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In Svizzera per i 150 anni di alpinismo

di Claudia Silivestro

Nel 1857, sulla cima del Finsteraarhorn, nasce il primo club alpino fondato da un gruppo di pionieri inglesi. L’anniversario ricordato dagli alpinisti svizzeri e dall’offerta estiva di tour guidati e eventi sportivi


Il Bernina, 4049 m (Switzerland Tourism, Robert Boesch)

La Svizzera festeggia 150 anni di alpinismo ricordando il 13 agosto 1857 la scalata del Finsteraarhorn e il 22 dicembre dello stesso anno, data di fondazione del primo Club alpino in Inghilterra. Due ricorrenze simbolo, per la vetta nell’oberland bernese, di 4274 metri, sulla quale si racconta che fu presa la decisione di fondare l’Alpine Club e il noto gruppo di pionieri inglesi innamorati della montagna, tra cui Edward Whymper e George Mallory, verranno rievocate nei prossimi giorni per celebrare una pratica che da allora ha fatto molta strada e migliaia di proseliti in tutto il mondo. Il club svizzero, nato qualche anno dopo come il Cai italiano e subito attivo sulle vette dell’arco alpino, ospita i festeggiamenti della ricorrenza il 22 e il 23 giugno con un ritrovo dei soci a Zermatt e la partecipazione annunciata di diversi alpinisti internazionali. Presidente attuale dell’Alpine Club è Stephen Venables, il primo britannico a salire sull’Everest senza l’aiuto di ossigeno mentre dell’associazione fanno parte anche Mick Fowler, Andy Cave e Simon Yates. 


Vacanze in famiglia a Wiesner Alp, 1928 m (Switzerland Tourism, Christof Schuerpf)

Sempre a Zermatt, una delle mete più amate dagli appassionati degli sport di montagna, dal 16 al 24 giugno è stata annunciata una “settimana alpina”, con offerte di itinerari e percorsi tutti i giorni per scalate, ascensioni ed escursioni in quota. Guide specializzate accompagnano gli ultimi eredi di Whymper – e turisti, a patto che siano in ottima forma – su percorsi di varia difficoltà che comprendono la classica ascensione del Monte Rosa – 6 ore, 2795 metri – o i 4164 metri del Breihorn o ancora il ghiacciaio del Matterhorn e diverse altre cime. Gli itinerari vanno da un minimo di due ore di ascensione a sei: durante la settimana alpina, inoltre, a Zermatt verrà Peter Habeler, alpinista autriaco compagno di Messner all’Everest nel ’78, che racconterà la sua esperienza al Grand Hotel Zermatterhof il 21 giugno. 


Ascensione al Beigrat, foto storica (Schweizerisches Alpines Museum, Bern)

Chi sceglie solo di assistere alle imprese e ai paesaggi di alta montagna può visitare il museo dei trasporti di Lucerna e vedere, sino al 22 ottobre, il film in pellicola Imax, Image Maximum, “Le Alpi”, nel quale John Harlin III, scrittore e alpinista, affronta la vetta dell’Eiger con Daniela e Robert Jasper.
Possibilità di ascensioni e escursioni sono presenti in tutte le destinazioni svizzere mentre, come per ogni estate, non mancano eventi sportivi tra i quali la Swiss alpine marathon, a Davos, il 28 luglio e la maratona di mountain bike attorno al parco nazionale svizzero, il 25 agosto. Adatte a turisti di tutte le età le attività di nordic walking, le camminate con l’aiuto dei bastoncini, per le quali si segnalano eventi il 14 luglio a Grindelwand, il 26 agosto a Bettemeralp ma che si possono praticare sempre, con l’aiuto di guide o senza.
Nella bassa Engandina, infine, chi ama le escursioni può percorrere i 60 chilometri della via Engiandina, da Zernez fino a Vinadi, sul confine austriaco, senza preoccuparsi dei bagagli: un circuito di cinque alberghi lungo il percorso e l’organizzazione turistica Engandin-Scuol gestiscono il trasporto delle valigie tra una tappa e l’altra. Il servizio è disponibile con offerte da sette, tre o due pernottamenti, anche per gli escursionisti meno allenati.

Per informazioni:
www.myswitzerland.com
www.zermatt.ch
www.engandin.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA 
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