Lunedì 30 Marzo 2015 - Anno XIII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Cuba, il Paese degli “inventos”
Nella grande isola caraibica, dove la storica cronicità del “bloqueo” americano rende spesso difficile “vivere”, emerge risoluta l’inventiva dei cubani, il loro smisurato orgoglio e si affina l’arte d’arrangiarsi
di Alberto Scala

Un'edicola in strada (Foto: Aberto Scala)
Cuba è forse l’unico Paese al mondo dove due monete hanno parallelo corso legale. Si chiamano allo stesso modo: “peso”. Uno è il peso cubano, e ne occorrono circa ventiquattro per acquistare un peso convertibile, che vale l’otto per cento più del dollaro. Entrambe, in qualche modo, sono monete fittizie, il cui cambio non rispetta alcuna legge economica.
Con la prima i cubani vengono pagati dal proprio datore di lavoro (lo Stato); può essere spesa soltanto nei mercati, per i trasporti pubblici statali, nei negozi alimentari dove vengono distribuiti i generi di prima necessità, razionati dallo Stato e a prezzo politico e in altre “tiendas” dove le merci sono casuali e modestissime: le loro vetrine sono indicative, vicino a un copertone per bicicletta può essere esposto un set di bicchieri di plastica, un mazzetto di fiori finti, un lucchetto, un paio di zoccoli, una scatola di lucido per scarpe, uno scolapasta, un’immagine di gesso di San Lazaro. Questo squallore è moltiplicato, all’interno, da spazi smisurati e vuoti.
La continua “lotta” fra dollari e pesos
Padre e figlio in una via a L'Avana (Foto: World66, Movi Levi)
Il peso convertibile, chiamato “chavito”, è la moneta accettata in tutti gli altri esercizi, ristoranti, bar, alberghi, supermercati, negozi.
Fino al novembre del 2004 valeva ufficialmente un dollaro e quindi in giro si vedevano solo dollari che costituivano, di fatto, la terza valuta nazionale. Il dollaro era stato legalizzato nel 1993; prima, i cubani non potevano né possederne né spenderne. La gravità della crisi economica seguita al crollo dell’ex impero sovietico (il perìodo especial) indusse Fidel Castro a permettere l’uso del dollaro, cosa che fece uscire da sotto i materassi dei cubani alcuni miliardi - si disse - di dollari che servirono a ridare fiato a una situazione allo stremo.
Qualcosa del genere è accaduto circa due anni fa: il governo ha rivalutato dell’otto per cento il peso rispetto al dollaro e ha dato dieci giorni di tempo ai cubani per trasformare i dollari al cambio di uno a uno, senza sovrapprezzo. Si sono così formate code interminabili di cittadini intenzionati a non rimetterci e le casse statali hanno raccolto enormi quantità di valuta da poter spendere nelle transazioni internazionali. Come si può facilmente intuire, il peso è convertibile solo a Cuba e non viene accettato altrove.

Sguardo sulla città (Foto: Aberto Scala)
La rivalutazione del peso sul dollaro ha avuto delle motivazioni, enfatizzate da giganteschi cartelli pubblicitari in cui il viso severo di Fidel era accompagnato dallo slogan “Vamos bien”. Due le principali notizie a sostegno di questa affermazione: un nuovo giacimento petrolifero al largo della costa di Nord Est e nuovi accordi commerciali con il governo cinese. In quel periodo lo stesso lider maximo - oggi da quasi un anno in malattia -  è ripetutamente apparso alla televisione, a canali unificati, per elogiare i meriti di una pentola per il riso, la “olla arrozera”, capace di esaltare i sapori e di risparmiare energia, che il governo si apprestava a distribuire a prezzo politico a tutte le famiglie cubane. Pentola “made in China”, naturalmente.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 
Week-end e tempo libero
Pasqua a Matera e nel Salento
Dal 3 al 6 aprile 2015 - Quota da € 385,00
Costiera Amalfitana
Dal 01 al 03 maggio 2015 - Quota € 318,00
Offerte di viaggio
Pasqua in Giordania
Crociera alle Bahamas
Benessere ad alta quota
NOTIZIE
30/03/15 - News e servizi
I servizi di biglietteria generale dell’Aeroporto di Milano Bergamo hanno introdotto la...
30/03/15 - Cultura
Per la prima volta assoluta in Italia saranno esposti al pubblico, in un'unica mostra, i...
30/03/15 - Parchi a tema
A Disneyland Paris è stata ufficialmente inaugurata la primavera e il Parco si è...
30/03/15 - Mostre
Il quadro raffigurante il 'San Giovanni Battista' realizzato da Michelangelo Merisi, detto...
30/03/15 - Expo Milano 2015
L’Adige è terra di prodotti di qualità e tracciabilità e non poteva...
Una spider per l'estate
  Nella storia dell’auto numerose spider sono state protagoniste di film famosi, tanto...
A Bolzano, per aperitivi "in" e altro ancora
È quasi estate e, con le giornate più lunghe e la mite temperatura, si fa più...
Canton Ticino: benessere vista lago
Al Resort Collina d’Oro di Agra, è stata aperta la nuova Spa firmata Alain...
Il Triveneto, la patria del baccalà
Dal 12 settembre al 3 dicembre 2014 torna nel Triveneto il Festival Triveneto del Baccalà...
Jamòn de Pata Negra a prova di colesterolo
Nel jamòn de pata negra si gusta un grasso molto lodato perché il colesterolo...
Piccole ma sportive
Tra i modelli che hanno costruito la storia dell'automobile, la Peugeot 205 GTi negli anni Ottanta...
Algeri. Desiderio d'aperture
La visione d'assieme di Algeri e della sua baia, con le case vecchie della Casbah abbarbicate sul...
Nel segno di Pellegrino Artusi
Nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, insieme al padre della cucina...
A Milano l'ultima moda è Aperiterme
  Sveglia alle 6.30. Appena il tempo di fare colazione e vestirsi che già devo correre...
Zanzibar, l'isola dei buongustai
Le rotte marine che conducevano ai porti sicuri di quest'isola al largo della Tanzania, hanno...
A Merano, l'arte d'avanguardia nell'Hotel
A Merano, le “concept rooms” di tre artisti contemporanei (Elisabeth Hölzl,...
LIBRI E GUIDE
Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni, Del Vecchio Editore, pagine 184, Euro 12,00.
I grandi miti della psicologia popolare di Lilienfeld S.O., Lynn S.J., Ruscio J., Beyerstein B.L., Raffaello Cortina Editore, pagine 392, Euro 26,00.
TUTTI I DOSSIER
0.16521692276001