Venerdì 24 Ottobre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Fiori e piante fra le rocce, a Èze
Il Jardin Exotique di Èze occupa l’intera parte superiore della collina sulla quale sorge il villaggio, a ridosso dell’antico castello. Dalla terrazza della sommità non è raro, col bel tempo, scorgere in lontananza la Corsica
di Federico Formignani

Il villaggio di Èze visto dal mare
La provenzale Èze è un vero e proprio paese-cartolina. Uno dei tanti che impreziosiscono la riviera ligure di ponente e quella francese della Costa Azzurra. La preziosità è data dalla collocazione fisica di paesi, piccoli centri, quasi tutti con superba vista su quel mar ligure che bagna le due riviere, finalmente non più divise da barriere fisiche, grazie alla nuova Europa.
I centri abitati della parte francese prossima all’Italia sono distribuiti (autostrada a parte) su tre grandi direttrici di traffico: la Grande Corniche, la Moyenne e la Inférieure. Collocato a metà via fra Nizza e Montecarlo, Èze è presente con i suoi “nomi” su tutte e tre le strade.
La Grande Corniche, costruita da Napoleone in parte lungo il tracciato dell’antica via Giulia Augusta, che collegava Genova a Cemenelum (Cimiez) conserva in prossimità di La Turbie un “trofeo”, monumento celebrativo della vittoria romana risalente all’anno 6 avanti Cristo, posto sul confine tra la Gallia Cisalpina e quella Transalpina. Il “trofeo” abbraccia un notevole tratto di costa ed è l’unica vestigia del genere sopravvissuta, unitamente a quella di Adam-Lissi che si trova a centocinquanta chilometri da Bucarest in Romania, allora Dacia.

Panorama dal giardino esotico
Su questa strada, venendo da Nizza, si incontra prima il Belvédère d’Èze: la vista spazia sul villaggio stesso, sul monte Boron, sulla catena dell’Esterel e sulle Alpi; più giù, con lo sfondo del luminoso Mediterraneo, ecco la penisola di Cap Ferrat, Cap d’Antibes, le isole Lérins.
Poco dopo, a cinquecentododici metri d’altezza, c’è il Col d’Èze dal quale sono visibili i monti delle alte valli della Vésubie e del Var; a sinistra s’innalza poi il Mont Bastide, antico “oppido” celto-ligure e in seguito “castrum” romano. Èze è attraversata dalla Moyenne Corniche, mentre su quella inferiore si trova Èze-Bord-de-Mer, riparata da alte scogliere.
Un paese incantato
Negozietti in pietra viva nel borgo (Foto:Franceforvisitors, Martine Muller)
Una cinquantina di persone, sulle duemila e cinquecento che popolano il comune, vivono stabilmente nell’antico villaggio appollaiato a nido d’ape su uno sperone roccioso a quattrocentoventinove metri sul mare.
Molti francesi hanno qui la seconda casa e specie d’estate i residenti aumentano notevolmente, anche se il piccolo centro è frequentato durante l’intero anno.
Le case in pietra viva, i vicoli stretti e ripidi che si arrampicano per mezzo di scale e di passaggi non di rado coperti da volte, costituiscono un insieme architettonico di grande fascino che ripropone atmosfere medievali.
Le case, tutte accuratamente restaurate, ospitano negozi, botteghe artigiane, atelier di artisti. Ogni angolo di Èze è abbellito da fiori, macchie di verde e ogni curva scopre visioni incredibili sul mare e sui monti.
Le rovine del castello, costruito nel XIV secolo e smantellato per ordine di Luigi XIV nel 1706, avvolgono quasi a proteggerlo il giardino esotico del luogo.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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