Lunedì 24 Novembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Cipro, fra storia, mitologia e “gossip”
E’ un’autentica “Isola dei Famosi”, quella incastonata nel Mediterraneo orientale, fra Siria e Turchia. Una “storia” lunga millenni che ha visto svolgersi vicende umane vissute in comune con l’Italia
di Gian Paolo Bonomi

Kourion
Nell’antichità, dal 58 a.C., Cipro appartenne per più di quattro secoli all’Impero Romano (Cicerone vi svolse l’importante incarico di console, Antonio la regalò a Cleopatra) e costituì la prima tappa dell’itinerario percorso dal cristianesimo per arrivare all’Urbe romana. Nella storia più recente, verso il XIII secolo, a una forte presenza commerciale dei Genovesi (più propensi ad “avere la loro convenienza” che a spendere soldi in costose occupazioni militari di un territorio) seguì il dominio veneziano. Estintasi nel 1489 la dinastia francese dei Lusignani, Cipro fu infatti ceduta alla Serenissima dall’ultima regina, Caterina Cornaro.
Crocevia del mondo antico
Nicosia
Il dominio veneziano su Cipro durò meno di un secolo (1489-1571) e si concluse con l’assedio di Famagosta e il martirio di Marcantonio Bragadin, scorticato vivo dai Turchi, nonostante le garanzie di incolumità fornite da Lala Mustafà).
Oltre alla citata vicenda bellica, Famagosta (dal 1974 - corsi e ricorsi storici - occupata dall’esercito turco) è legata alla fiction e alla Storia del Belpaese per altre due vicende. Verdi vi ambientò l’Otello e Leonardo - durante un poco documentato viaggio giovanile nel Mediterraneo orientale - vi soggiornò per costruire una porta delle possenti mura (quella del Mare, a Famagosta chiamata Porta Leonardo Da Vinci). Ulteriore curiosità culturale, durante i quasi cent’anni di presenza della Serenissima i complicati nomi greci delle più importanti località di Cipro furono più comodamente tradotti in italiano (Lefkosia/Nicosia, Ammochostos/Famagosta, Lemesos/Limassol). Romani (antichi) e Veneziani costituiscono soltanto una scarna parte delle genti che si trasferirono a Cipro per una lunga o breve presenza: eccone il corposo elenco: Assiri, Persiani, Fenici, Greci, Macedoni, Egizi, Bizantini, Arabi, Francesi, Turchi e infine Inglesi.
L’isola del rame
Paphos, Apollo, particolare di un mosaico
La presenza di tanti popoli non può che prescindere una storia antichissima (risalgono al nono millennio a.C. alcuni insediamenti reperiti lungo le coste). Nell’Età del Rame la scoperta sull’isola del prezioso minerale, in dimensioni tanto abbondanti da averle dato il nome (Kypros in greco significa rame) rese Cipro importante nella storia. Estratto nella zona di Paphos - alcune miniere sono aperte da tremila anni - il rame veniva esportato in tutto il Mediterraneo dai Fenici (Kytion, l’attuale Larnaka, fu il loro più importante scalo commerciale nell’isola).
Verso il 1400 a.C., con lo sbarco di mercanti Micenei provenienti da Creta, inizia il processo di ellenizzazione: da quel tempo lingua, religione e usanze parlano greco. Tra l’ottavo e il quarto secolo a.C., fu la volta di Assiri, Egiziani (di Amosis II) e Persiani, fin quando, nel 333, Cipro entrò a far parte dell’impero Macedone (e Alessandro Magno fu il primo personaggio di uno dei tanti famosi “gossip” ospitati sull’isola; vedi i già citati, focosi amanti Antonio e Cleopatra). Né mancò, prima di Roma, uno stato ellenistico dei Tolomei che lasciò interessanti Tombe dei Re, oggidì visitabili nella allora capitale Paphos (in greco, “tutta luce”).
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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