Domenica 26 Ottobre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Le strade del pane
Sono tante, gustose e “storicamente” importanti. Alimento dalle nobili origini, il pane assume, a seconda delle zone geografiche e del reperimento di materie prime, forme e sapori diversi. E’ da sempre la base per la famosa “dieta mediterranea”
di Elisabetta Pina

Da rituale e forse un po’ distratto gesto quotidiano, il gesto di spezzare il pane si trasforma in narrazione di segreti della millenaria civiltà dei campi, scandita nelle stagioni di semina, maturazione e trebbiatura. E poi macine, mulini, forni accesi: l’arte della panificazione ha origini antichissime e affascinanti.
Il pane degli antichi popoli
Pane con sesamo
Qualche millennio prima della nascita di Cristo il pane era un impasto di cereali macinati grossolanamente, poi cotto su una griglia appoggiata su una pietra calda. Una tradizione ancora viva in molte popolazioni dell’Africa Orientale.
Nel corso dei secoli l’uomo ha evoluto la sua conoscenza nella coltivazione e nell’utilizzo dei cereali, fino al grande evento della scoperta del lievito, attribuita alla cultura degli antichi Egizi che consideravano il pane cibo degli dèi.
Tanto che Ramsete III, in trent’anni di regno, offrì ai templi ben sette milioni di sacchi di pagnotte. Dall’Egitto in poi, l’arte della panificazione passò in tutte le culture del bacino del Mediterraneo. Infatti anche i Greci contribuirono al miglioramento della lavorazione del frumento, aggiungendo nuovi aromi e sapori. Non furono da meno i Romani, che introdussero l’uso di farine bianche e, primi in assoluto nella storia, istituirono i forni pubblici.
Possiamo quindi affermare che “il pane è la civiltà di un popolo”, come scriveva Henry Miller nel suo romanzo autobiografico “Tropico del Cancro”.
Dalla “baguette” sotto braccio dei vicoli parigini, alla “bruschetta” delle trattorie toscane, alle scure fette di segale delle birrerie austriache, passando per i morbidi impasti dei toast all’inglese, il pane ha sempre caratterizzato il modo di vivere delle popolazioni.
Pane italiano: mille forme, bontà unica
Diversi tipi di pane
Al mondo esistono più di duemila tipi di pane. Soltanto in Italia se ne contano più di trecentocinquanta varietà e quasi tutti hanno una storia da raccontare.
Esistono differenti lavorazioni da regione a regione, a volte addirittura da città a città.
Ingredienti e modalità di impasto, di cottura e di lievitazione, mutano a seconda delle condizioni climatiche del luogo, delle tradizioni culturali e politiche. Attraversiamo, così, i territori italici intraprendendo un viaggio tra sentori di lievito e vapori di forni.
In Trentino Alto Adige regna sovrano il pane di farina di orzo e di segale, rigorosamente fatto in casa, per accompagnare il piatto tipico protagonista della cucina trentina, i deliziosi canederli. Scendendo in Lombardia troviamo due tipici pani: la caratteristica “michetta”, una piccola pagnotta di forma rotonda dalla crosta croccante e dorata, con l’interno svuotato, che si sposa perfettamente con il risotto “giallo” alla milanese. E la “micca” mantovana, un pane a pasta dura dalla superficie sottile e con l’interno ricco di soffice mollica.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 
Week-end e tempo libero
Tour da Oscar
Valido fino a Dicembre 2014
Giardini in fiore
Dal 29 marzo al 31 ottobre 2014
Offerte di viaggio
Capodanno da favola a New York
Matrimonio da sogno alle Maldive
Crociera alle Bahamas
NOTIZIE
24/10/14 - Enogastronomia
F.I.CO Eataly World sarà il primo grande parco tematico dell’agroalimentare e...
24/10/14 - Tecnologia
Venerdì 24 ottobre, a Milano, Cisalpina Tours, azienda specializzata nella gestione dei...
24/10/14 - Trasporti
Biman Bangladesh Airlines, compagnia di bandiera del Paese Asiatico, dal prossimo 3 novembre...
24/10/14 - Enogastronomia
Vino e cultura si incontrano nuovamente a Poderi dal Nespoli, a Civitella di Romagna. Il...
24/10/14 - Itinerari
Sabato 8 novembre sarà organizzato per la prima volta un treno storico in Sicilia...
Pfund, "Der schönste Milchladen der Welt"
E' come metter piede in un vero e proprio museo della ceramica. Pareti, soffitti, bancone sono un...
Rif marocchino, paradiso naturale e "artificiale"
"A" come Abdelkrim, "B" come Bab Taza, "C" come Chaouen, "D" come D-Dc. Spiegazione: Abdelkrim era...
Apologia del "Viaggiatore Lento"
Il viaggiatore veloce non visita i luoghi: li "fa". Il verbo non viene usato a caso, poiché costui...
A Punta Cana, comodi come a casa
Andare in vacanza un po’ defilati, in un ambiente naturale straordinariamente suggestivo e...
Fascino del Presepe
Seguono nel tempo le "figurarum scultores" lignee e a grandezza naturale, che compaiono nelle...
La birra parla italiano
Cinquanta birre prodotte in tutte le regioni d’Italia partecipano al Primo Concorso nazionale...
Tendenza car sharing
Expo 2015 è ormai alle porte: i servizi di mobilità sostenibile saranno sempre...
Malta, artigiani alla riscossa
Nonostante la mancanza di scuole e di corsi professionali, a Malta esistono ancora bravissimi...
Nella Valle degli Asparagi
Nel territorio che circonda Bolzano, l’arrivo della bella stagione è segnato da un...
Da Abu Dhabi la cena di Iftar
  In Russia un buon numero di persone sono di religione islamica, soprattutto quelle che...
La Rosa Alpina di San Cassiano
Il Rosa Alpina Hotel & Spa della famiglia Pizzinini si trova nel paesino San Cassiano (1537...
LIBRI E GUIDE
In Viaggio di Laura Gemini, FrancoAngeli, pagine 176, Euro 21,00.
Càneve e spelònce a cura di Marco Rech, Serena Turrin, edito da DBS Zanetti, pagine 190, Euro 10,00.
TUTTI I DOSSIER
0.98754906654358