Martedì 29 Luglio 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
La collezione Pinault a palazzo Grassi
A Venezia, ancora fino al 1 ottobre la mostra che segna la riapertura dell’edificio settecentesco alle esposizioni. In programma, arte contemporanea ma anche mostre storiche
di Claudia Silivestro

Sul Canal Grande installazione di Jeff Koons Balloon Dog (Magenta) 1994 – 2006
E’ aperta fino al 1 ottobre la mostra della collezione Pinault a palazzo Grassi, a Venezia. La prima esposizione temporanea nell’edificio dopo il restauro a cura di Francois Pinault, inaugurata il 30 aprile scorso, prosegue per un mese prima di lasciare la Serenissima.
Pochi giorni ancora, quindi, per prendere la via di fuga dalle folle di turisti di piazza San Marco e rifugiarsi negli spazi del palazzo settecentesco, rinnovato, negli spazi espositivi, dallo stile minimalista di Tadao Ando. Più silenzio, ma anche molte suggestioni possono venire dalla selezione di duecento opere dal ricco patrimonio di Francois Pinault. Tutti artisti contemporanei, dagli anni Cinquanta al Duemila, e un dichiarato intento di raccontare lo spirito dei giorni nostri: dove stiamo andando, come recita in inglese il titolo della mostra, “Where are we going”.  
La vista dell’ingresso dell’edificio dal Canal Grande, con il “Balloon dog”, il grande cane fucsia di Jeff Koons, ha già fatto parlare di palazzo Grassi come di una “Tate Modern” veneziana. Un po’ come per l’illustre esempio di Londra, il percorso espositivo è più tematico che cronologico; la raccolta è di quelle che possono piacere al visitatore appassionato di opere contemporanee, impressionare chi non ne ha mai vista una e di certo lasciare un segno. 

Sala con opere di Jeff Koons, da sinistra a destra : Elephant 2001, Bourgeois Bust – Jeff and Ilona 1991, Moon (Light Blue) 1995-2000 e Elephant 2003
L’atrio e la scalinata di ingresso accolgono il pubblico con le prime opere: il cuore gigante di Jeff Koons, “Hanging heart”, le gocce di pioggia in caduta dal soffitto di “Vintage violence”, di Urs Fischer, il pavimento “rivisitato” dalle lastre di alluminio di Carl Andre, “37th piece of work”. In cima allo scalone, la radiografia del cranio di Pinault, di Piotr Uklanski, suona come un omaggio sui generis al nuovo presidente di palazzo Grassi.
Provocazioni, ma non gratuite, come lo scioccante “Him” di Maurizio Cattelan: un ometto in dimensioni naturali, inginocchiato, che il visitatore vede dapprima di spalle e può scambiare per un bambino. “Him” è invece Hitler e la sua posizione paradossale, quasi di preghiera, non rassicura.
Il video di Pierre Huyghe, “Les grandes ensembles”, sceglie un paesaggio apparentemente semplice per raccontare il disagio metropolitano: due palazzi della periferia parigina, ripresi ora dopo ora dalla notte all’alba, nei quali l’unico segnale di vita sono l’accendersi e lo spegnersi delle luci dalle finestre. Questo è il nostro mondo, sembra suggerire, così come quello straziato e insieme grottesco della guerra di “Dead troop talk” di Jeff Wall, o quello in bilico tra natura e tecnologia del maiale meccanico, “Mechanical pig”, di Paul McCarthy; o, infine, quello delle teche con scatole di medicinali di Damien Hirst. Il titolo dell’opera ammette che si tratta di “fragile verità”.

