Giovedì 24 Aprile 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Minischede (Geografia, Storia, Turismo e Gossip) dei 192 Paesi membri ONU (quinta puntata: Cipro-Croazia)
di "El Maestro"

Foto: Cypros Tourism Organization
Cipro - Vi nacque Venere (o se si preferisce, Afrodite). Terza isola del Mediterraneo (dopo Sicilia e Sardegna, più di novemila chilometri quadrati, meno di un milione di abitanti) tra Europa (membro dell’Unione dal 1/1/2008) Asia e Africa. Viste le etnìe della popolazione (Greci e Turchi) è più che ovvia un’eterna conflittualità, conclusasi trent’anni fa con una sorta di spartizione (un terzo gli ex Ottomani a nordest, due terzi gli ex Elleni al centro e sudovest) con i Britannici che dopo averla colonizzata dal 1878 al 1959, adesso soffiano sul fuoco (o in subordine se ne lavano le mani) secondo l’ottima raccomandazione antico-romana che recita “Divide et Imperat”. Invitato (e pertanto messo in grado di vedere e descrivere) dalla Cyprus Airways e dal Turismo di Cipro nella parte “greca” dell’isola, lo scrivano ne suggerisce la visita (te pareva: come si fa a dire la verità dopo aver mangiato e bevuto a sbafo? Invece no: a una certa età non sono certo una tartina o uno spumantino o una notte in albergo a farti cambiare idea e scrivere balle).
Perché andarvi (a Cipro)?  Per un cocktail di motivi culturali (cui aggiungere i piaceri balneari ovviamente presenti in un’isola mediterranea): Storia (di lì son passati tutti, pure Cicerone, Riccardo Cuor di Leone e Leonardo) Mitologìa, Religioni (ortodossi doc) e non manca la Gastronomia (vini locali ok e sfiziosità mediorientali).
Per saperne di più, lo scrivano annuncia l’uscita di un resoconto di viaggio, quindi prossimamente in www.mondointasca.org.

Colombia - Grande (1.141.000 chilometri quadri, più di quarantacinque milioni di  abitanti, compreso Ivàn Ramiro Cordoba, generoso terzino dell’Inter, e pure Tino Asprilla ex ala del Parma non era poi così male - a parte aver posato nudo per la rivista colombiana Soho - ma anche chiacchierata (Cartello di Medellìn).
Dicono che vi si parli il miglior spagnolo del centro e sud America. A parte Cartelli e idiomi (e Ivàn Ramiro Cordoba) per suggerire una gita in Colombia bastano due sole mète: la storica Cartagena de Indias (fondata nel 1533 da Pedro de Heredia, maggior porto dell’impero spagnolo in America, appetito da corsari e bucanieri) e l’incredibile Museo del Oro a Bogotà. Rimborsati se insoddisfatti.

Comore - Arcipelago di isole tropicali (grandi come la provincia di Ravenna) capitale Moroni, tra Madagascar e Mozambico. Quando nel 1974 si celebrò un referendum (indipendenza o Francia) solo l’isola di Mayotte scelse Parigi.
E forse non sbagliò. Da allora i circa seicentomila “indipendenti” sono finiti nel caos di regimi autoritari (te pareva). Mentre chi restò français almeno suda poco perché (come accade a tutti i territori d’oltremare dei Paesi europei) mantenuto.
Il che non è poco.

Corea del Nord - Quelli a nord del 38° parallelo. Quando si dice la sfiga dei “Polentoni” della penisola asiatica: come se non fosse bastato Kim il Sung, si sono pure ritrovati il di lui rampollo Kim Jong Il, per la masse “Il Caro Leader”.
Turismo: con tutti quei Kim lì, meglio lasciar perdere.

Corea del Sud - Contrariamente alla stolta diceria che i “Terùn” non lavorano, ‘sti coreani meridionali ci danno dentro di brutto e in una notte ti costruiscono una metropolitana (per una breve tratta Linate-Piazza San Babila, impiegherebbero meno di sei ore, mentre a Milano ne parlano da quarant’anni).
Andarvi? Chi scrive vi è andato, ma - a parte una loro meravigliosa predilezione per l’aglio e bei casini (ad esempio nel quartiere Texas a Seul) abitati da corpivendole dagli strani abitini color pastello al neon - proprio entusiasta non ne è tornato.
Talché, se proprio deve essere onesto (sennò cambia mestiere) come accade nel Basket Usa, consiglierebbe la Corea come “seconda scelta”. 

Costa Rica - Il più tranquillo dei Paesi centroamericani (Cinquantunmila chilometri quadrati; tre milioni e mezzo di “costarricenses” e non “costaricanos”) sopra il Nicaragua e sotto Panamà (in spagnolo con l’accento) a sinistra il Pacifico a destra il Caribe. Posto e gente calma (niente esercito, solo polizia, storia senza eterni Golpes o Pronunciamientos) per questo è chiamato “la Svizzera del Centroamerica” (ma qui fanno l’amore durante tutta la settimana, non solo il sabato sera).

