Mercoledì 23 Luglio 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
La fiaba di Sua Maestà il “Picolit”
di Gian Paolo Bonomi

Picolit, il passito del Friuli
Eh sì, oltre agli esseri umani anche i vini possono vivere una favola.
E’ il caso del celeberrimo Picolit, preziosissimo passito del Friuli nonché reuccio dei tanti nettari prodotti all’estremo nordest del Belpaese.
E quale sarebbe la fiaba del Picolit? Presto detto: nasce brutto anatroccolo e per di più non in buona salute, dopodiché comincia ad appassire quasi fosse assalito dal mal caduco, smagrisce a vista d’occhio, poi, improvvisamente, trasforma quel poco di forza, di vita rimasta nei suoi acini, in una divina bevanda per massimi intenditori.
E se alla fiaba si volesse aggiungere un proverbio, valga il “Non tutto il male vien per nuocere”, ove si intende che senza una malformazione precocemente inferta ai suoi grappoli da madre natura, il Picolit sarebbe soltanto uno dei tanti, anonimi vinelli bianchi da pizzeria.
Un’oasi d’oro puro
Claudio e Michele Ciani
Dalle favole e dagli adagi è comunque il caso di passare al concreto, di apprendere un’intrigante lezione sul Picolit, tenuta da Claudio e Michele Ciani, padre e figlio votati alla produzione e alla “grandeur” del Picolit, nella loro azienda vitivinicola “Aquila del Torre” in quel di Savorgnano del Torre, Udine.
A ogni vocazione e passione segue uno slancio che non può non sfociare in un progetto, che a sua volta risponde a un nome: ecco pertanto l’ “OasiPicolit” dei Ciani. L’Aquila del Torre si estende su 84 ettari di colline eoceniche (tra i 175 e i 300 metri su livello del mare) dal terreno marnoso-arenaceo che si apre in un maestoso anfiteatro affacciato sulla pianura friulana. Oltre a un tenero dettaglio eno-culturale e letterario (sulla collina più  alta una lapide - collocata da Orio Vergani e Diego Valeri - commemora il poeta persiano Omar Khayyam che inneggiò al vino e alla pace agreste) il podere vanta la non comune e benefica alternanza di macchia boschiva (circa tre quarti) e di “superficie vitata” (22 ettari di cui ben quattro dedicati al Picolit, la citata Oasi). 
Nascita sofferta, poi, la gloria
I vitigni di Savorgnano del Torre
Come accennato nella “fiaba”, durante l’infanzia l’uva del Picolit è colpita dall’aborto floreale (che poi si rivelerà una fortuna) che determina un’estrema rarefazione di fiori fecondati, da cui la miseria di soli quindici, massimo trenta acini “veri e normali” dei centocinquanta/duecento che normalmente compongono un grappolo d’uva.
Il brutto, rachitico grappolo viene ulteriormente maltrattato (sembra la favola di Cenerentola) mediante la costrizione ad appassire. E tanto ne soffre da perdere un terzo del peso, ma per fortuna del futuro Picolit c’è anche chi non abbandona l’uva come un trovatello - è il caso dei Ciani - e ne segue periodicamente l’appassimento in bei capannoni, con scientifiche variazioni dei livelli di umidità.
Pressato quel che rimane dei già pochi acini della “disgraziata” uva, ecco iniziare e completarsi il processo di vinificazione che dà vita al Picolit, a quel punto destinato a intraprendere le sue brave battaglie contro il “Grande Nemico” francese, il Sauternes, i famosi “Eiswein” del Reno e i “Tokaji” ungheresi. A proposito di Tokaji (del cui “copyright”, uso del nome, l’Europa ha recentemente concesso l’esclusiva alla sola Ungheria) è d’obbligo un breve inciso: si narra che nel 1632 una vite di Tocai - a quel tempo sconosciuto nelle terre danubiane - sia stata portata in dote dalla contessa Aurora Formentini in occasione delle nozze con il principe Giovanni Batthyani, da cui - prosegue e termina la narrazione - il Tokaji Fromint, una delle più note varietà dell’ambrato vino sorseggiato tra csardas e violini tzigani.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 -  - 
Week-end e tempo libero
Todi APPy Days
Dal 25 al 28 settembre 2014
ChamoiSic 2014
Dall'8 al 10 agosto 2014
Offerte di viaggio
Sogno Inca: sulle tracce di antiche civilta'
In vacanza con mamma o papa' ...
Tour guidato in moto lungo la Route 66
NOTIZIE
23/07/14 - Sport
A dieci giorni dal fischio conclusivo al Maracanà, Embratur, l’Ufficio Brasiliano del...
23/07/14 - Trekking
Per visitare i luoghi della Prima Guerra Mondiale basta trascorrere una vacanza al Passo San...
23/07/14 - Eventi e mostre
In occasione delle Notti dell’Archeologia 2014, venerdì 25 luglio il Museo...
23/07/14 - Festival
Fervono i preparativi per la seconda edizione del Festival dell’erranza, una manifestazione...
23/07/14 - Cinema
Dal 16 al 19 ottobre 2014 prende il via a Padova la terza edizione di Detour. Festival del Cinema...
In Myanmar tra giardini galleggianti e pagode
  Con l’attenuarsi della dittatura militare l’ex Birmania ribattezzata Myanmar...
Asparagi di tutta Italia, (dis)unitevi!
Con tutto il rispetto per i 150 anni dell’Unità d’Italia, e senza rigurgiti...
Valtur il sogno e l'emozione
Lo storico marchio Valtur, nato mezzo secolo fa (1964), ha segnato la storia del turismo italiano....
Fassa fuori menù
In Trentino la prima edizione di un innovativo festival gastronomico en plain air: Fassa fuori...
Truffa, un vizietto italico. Sapevate che...
Sapevate che... Mondointasca Gossip mette (sempre, e per primo) il dito nella piaga (del Turismo)?...
Dagli Usa, un segno di civiltà
"Inviterò la signora Janice e suo marito a tornare a Roma, esaudendo il suo desiderio di...
Gravina in Murgia diventa un "brand"
A Gravina in Puglia, in provincia di Bari, ha debuttato il neonato consorzio turistico...
Spigolando tra Turismo e dintorni. Sapevate che...
Sapevate che... Turismo è anche questo...? Indecisi se rovinare la vita ad...
Il Turismo nella sua versione viaggiare per conoscere (4)
4 dicembre - Per dirla in termini chiari e decisi e procedere a esempi concreti (non senza...
Egitto. Il bello e il brutto di una rivoluzione in corso
Mettiamola così (in fondo lo dice anche il nostro Ministero degli Esteri): in Egitto la...
Napoli come l'Araba Fenice
  I magistrati di Napoli hanno aperto un fascicolo per incendio doloso. Il rogo della...
LIBRI E GUIDE
Turista per professione di Laura Celotto, EEE, pagine 176, Euro 13,00. Versione e-book, euro 4,99.
La semplicità delle piccole cose. Ricordi ed emozioni di Agostino Picicco, editore ED Insieme, Terlizzi (Ba), pagine 160, Euro 10,00.
TUTTI I DOSSIER
2.2068040370941