Paul McCarthy Mechanical Pig 2005
C’è spazio, nell’esposizione curata da Alison M.Gingeras, per diversi generi: pittura, scultura, installazioni, fotografia. La collezione Pinault possiede opere di movimenti già entrati nei manuali di  storia dell’arte: pop art, arte povera, minimalismo, con nomi del calibro di Andy Warhol e Keith Haring, Mark Rothko, Robert Ryman. Tra gli italiani, in mostra Lucio Fontana, Piero Manzoni, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari.
Ancora Damien Hirst, in un’opera degli anni Duemila, ha preso ispirazione dalla frase di Gauguin, “Where are we going? Where do we come from? Is there a reason?” per porre la stessa domanda: dove stiamo andando, da dove veniamo, c’è una ragione. Palazzo Grassi, secondo quanto annunciato, va verso un nuovo calendario di esposizioni che prevede arte contemporanea ma anche mostre sulle grandi civiltà del passato, in continuità con la passata gestione Agnelli. La prossima rassegna sarà sul Picasso degli anni dal ‘45 al ‘48 e dovrebbe aprire a novembre.

Per informazioni: http://www.palazzograssi.it
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 
Week-end e tempo libero
Tour da Oscar
Valido fino a Dicembre 2014
Un nuovo Artelibro
Dal 18 al 21 settembre 2014
Offerte di viaggio
Alla scoperta dell'India tra yoga e spiritualità
Viaggio Missionario del Sorriso
Calabria: mare e relax in famiglia
NOTIZIE
29/07/14 - Sport
Iscrizioni aperte per la seconda edizione della Echappée Belle Helly Hansen. La competizione...
29/07/14 - Trasporti
Dalla collaborazione tra Deutsche Bahn (DB) e Österreichische Bundesbahnen (ÖBB) con il...
29/07/14 - Avvenimenti
Giovedì 31 luglio, dalle 17 alle 23, il Galata Museo del Mare di Genova festeggia il suo...
29/07/14 - Eventi e mostre
Se amate i deserti, segnatevi queste date in agenda: dal 10 al 14 settembre 2014 si terrà la...
29/07/14 - All'aria aperta
In Trentino ci sono degli hotel dove il titolare non solo accoglie il turista ma si preoccupa anche...
Bled diventa perla delle Alpi
Il comune di Bled, nella Slovenia nord occidentale, è entrato a far parte della rete Alpine Pearls,...
Si parte con le "app"
La Sita, multinazionale specializzata nella fornitura di servizi tecnologici e di comunicazione per...
L'arca dei sapori
Il 27 e il 28 agosto a Brisighella, in Romagna, è tempo dell'Arca dei Savori. Savori con la...
Arte contemporanea targata Mi-To
Dopo la rassegna MiTo-Settembre Musica, Milano e Torino uniscono le forze per promuove stavolta...
Franzia o Spagna, più non se magna
Sapevate che … Il Turismo (informa el Mundo, 15/10) compensa l’intero deficit...
La notte degli chef
  Grandi chef, ospiti d’eccezione, oltre 200 presenze. Sono stati questi gli ingredienti...
Cellulari, oggi il biglietto si acquista via smartphone
Come si organizza un viaggio nell’era di internet? Via cellulare. Grazie alle moltissime...
Andiamo al rallentatore a Milano
  Mondointasca è orgogliosa di annunciare che sarà media partner del Go Slow...
Fiumicino, cambia il nome di Terminal e aree di imbarco
Lo scalo della capitale adotta il sistema di identificazione numerica dei Terminal (1, 2, 3, 5) e...
Continuano a cantarcela e a darcela a bere. Sapevate che...
Sapevate che... Questa rubrica Gossip fa semplicemente pena? Una prova? Non una: eccone tre! Il...
Spigolando tra turismo e dintorni
Sapevate che .... Va gridato un "Bravo! Bene! 7+!" a quelli della FIGC (Federazione Italiana Giuoco...
LIBRI E GUIDE
Il Massiccio del Grappa. Alta Via degli Eroi da Feltre a Bassano di Fabio Donetto, DBS - Danilo Zanetti Editore, pagine 96 con foto e cartina, Euro 6,00.
Cosa vuoi fare da grande di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni, Del Vecchio Editore, pagine 184, Euro 12,00.
TUTTI I DOSSIER
1.2220981121063