Martedì 2 Settembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Una notte al Cairo
N zombie n vampiri, protagonisti della notte africana, ma due amiche italiane alla ricerca delle atmosfere, tra laffascinante e il proibito, delle ore buie e insieme illuminate della pi grande metropoli dAfrica
di Eleonora Boggio

Cairo vista dalla torre
Il Cairo, da sempre, custodisce identit differenti. Gioca a nascondino con le sue anime diverse: quella copta, che ospit le prime comunit cristiane esistenti al mondo, la cui reliquia principale una torre, eretta nel 98 dopo Cristo.
Unaltra islamica, che conduce il visitatore attraverso un viaggio nel tempo lungo oltre sei secoli, racchiusa nel vecchio rione medievale.
Qui, quartieri come Darb el-Ahmar offrono un dedalo di vicoli, dove piace perdersi tra case di mattoni crudi e venditori ambulanti disposti a barattare un asino con due capre.
Poi c la faccia fluida: quella del Nilo, attraversato dai barconi e sfiorato dalle feluche, primitive imbarcazioni a vela che acrobaticamente volteggiano quasi senza fendere lacqua.
Ulteriore aspetto della capitale egiziana, a torto considerato il pi immediato, quello rappresentato dalla piana di Giza, che si estende per diciotto chilometri lungo la riva occidentale del Nilo, intrisa di mistero nonostante il flusso di turisti che ad ogni ora del giorno sfila in processione.
Da questo melting-pot nasce Il Cairo, metropoli dal traffico caotico e dallesubero di abitanti che sfiorano i sedici milioni. Dato valido, al netto delle zone non censite dove si accalcano almeno altri cinque milioni di residenti.
Happy Hours a Zamalek
Traffico cittadino
In perenne metamorfosi Il Cairo si addormenta tardi. Le attivit non aprono prima delle undici del mattino e le insegne tendono a non spegnersi mai.
Sarei spiazzata se non ci fosse unamica, piemontese allanagrafe anche se ormai completamente integrata nel modus vivendi cairota, a condurmi alla scoperta dei segreti di questa tentacolare citt.
Sono le cinque di pomeriggio e il mio obiettivo di toccare il maggior numero di locali nellarco di una notte. Saliamo su un taxi e dopo una contrattazione durata dieci minuti che vede limporto passare da venticinque a cinque Lire egiziane (pari ad un solo Euro) in mancanza di un tariffario fisso, inesistente in Egitto, raggiungiamo il distretto di Zamalek.
lora dellaperitivo, il nostrano happy hours, anche se il rito del dopolavoro non sembra essere cos sentito. Sar il caldo soffocante che non invoglia a buttarsi su buffet luculliani, ma qui di pizzette o insalate non c nemmeno lombra.
Solo arachidi accompagnate dalla locale birra Stella, chiarissima e di gradazione leggera; rimedio indiscusso ai trentacinque gradi esterni.
Raggiungiamo il Caf Tabasco, vera mecca per i cultori della caffeina.
Arabico, tostato, moka o espresso si accompagnano alle variazioni del cappuccino, egiziano e marocchino. Il tutto leggendo un buon libro o una rivista acquistabile direttamente allinterno.
Cibi e bevande alleuropea
Abou El Sid
Noto un particolare che rimarr una costante allinterno di questo itinerario: indipendentemente dalla tipologia del locale, in Egitto si pu mangiare a qualsiasi ora. Crolla cos unaltra mia convinzione: sia carne che alcolici non sono banditi.
Lo capisco entrando al Abou El Sid dove, certa di integrarmi alle abitudini locali, chiedo un karkad. Legiziano al bancone mi guarda basito: sembra, infatti, che qui vengano serviti cocktail tra i migliori del Cairo.
Si sta avvicinando lora di cena. Per sedare il languore che si sta facendo strada tra stomaco ed esofago, raggiungiamo lAubergine, ristorante di ispirazione vegetariana. Lambientazione rarefatta lo rende un po impersonale. Stessa cosa per il White: bianco di nome e freddo di fatto. Colpa di unaria condizionata improponibile? Forse: fatto sta che decidiamo di non indugiare ulteriormente.
Risaliamo in taxi alla volta della Down Town. Per raggiungerla costeggiamo il Nilo zeppo di barconi illuminati. Sono locali frequentati esclusivamente da una fauna turistica e per questo cari e asettici. Il pi gettonato lAl-Mawal, di ispirazione libanese, reputato di gran pregio.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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