Giovedì 23 Ottobre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
La collezione Pinault a palazzo Grassi
A Venezia, ancora fino al 1 ottobre la mostra che segna la riapertura dell’edificio settecentesco alle esposizioni. In programma, arte contemporanea ma anche mostre storiche
di Claudia Silivestro

Sul Canal Grande installazione di Jeff Koons Balloon Dog (Magenta) 1994 – 2006
E’ aperta fino al 1 ottobre la mostra della collezione Pinault a palazzo Grassi, a Venezia. La prima esposizione temporanea nell’edificio dopo il restauro a cura di Francois Pinault, inaugurata il 30 aprile scorso, prosegue per un mese prima di lasciare la Serenissima.
Pochi giorni ancora, quindi, per prendere la via di fuga dalle folle di turisti di piazza San Marco e rifugiarsi negli spazi del palazzo settecentesco, rinnovato, negli spazi espositivi, dallo stile minimalista di Tadao Ando. Più silenzio, ma anche molte suggestioni possono venire dalla selezione di duecento opere dal ricco patrimonio di Francois Pinault. Tutti artisti contemporanei, dagli anni Cinquanta al Duemila, e un dichiarato intento di raccontare lo spirito dei giorni nostri: dove stiamo andando, come recita in inglese il titolo della mostra, “Where are we going”.  
La vista dell’ingresso dell’edificio dal Canal Grande, con il “Balloon dog”, il grande cane fucsia di Jeff Koons, ha già fatto parlare di palazzo Grassi come di una “Tate Modern” veneziana. Un po’ come per l’illustre esempio di Londra, il percorso espositivo è più tematico che cronologico; la raccolta è di quelle che possono piacere al visitatore appassionato di opere contemporanee, impressionare chi non ne ha mai vista una e di certo lasciare un segno. 

Sala con opere di Jeff Koons, da sinistra a destra : Elephant 2001, Bourgeois Bust – Jeff and Ilona 1991, Moon (Light Blue) 1995-2000 e Elephant 2003
L’atrio e la scalinata di ingresso accolgono il pubblico con le prime opere: il cuore gigante di Jeff Koons, “Hanging heart”, le gocce di pioggia in caduta dal soffitto di “Vintage violence”, di Urs Fischer, il pavimento “rivisitato” dalle lastre di alluminio di Carl Andre, “37th piece of work”. In cima allo scalone, la radiografia del cranio di Pinault, di Piotr Uklanski, suona come un omaggio sui generis al nuovo presidente di palazzo Grassi.
Provocazioni, ma non gratuite, come lo scioccante “Him” di Maurizio Cattelan: un ometto in dimensioni naturali, inginocchiato, che il visitatore vede dapprima di spalle e può scambiare per un bambino. “Him” è invece Hitler e la sua posizione paradossale, quasi di preghiera, non rassicura.
Il video di Pierre Huyghe, “Les grandes ensembles”, sceglie un paesaggio apparentemente semplice per raccontare il disagio metropolitano: due palazzi della periferia parigina, ripresi ora dopo ora dalla notte all’alba, nei quali l’unico segnale di vita sono l’accendersi e lo spegnersi delle luci dalle finestre. Questo è il nostro mondo, sembra suggerire, così come quello straziato e insieme grottesco della guerra di “Dead troop talk” di Jeff Wall, o quello in bilico tra natura e tecnologia del maiale meccanico, “Mechanical pig”, di Paul McCarthy; o, infine, quello delle teche con scatole di medicinali di Damien Hirst. Il titolo dell’opera ammette che si tratta di “fragile verità”.

