Martedì 30 Settembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Presepi di montagna
Una storia antica come il mondo racconta di un bambino nato in una mangiatoia. E la favola del presepio che si ripropone, ieri come oggi, nelle valli delle montagne piemontesi
di Eleonora Boggio

La Nativit
un vero e proprio rito quello del presepio, come lallestimento dellalbero di Natale sotto il quale riporre i doni la notte della vigilia o il panettone, dolce impasto con uova, uvetta e frutti canditi, da gustare nei giorni delle feste.
Fra i tanti riti natalizi, il pi tradizionale rimane ad ogni modo il presepio.
Daltronde, in che altro modo si potrebbe definire quel momento "speciale" nel quale la famiglia si trova riunita nella scelta delle statuine prima e nella trasformazione di un fondale di cartapesta nelle pi ardite geometrie abbellite dal muschio essiccato, poi?
Il presepio vanta un passato di tradizione millenaria. Gi a Roma, nel IV secolo, nel giorno di Natale venivano esposte immagini religiose, che dal decimo secolo assumono un carattere via via pi popolare, estendendosi in tutta Europa.
San Francesco, "inventore" del presepio
Particolare del forno nel presepe di Greggio
Il vero presepio come lo conosciamo noi oggi, con la rappresentazione della Nativit di Ges, affonda le sue origini nellanno 1223 e si deve alla profonda visione cristiana e alla creativit del poverello di Assisi. Francesco, anzich a Betlemme, fa rivivere la sacre scritture nella cornice di un paese della valle reatina: Greggio.
Da quel momento in poi la rappresentazione del sacro evento sar destinata ad estendersi a macchia dolio, con luso di materiali diversi a seconda della provenienza geografica e delle tradizioni popolari di ogni singola zona.
Cos nascono presepi in terracotta e in legno, frutto delle fredde valli montane o in corallo, madreperla, alabastro e conchiglie ad opera dei pescatori, figli del mare.
La tradizione napoletana
Tra gli estimatori di questarte, c il re Carlo III di Borbone, che nel settecento fa di Napoli la capitale del presepe. Qui si producono, ieri come oggi, raffigurazioni affollate di personaggi della nobilt, della borghesia e del popolo, ritratti nelle loro occupazioni quotidiane o nei momenti di svago: poco importa se intenti a banchettare o impegnati in balli e serenate. A Napoli segue Roma, quella barocca, e il presepe diviene uno status symbol per le famiglie pi importanti che lo allestiscono allinterno del cortile padronale, mostrandolo agli invitati durante convivi e banchetti.
E oggi? La tradizione a Napoli si rinnova sempre pi festosa. Vecchi personaggi e new-entry: presidenti del consiglio ed esorcisti in una kermesse di statuine colorate come le luci che le vestono.
Il fatto che Napoli sia la capitale del presepio non implica per che la sua cultura sia circoscritta al sud Italia. Tuttaltro. Il Piemonte vanta degli splendidi esempi e il biellese ne custodisce i migliori.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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