Torino: Mole del cinema
Fascino, discrezione e imponenza di un monumento che ha fatto della settima arte la sua ragion d’essere. Tra nebbie e icone sabaude Torino presenta il Museo Nazionale del Cinema
di Eleonora Boggio

La Mole Antonelliana
Sarà un caso ma, compiendo un percorso a ritroso dalla cima della Mole, la prima locandina è proprio "Solaris" risposta sovietica di Andrei Tarkosvskij, alla kubrickiana "2001, Odissea nello Spazio" che le fa da eco di fianco.
Sarà un caso. Ma è proprio per questa curiosa coincidenza che sul Museo del Cinema di Torino è immediatamente calato un impalpabile velo di fascino che mi ha seguito in un iter spazio temporale lungo un giorno intero.
Ero lì per la registrazione di Solaris, quello televisivo. Poteva trattarsi di una location come altre destinata ad un’archiviazione automatica al termine delle riprese.
Poteva essere…ma non lo è stato.
Una mole di museo
Mostre temporanee ospitate presso il museo
Andiamo con ordine. 167,5 metri di altezza per la struttura in muratura più alta d’Europa. Basata su un progetto dell’architetto novarese Alessandro Antonelli e commissionata dalla Comunità israelita nel 1863 vide l’inserimento sulla massiccia base di 47 metri della guglia che lo portò all’elegante altezza di oggi. Ceduta poi al Comune di Torino fu consacrata a Museo Civico e in seguito, per volontà di Vittorio Emanuele II, a sede del Ricordo Nazionale dell'Indipendenza Italiana.
Ironia della sorte: quella che doveva essere l’icona della città di Mirafiori non fu mai utilizzata. Da virtuale sinagoga, ad ipotetica stazione ferroviaria per diventare, solo con l’approssimarsi del cambio di millennio, la sede reale di una teca che ha fatto della finzione la sua ragion d’essere: il Museo Nazionale del Cinema.
La domanda sul perché un architetto sessantacinquenne abbia deciso di elevare una struttura tanto ardita è ancora priva di risposta. Che sia frutto di follia o seme della genialità dell’estroso Antonelli poco importa visto che dal 19 Luglio del 2000 ha vestito i panni della settima arte e si è aperta allo schizoide quanto contraddittorio mondo dei fotogrammi.
Dove l’unica realtà è la finzione.
2001: Odissea della Mole
La cupola della Mole
Sei anni di lavoro d’equipe di Gianfranco Gritella e Antes Bortolotti, sono serviti per ridare vita ad un tempio mai divenuto tale. Sulla scia dello slogan di Antonelli secondo cui "le opere devono diventare tali anche se cambia la destinazione" il talento creativo di Gritella ha permesso che dopo settimane di polemiche, rinvii e delusioni la mole abbia esposto al pubblico le sue preziose collezioni.
Rinnovata nel suo insieme propone un assetto nuovo destinato a poter accogliere i percorsi museali. In un alternante dinamismo di spazi pieni e vuoti la scala elicoidale sospesa nel nulla, diventa il punto di snodo di una visita in cui spazio e tempo paiono fondersi in un’unica dimensione.
In cui lo spettatore diventa protagonista delle pellicole che si succedono.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 -  - 3 - 
Week-end e tempo libero
Universi Diversi: Sacrearmonie
Dal 29 marzo al 30 maggio 2014
Vacanza per la famiglia
Dal 5 aprile al 31 maggio 2014
Offerte di viaggio
Iran culturale
Tour guidato in moto lungo la Route 66
Iran: la strada persiana dei re
NOTIZIE
21/04/14 - Mercati
L’economia italiana registra i primi segnali di ripresa: il prodotto interno lordo del primo...
21/04/14 - Voli
Mistral Air, la compagnia aerea di proprietà di Poste Italiane lancia un nuovo collegamento...
21/04/14 - Cinema
Taglia il traguardo della sua quindicesima edizione MISFF, Maremetraggio International Short Film...
21/04/14 - Voli
La stagione estiva si apre con novità importanti per l’aeroporto di Milano Malpensa....
20/04/14 - Natura
Sempre di più in Italia si sta riscoprendo un turismo "bucolico", dove il contatto con la...
Le città messicane dell'Argento
La luce di un tramonto sfacciatamente dorato serpeggia lungo stradine acciottolate che si...
Reporters Sans Frontières. A difesa dei giornalisti
Strano mondo il nostro. E si che la libertà d'espressione dovrebbe essere il presupposto necessario...
Sognando di guidare un treno
Lo sanno tutti. Il trenino elettrico è il regalo natalizio che il papà si concede con la scusa di...
Bruno Munari, attualità di un genio
Sotto l'aspetto un po' impettito si celavano idee e progetti fuori dagli schemi, di assoluta...
Cuba, il Paese degli "inventos"
Cuba è forse l'unico Paese al mondo dove due monete hanno parallelo corso legale. Si chiamano allo...
L'architetto volante
(L'architettura è il mezzo fisico per comunicare le trasformazioni delle abitudini del vivere in...
La grande "moda" in viaggio
Moda e viaggio, due entità legate. Da sempre la moda attinge spunti da paesi o terre lontane. Può...
La tavola del Capodanno cinese
Fra pochi giorni, il 31 gennaio, si festeggerà il capodanno cinese, la festa più...
Presi per la gola. A Copenaghen
Copenaghen ti prende per la gola. Fino a qualche tempo fa era impensabile che dall'Italia si...
Campane del Tirolo
La storia, è risaputo, non si fa con i se e con i ma, però è almeno divertente pensare "cosa...
Aperitivo a Parigi con Dita Von Teese
A Parigi può succedere di tutto. Anche di incontrare Dita Von Teese tutta intenta a...
LIBRI E GUIDE
Edimburgo – Bruxelles – Barcellona – Lisbona Editore A.Vallardi Viaggi. Edimburgo, pagi
Iran: un viaggio in Persia tra Oriente e Occidente di Marco Perissinotto e Hamid Masoumi Nejad, Polaris, pagine 240 + 32 tavole a colori, Euro 27,00.
TUTTI I DOSSIER
2.1028451919556