Mercoledì 26 Novembre 2014 - Anno XII
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L’emozionante varo della Motonave “Cruise Roma”
Ha avuto luogo venerdì 22 giugno a Castellamare di Stabia, un tempo porto per i traffici di mare dei Borboni. Questo è il primo di quattro Cruise-Ferry che il Gruppo Grimaldi ha commissionato alla Fincantieri
di Federico Formignani

La madrina, Donna Paola Grimaldi
“Madrina... in nome di Dio, taglia!”.
Nell’eccitato brusio generale, quasi non si avverte il tonfo della bottiglia che Donna Paola Grimaldi ha mandato a sbattere sulla prua della grande nave.
Ma il brusio si tramuta all’istante in un composto battimani, che nel giro di pochi secondi acquista intensità, cresce fragorosamente e si diffonde nella vasta area del cantiere di Castellamare di Stabia, mentre i sorrisi, le strette di mano, persino qualche lacrima commossa accompagnano lo scivolio rassicurante dell’ultima creatura della Grimaldi Group verso il mare.
Mentre la nave, ormai in rada, si offre agli sguardi felici di proprietari, funzionari, impiegati e amici della società armatrice, dirigenti, tecnici e maestranze della Fincantieri, dove il colossale traghetto è stato costruito, danno sfogo al loro entusiasmo con grida e abbracci, col sottofondo sonoro delle numerose sirene e lo scoppiettio di napoletanissimi mortaretti! Alcuni accompagnano il breve tragitto del natante verso l’acqua, correndo sul piano inclinato, quasi volessero rassicurarlo che tutto andrà bene, lungo queste poche centinaia di metri tra l’asciutto e il bagnato; e andrà ancora meglio in seguito, quando affronterà  maestoso le acque del Mediterraneo.

Il varo a Castellamare di Stabia
Il Cruise Roma è imponente anche da laggiù, dalla rada. Ma lo era a maggior ragione in attesa del varo, con il grosso “naso” arancione della prua, destinato ad una vita sommersa e l’elegante lama blu ad arco, svettante verso il cielo di un venerdì caldissimo.
Le “parole” impiegate in questa cerimonia, poche e ben calibrate, mettono in evidenza, insieme all’orgoglio di tutti per il lavoro compiuto in perfetta sintonia, ciò che in definitiva la maestosità del grande manufatto riassume ed esalta.
E’ l’uomo, nelle sue ridotte dimensioni, l’artefice di questa meraviglia; l’uomo con la sua intelligenza, con la sua capacità di confrontarsi con i mille ostacoli progettuali e di realizzazione pratica che la costruzione di una nave comporta. L’uomo con la sua fatica, resa più greve dall’esigenza di rispettare tempi e aspettative.
Ecco perché il “varo” è festa grande. La nave rappresenta e nobilita l’impegno costante di tutti; e la parola “lavoro”, in questi casi, si riappropria a pieno titolo della nobiltà che le compete.
I “numeri” del Cruise Roma
Il varo, un momento emozionante
Chissà a quanti “vari” avrà assistito in precedenza Gianluca Grimaldi, amministratore delegato della Grimaldi Compagnia di Navigazione SpA.
Eppure l’impressione di chi ascolta è che anche lui avverta l’emozione del momento;
in fondo, si tratta pur sempre di una “creatura” di famiglia: pensata, progettata, costruita per dare continuità ad una consolidata tradizione marinara che si è avvalsa, spiega il dottor Grimaldi, della  collaborazione attiva della Fincantieri, alle cui maestranze è stato dato incarico di costruire altri tre Cruise-Ferry simili al “Roma”.
Sulle rotte del Mediterraneo, il nuovo traghetto sarà in grado di trasportare 3.000 metri lineari di carico rotabile, oltre a 215 autovetture e circa 2.300 passeggeri; il tutto, ad una velocità massima di 28 nodi, propiziata dai quattro potenti motori Wartsila.
Grande cura è stata dedicata al comfort di chi sceglierà il viaggio per mare.
La nave dispone infatti di 19 suite, 50 junior suite e 400 cabine standard, più ristorante “à la carte”, self service, piano bar. Per chi ama il gioco d’azzardo, c’è il casinò, mentre i più giovani avranno la possibilità di “navigare”, insieme alla nave, con l’internet caffè, riservando ai videogiochi i momenti di svago; per i più piccoli, una attrezzatissima sala giochi.
Una piccola città galleggiante non esaurisce in questo modo il compito di soddisfare le variegate esigenze della clientela; ecco allora la boutique, il supermercato e per i momenti dedicati al corpo e all’attività fisica, ecco ancora la piscina, la palestra, la sauna, il centro abbronzante. Esaurita l’intensa giornata di bordo, alla sera, discoteca per chi ha ancora energie da spendere.
Il nuovo Cruise-Ferry Roma verrà impiegato sul collegamento giornaliero Civitavecchia-Barcellona; una rotta molto “trafficata” e anche molto “gettonata”: lo scorso anno sono stati 200.000 i passeggeri trasportati, assieme a 50.000 TIR complessivi. Con l’entrata in servizio del “Roma” (giugno 2008), il Gruppo Grimaldi conta di aumentare il numero di Tir di ulteriori 30.000 unità, contribuendo in maniera sostanziale ad alleggerire la pressione dei mezzi sulle strade e migliorare in definitiva l’ambiente.
Il varo di una nave si accompagna ad una logica elencazione di “numeri”, come  abbiamo visto. Numeri che, a cerimonia conclusa, riassorbiranno i pensieri degli stessi protagonisti (armatori, costruttori).
Per tutti gli altri non addetti ai lavori, resta il ricordo di una bellissima giornata di inizio estate, densa di colori e rumori, di fugaci flash visivi e grandiose vedute d’assieme. Resta infine la certezza di poter rivedere la grande nave nel pieno esercizio delle sue funzioni; sarà sufficiente pazientare qualche mese.
Buon viaggio, “Roma”
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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