Costa D’Avorio - Ex Cote d’Ivoire francese, sul Golfo di Guinea, tra (in senso orario) Liberia, Mali, Burkina Faso e Ghana; un po’ più grande del Belpaese (ma solo dodici milioni i suoi sudditi; nota bene: ovvio che in certi posti del mondo i conteggi vadano fatti a spanne). Andarci? Mah. A organizzarvi viaggi  ci provò antàn un tour operator italiano che durò l’èspace d’une nuit (arcifallì subito alla grande).
Fece però in tempo a fare overbooking e per questo pensò bene di fottere le camere a un innocuo mini tour operator di nome Squirrel. E fu così che chi scrive dormì in una “cage aux lapins” (in français, gabbia per conigli) e altre sistemazioni di fortuna.
Se in Costa d’Avorio l’incoming lavora ancora a questi livelli, meglio l’Isola dei Tafani sul Ticino (non un granché, ma più organizzata).

Croazia - I nemici dei Serbi più vicini all’Italia (anzi quasi attaccati: sotto Trieste c’è solo un cicinin di Slovenia). Geograficamente sembra un aquilone proteso verso la Mitteleuropa con due lunghe code, una va verso i Balcani (ma fortunatamente termina prima di Belgrado, Serbia, se invece proseguisse ci scapperebbe l’ennesima Pulizia Etnica); l’altra costeggia l’Adriatico (in mezzo, la mezzo serba e mezzo croata Bosnia Erzegovina più albanesi, un bel casino). Secondo il risorgimentale Giusti (vedi  poesia Sant’Ambrogio) i Croati erano gente un filino dura, mica (milanese, da ‘nicht’, no) tanto carina. Qualcosa di buono l’hanno comunque fatto dando il nome alla cravatta - oggidì se dio vuole sempre meno esibita - alias il nastro che portavano intorno al collo facendo i soldati nell’asburgico esercito di S.M. I. Maria Teresa). Bravi, cattivi? Resta il fatto (vedi Montanelli) che durante la Seconda guerra mondiale, ad Ante Pavelic (Capo degli Ustascia, i combattenti croati amici dei tedeschi e degli italiani) donarono un bel cesto di vimini nel giorno del suo compleanno,. “Ah” disse il dittatore croato “che pensiero gentile, portarmi fresche fragole di bosco”.  Macchè fragole di bosco: il cesto conteneva gli occhi di prigionieri serbi.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 
Week-end e tempo libero
Golf e relax sul lago di Como
1 marzo - 30 ottobre 2014
Vacanza per la famiglia
Dal 5 aprile al 31 maggio 2014
Offerte di viaggio
Grantour della Turchia
In Sicilia, a due passi dalle spiagge di Scopello
Mauritius, l'Isola di Giada
NOTIZIE
24/04/14 - Trasporti
Questo il calendario degli scioperi proclamati nel settore dei trasporti fino a venerdì 30...
24/04/14 - Fiere
La Borsa mediterranea del turismo archeologico annuncia le date della 17esima edizione:...
24/04/14 - Turismo
La Museum Pass Istanbul Card permette ai turisti di entrare in alcuni dei più importanti...
24/04/14 - Sport
Il 15 aprile, si è aperta la fase finale della vendita dei biglietti per la prossima Coppa...
24/04/14 - Turismo
Arrivano le nuove Card Multiservizi del Parco Cinque Terre. Due le tipologie di tessere che a...
In volo l'airbus A380
La compagnia Singapore Airlines ha lanciato la prima rotta che utilizza l'Airbus A380 da Singapore...
Miniguida delle località "minori" della Spagna
Alarcon (Cuenca, Castilla la Mancha) A due passi (quindi una visita è d'obbligo) dalla A3...
Herbaria, la salute nella natura
La Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata propone la nuova edizione di Herbaria...
A lezione di "Vino & Cultura" dell'Alto Adige
Viene definita culla dell'ellenogastronomia alpina. La Valle Isarco, in Alto Adige, è il territorio...
Nella città del Tamigi per Adriano e Jack lo squartatore
Dall'imperatore Adriano a Jack lo squartatore, le mostre aperte a Londra per quest'estate e quelle...
Dalla Bit all'Expo tante parole, pochi denari. Sapevate...
Sapevate che... In Spagna l’umile manipolatore di questo Gossip ha (finalmente) partecipato...
Venezuela, asterischi di una bella gita
* "Perdone señorita"... mi rivolgo alla cameriera durante il "desayuno" (prima colazione) in...
Attenti ai "falsi amici" spagnoli!
Nella lingua spagnola “burro” vuol dire asino, da cui si evince che, in un ristorante a...
Un popolo di Santi, Navigatori e Furbastri. Sapevate che...
Sapevate che... Dopo 65 anni Alpitour si trasferisce da Cuneo a Torino? Ma non alloggerà,...
L'Italia l'Inghilterra e le Olimpiadi
Sapevate che... La cerimonia di inaugurazione ha reso grande la storia British? Fantastica la...
A zonzo tra Francia e Spagna nei "pequeños" hotel di...
Secondo itinerario. Laddove (nella prima parte) si è viaggiato nelle aragonesi Cinco Villas, nelle...
LIBRI E GUIDE
Il muro invisibile di Harry Bernstein, Edizioni Piemme, pagine 332, €16,50.
Siamo andate dove il tempo si è fermato di Cristina e Carla Rovelli, Edizioni Sonda, pagine 200, Euro 14,00.
TUTTI I DOSSIER
2.8182170391083