibile, con un piccolo percorso di trekking, arrivare in calette deserte, con un mare limpidissimo e un’infinita spiaggia bianca. Ibiza (e la vicina Formentera) fanno parte dell’Arcipelago delle Baleari, appartengono alla Spagna e sin dagli anni ’60 sono tra le mete preferite dai ragazzi in cerca di buona musica, di mare incontaminato, di facili occasioni d’incontro. Ma anche del fascino autentico di una civiltà contadina che esibisce in maniera orgogliosa il suo intenso rapporto con la tradizione.

Benvenuti a Ibiza

Lola's, calle de la virgen (Foto di Doriano Zunino)
Lola’s, calle de la virgen (Foto di Doriano Zunino)

La naturale porta d’ingresso dell’isola è l’Aeroporto Internazionale di Ibiza. Appena atterrati sorvolando a bassissima quota la discoteca a cielo aperto del Bora Bora, sulla spiaggia di Platja d’en Bossa, praticamente un prolungamento delle piste d’atterraggio, e superate le formalità doganali, capirete immediatamente perché gli inglesi, che hanno scoperto Ibiza come meta della musica e dei club, l’hanno soprannominata Party Island, l’isola delle feste per antonomasia. Già dentro l’aeroporto verrete avvicinati da belle animatrici (ed avvenenti animatori) dei club più famosi, che vi regaleranno riviste con tutte le informazioni e l’elenco delle serate nelle discoteche e degli ingressi a prezzo ridotto. Una maniera piacevole per entrare subito nell’atmosfera delle Baleari. L’aeroporto è molto vicino sia alla capitale, Eivissa (7 km), sia al secondo comune dell’isola, Sant Antoni de Portmany, entrambi raggiungibili, se volete evitare il taxi, con l’autobus.
Trovare un taxi libero è sempre facile, il costo della corsa dall’aeroporto a Eivissa è di circa 10 euro, 15 di notte. L’isola è disseminata di piccole spiagge nascoste, di luoghi non accessibili con i mezzi pubblici (che pure hanno un servizio economico ed efficiente, con corse frequenti, specie nei mesi estivi). Si può così scegliere di fare un piccolo investimento e di noleggiare un’auto, oppure uno scooter, più piacevole e meno costoso, o ancora, per gli amanti dello sport, una bicicletta, il mezzo sicuramente più ecologico.

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