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India, la magica terra dei Maharaja

di Aline Bavard

Nella vostra valigia di esperienze di viaggio manca la terra di Gandhi? Il tour operator Vivindia, per la stagione autunnale, vi propone in anticipo un itinerario. Cosa c’è da sapere prima di partire


Nella terra dei Maharaja (Foto: Vivindia)

Dal 17 al 30 ottobre Vivindia Tour Operator propone un viaggio che parte e termina a New Delhi e conduce alla scoperta di Mandawa e dei dipinti sulle haveli, le sontuose dimore costruite dagli antichi mercanti marwari. Si prosegue per Bikaner, la “città dei cammelli”, fondata nel 1488 sulle antiche strade carovaniere che collegavano l'Asia centro-occidentale con il Nord dell'India. Altre tappe significative del viaggio sono a Jaisalmer, la “città d’oro” per i suoi bastioni del colore dell’ambra, il territorio desertico del Thar tra India e Pakistan, la città di Jaipur con l’austero palazzo fortezza di Amber; a Sikandra per vedere la Tomba di Akbar, il più illustre imperatore dinastia moghul. Interessante anche il rientro alla old e new Dheli, il 29 ottobre, per una visita del Rajgath, dove fu cremato il Mahatma Gandhi e la tappa alla Jama Masjid, la moschea più vasta dell’India.  
Il viaggio di gruppo (minimo 10 partecipanti) costa a persona 2.150 euro (con voli di linea Swiss via Zurigo e partenza da Roma o Milano, il pernottamento e la pensione completa in hotel di categoria Silver Heritaje-Luxury Gold).

Dal meridione indiano alla regione del Ladakh: quando conviene andare


Composizione floreale (Foto: Vivindia)

In India del Sud è caldo tutto l’anno. Il periodo del monsone va da maggio a giugno, ritorna poi in forma leggera in ottobre. Il periodo migliore per visitare questa località quindi va da ottobre a marzo, ma anche i mesi di luglio, agosto e settembre sono indicati anche se fa caldo, poiché le piogge sono cessate e la natura è al suo massimo splendore. L’abbigliamento estivo con capi comodi in fibra naturale è consigliato tutto l’anno.

Per l’India del Nord, il Rajasthan e il Nepal il periodo migliore per una visita va da ottobre ad aprile; il monsone è presente in questa parte del subcontinente indiano da luglio a settembre ma è blando e generalmente provoca acquazzoni di durata molto breve. Nella stagione estiva è adatto un abbigliamento come quello indicato per l’India del Sud, mentre in inverno, dalla fine di ottobre alla fine di marzo, si consiglia una tenuta da mezza stagione e più pesante a dicembre e gennaio.

Nella regione del Ladakh, in India settentrionale al confine con il Nepal, il clima è caldo di giorno e fresco la sera durante l’estate. Sarà quindi necessario avere indumenti leggeri e pesanti allo stesso tempo. Indicata una giacca a vento leggera e in generale abbigliamento sportivo con calzature da montagna comode, burro di cacao, occhiali da sole, crema solare ad alta protezione, cappello. Il periodo suggerito per visitare la zona è quello dei mesi di giugno, settembre e la prima metà di ottobre.

La cucina tradizionale


Una porzione di riso (Foto: Vivindia)

Cambia da regione a regione: al Sud è più piccante e con molti piatti vegetariani; al nord, per l’influenza musulmana, meno piccante e con la maggioranza dei piatti a base di carne (pollo e montone). Raro trovare carne bovina e suina. Il pasto indiano è composto da una vasta scelta di piatti di verdura cotta e talvolta da carne o pesce, accompagnati da riso e da lenticchie (il dhal, il piatto tipico). Non mancano salse di vario genere, spesso piccanti, e i numerosi tipi di pane locale (chapati, nan, rhoti, etc.). La cucina del Ladakh è simile a quella indiana del nord che utilizza spezie e curry cotti in umido, ma con minor varietà di piatti. Poco utilizzato il pane, visto che il riso èl’elemento principale del pasto; scarsi la frutta e i dolci.
© RIPRODUZIONE RISERVATA 
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