Lucca, intorno all’olio
“Oleum est”. Specie tra novembre e dicembre, quando i freddi autunnali permettono la raccolta dell’oliva e la sua spremitura. Mondo affascinante, quello dell’olio. Copyright dei paesi mediterranei, con quello italiano sugli altari, per varietà e qualità
di Valerio Griffa

Le “terre dell’olio” sono sempre belle, ma se si parla della Lucchesia è ancora un’altra cosa. Proprio da questo ragionamento è nato “L’olio e i tesori di Lucca” (fino al 10 dicembre) che mette insieme il ricco patrimonio architettonico e paesaggistico lucchese con la cultura e con i saperi legati al biondo condimento.
Cominciamo dall’olio. Si è veramente voluto mostrare il meglio, stando al programma. 
“Navigando” nell’olio
Olive della campagna lucchese (Foto:U.Conti)
Si parte da “Il Desco”, mostra mercato di artigianato da tavola e prodotti come olio, vino, formaggio, miele, salumi, nel Real Collegio, spazio appena restaurato della scuola superiore fondata da Elisa nel 1809 in un edificio del Cinquecento (2, 3, 8, 9, 10 dicembre, orario: 10-13 / 14.30-19.30) e “Il Mondo dell’olio in città”, esposizione di olivi secolari, attrezzi per la coltivazione, sotto il loggiato del Palazzo Pretorio. Si vedrà anche la frangitura e si degusterà l’olio novello.
Poi la mostra mercato “Oli della Costa toscana” (Ex convento di San Micheletto, 8, 9, 10 dicembre) degustazione di oli in abbinamento con farro, fagiolo rosso, fagiolo cannellino, pane di Altopascio (su prenotazione: [email protected]) e “Bello&buono”, mostra mercato con degustazione di olio, vino, farine della Garfagnana e della Valle del Serchio (al Ciocco, a Barga, 2, 3 dicembre).

Il pane con l'olio nuovo (Foto:U.Conti)
“Frantoi aperti” è un po’ il cuore del programma. Significa la possibilità di visitare i frantoi, vedere il processo di frangitura, il colare affascinante dell’olio franto (per questo si parlava nell’antichità di “oro”) assaggiare (magari imparando le tecniche di degustazione e i termini tecnici per descrivere colore, odore e sapore dell’olio) e mangiare piatti tradizionali, quali la zuppa frantoiana, la zuppa matta, il farro alla lucchese. Il 2 e 3 dicembre ci sono i frantoi Massarosa (al Pian del Quercione Massarosa) e Maggi (alle Quercete Seravezza) mentre l’8, 9, 10 dicembre i frantoi sociali di Compitese (San Leonardo in Trepunzio, Laboratorio Slow Food l’8) e La Visona (Pieve di Compito, Laboratorio Slow Food il 9).
Alcuni ristoranti di Lucca fanno da supporto alla conoscenza e alla degustazione comparata con una “Carta degli oli lucchesi”, che accompagna ad un pasto in cui l’accento è messo sul succo di olive: ravioli all’olivo, fettunta (fetta unta) zuppa frantoiana, tiramisù all’olivo, coniglio in tegame con olive, cannellini all’olio nuovo, nel segno della tradizione e di qualche invenzione. Tra i ristoranti impegnati, segnaliamo l’Antica Locanda dell’Angelo (via Pescheria 21) la Buca di Sant’Antonio (via della Cervia 1/3) All’Olivo (piazza San Quirico).
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 -  - 3 - 
Week-end e tempo libero
Pasqua, terme e cioccolato
Dal 18 al 21 aprile 2014
Energia, relax e sapori
Dal 4 al 18 maggio 2014
Offerte di viaggio
Calcio, Fiorentina e terme in Toscana
Mauritius, l'Isola di Giada
Islanda in Mountain Bike
NOTIZIE
21/04/14 - Mercati
L’economia italiana registra i primi segnali di ripresa: il prodotto interno lordo del primo...
21/04/14 - Voli
Mistral Air, la compagnia aerea di proprietà di Poste Italiane lancia un nuovo collegamento...
21/04/14 - Cinema
Taglia il traguardo della sua quindicesima edizione MISFF, Maremetraggio International Short Film...
21/04/14 - Voli
La stagione estiva si apre con novità importanti per l’aeroporto di Milano Malpensa....
20/04/14 - Natura
Sempre di più in Italia si sta riscoprendo un turismo "bucolico", dove il contatto con la...
Mongolia, figli di un Lupo Azzurro
Prendete un lupo azzurro, improbabile come i sogni e le favole. Lasciatelo libero sui monti...
Jaèn, Andalusia "minore"
  Per i capoluoghi di provincia dell’Andalusia che non siano Siviglia, Cordoba e...
Primavera moscovita
  A chi piace la primavera, dopo essersi goduto quella italiana, con un viaggio a Mosca e...
La Grande Muraglia delle Alpi
  Quando mi chiedono la ragione del mio interesse per la storia militare rispondo che,...
Montevideo, affacciata sul "fiume-mare"
L’enorme estuario del Rio de la Plata, a Montevideo si confonde con il mare. L’arrivo...
I Romani di Liqian
  Nel profondo del deserto del Gobi (parola mongola che significa “il nulla”),...
Sauris: Il profumo del legno e il fascino della pietra
  Sauris, in dialetto tedesco “Zahre”, è il paese più...
Pantelleria, un'isola "diversa"
Per intrigare, intriga. E per piacere, piace, nessun dubbio. Non mancano però, visitandola e mentre...
Namibia: tra dune e mare, dove osano i coraggiosi
Situato a circa ottanta chilometri a sud di Swakopmund, frequentatissima località balneare...
Maldive le "famosissime" isole dei sogni
  Non so voi, ma io ho voglia di andare al mare. Data la nostra stagione invernale,...
Bali. Cronaca di un'inaspettata delusione
Arriviamo all'aeroporto di Denpasar dopo un breve volo da Jakarta, fiduciosi di trovare l'isola dei...
LIBRI E GUIDE
Ammazzarsi per sopravvivere. Le infinite fatiche di un precario americano. di Iain Levison, Edizioni Socrates , pagine 153, Euro 10,00.
Terre d'Italia di Cesare Brandi, tascabili Bompiani, 2006, Euro 12,00
TUTTI I DOSSIER
2.1794989109039