Paul McCarthy Mechanical Pig 2005
C’è spazio, nell’esposizione curata da Alison M.Gingeras, per diversi generi: pittura, scultura, installazioni, fotografia. La collezione Pinault possiede opere di movimenti già entrati nei manuali di  storia dell’arte: pop art, arte povera, minimalismo, con nomi del calibro di Andy Warhol e Keith Haring, Mark Rothko, Robert Ryman. Tra gli italiani, in mostra Lucio Fontana, Piero Manzoni, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari.
Ancora Damien Hirst, in un’opera degli anni Duemila, ha preso ispirazione dalla frase di Gauguin, “Where are we going? Where do we come from? Is there a reason?” per porre la stessa domanda: dove stiamo andando, da dove veniamo, c’è una ragione. Palazzo Grassi, secondo quanto annunciato, va verso un nuovo calendario di esposizioni che prevede arte contemporanea ma anche mostre sulle grandi civiltà del passato, in continuità con la passata gestione Agnelli. La prossima rassegna sarà sul Picasso degli anni dal ‘45 al ‘48 e dovrebbe aprire a novembre.

Per informazioni: http://www.palazzograssi.it
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 
Week-end e tempo libero
Sulle tavole torna il Tartufo
Dal 19 ottobre al 16 novembre 2014
Gusto ad Alta Quota sulle Dolomiti
Dal 17 maggio all'1 novembre 2014
Offerte di viaggio
L'isola del cioccolato
Crociera ai Caraibi sulla Norwegian Getaway
Alla scoperta dell'Iran
NOTIZIE
23/10/14 - Arte
Centotrentatre candeline ci vorrebbero sulla torta per festeggiare Pablo Picasso, nato a Malaga in...
23/10/14 - Mobilità dolce
"I monitoraggi effettuati dai nostri Uffici all'estero ci segnalano che la scelta di una...
23/10/14 - Libri
Un viaggio alla scoperta delle tradizioni culinarie e delle peculiarità gastronomiche...
23/10/14 - Avvenimenti
Domenica 26 ottobre è il giorno de "La Cantucciata", manifestazione cicloturistica da Prato...
23/10/14 - Trasporti
Thai Airways lancia la promozione Advance Purchase e continua la sua stagione di offerte e...
Io e l'Uruguay
Penso, anzi sono quasi certo, che per molti, che di geografia non possiedono altro che la...
Dagli States il turismo si fa al cimitero. Sapevate che...
Sapevate che... C’è pure un Turismo Funebre (in effetti si parla sempre di...
Tris d'assi di Primavera
La primavera 2014 offre la possibilità di fare dei bei “ponti”. In redazione di...
Tempo di Bit. Resistere alle tentazioni? Ma mi faccia il...
SICILIA – A cena di: “Ambasciata dei Sapori, Uniti per il Trionfo, Vie del...
Romagnano: a lavar panni (e ricordi) nel Sesia
Mi chiama il Formignani (so che sciupo prezioso spazio precisando che trattasi del direttore di...
Linate vola, Malpensa rischia
Sapevate che… Pietro Modiano, presidente della Sea, ha incontrato a Milano il numero Uno di...
Brasile, non solo "futebol" e "samba"
Tra i “grandi” paesi (per estensione) della Terra, il Brasile occupa uno dei primi...
I peggiori compagni di viaggio
Il 49% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare il treno come mezzo di trasporto, per...
Ruote tedesche corrono sui binari italiani
Protagonisti di questa settimana sono Simon Daum e Kerstin Schönbohm, rispettivamente...
Benvenuti in Oman
Il Sultanato dell’Oman ha presentato a Milano la destinazione a tour operator e giornalisti...
Il cammeo Gonzaga a palazzo Te
La mostra "Il Cammeo Gonzaga. Arti preziose alla corte di Mantova" è l'ultimo buon motivo per...
LIBRI E GUIDE
Sapori e saperi delle Dolomiti a cura di Serena Turrin, edizioni DBS Zanetti, 152 pagine, foto a colori, Euro 13,00.
Alfabeto figurativo Trenta opere d'arte spiegate ai più piccoli di Tomaso Montanari, Skira editore, pagine 108 con 40 tavole a colori, Euro 15,00.
TUTTI I DOSSIER
1.6032609939575