Giovedì 18 Settembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Smithsonian, la “Storia” del volo
Ogni museo contiene in sé la promessa di un viaggio speciale, tra realtà e immaginazione. Lo Smithsonian National Air Space Museum, il più frequentato al mondo, conduce il visitatore attraverso gli ultimi cento anni della nostra storia
di Maurizio Landi

National Air and Space Museum, Washington, National Mall
Situato lungo la National Mall di Washington D.C., con la sua media di oltre nove milioni di presenze all’anno, è in assoluto il museo più visitato al mondo.
Un successo dovuto al grande amore degli statunitensi per le macchine volanti, ma anche alla completezza del suo “sguardo” sulla storia dell’aviazione e della conquista dello spazio, tale da renderlo un luogo ricco di stimoli non solo per gli appassionati e i tecnici, ma per tutti coloro che vogliono veder riflesso il recente passato attraverso il racconto della conquista del cielo.
Lindbergh, prima emozione
Rayan NYP Spirit of St. Louis
Quanto l’evoluzione del mezzo aereo abbia influenzato il modo di vivere dell’uomo contemporaneo, l’incontro e lo scontro delle culture, le vicende economiche e politiche e la concezione stessa del tempo e dello spazio è cosa facilmente immaginabile, e all’ingresso del museo il solo imbattersi  nell’originale del Ryan NYP “Spirit of St. Louis”,  il velivolo che il 21 maggio del 1927 permise in trentatré  ore a Charles Lindbergh di volare per la prima volta senza scalo da New York a Parigi, dà la viva impressione dei continenti che si incontrano.
Il piccolo monorotore color argento è appeso al soffitto in assetto di volo e anche al più disinteressato delle “cose” dell’aria la sua immagine risulta familiare, così come non bisogna essere esperti dell’arte per riconoscere la Gioconda o grandi viaggiatori per riconoscere la Statua della Libertà.
Quell’aggeggio di legno, tela e metallo è una delle icone del ventesimo secolo e insieme a mille altre immagini storiche, è entrato in una sorta di immaginario e personalissimo DNA.  
Eppure, visto da vicino, quel mito appare nella sua fragilità di macchina leggera e tutto sommato elementare, bisognosa di carburante fino all’inverosimile, tanto da costringere Lindbergh a rinunciare al parabrezza per un serbatoio supplementare e ad accontentarsi di un periscopio sul cruscotto per guardare avanti.
Il museo dei “Numeri Uno”
1903 Wright Flyer
Senza dubbio, al di là della sconfinata raccolta con oltre cinquantamila oggetti (da aeroplani giganteschi o minimali a piccole componenti, documenti e cimeli), quello che fa dello Smithsonian National Air Space Museum un posto unico al mondo è l’abbondantissima presenza di “numeri uno”, esemplari originali di macchine che hanno fatto da pietre miliari nella storia dell’aviazione e nella conquista dello spazio.  
Numeri uno, a partire proprio dal Flyer dei fratelli Wright, primo aereo della storia a staccarsi da terra. Quello del 17 dicembre 1903 sulla spiaggia di Kitty Hawk prossima a Daytona fu poco più che un salto di qualche metro, ma dimostrò che era possibile realizzare una macchina volante più pesante dell’aria, provvista di motore proprio e, soprattutto, governabile. Il Flyer domina la sezione dedicata ai primordi del volo e nel suo buffo intrico di tiranti e vele di lino assomiglia a un aquilone.
Il museo, con la sua ricca e ben organizzata esposizione di macchine che hanno costellato cento anni di volo, permette di visualizzare nel Flyer le radici di quella che sarà l’aviazione, un po’ come un museo di storia naturale rende evidente il legame evolutivo tra gli esseri viventi. E nel percorrere le sale, le rapide conquiste aerospaziali fanno da cicerone a un ventesimo secolo così ricco di eventi e di accelerazioni della storia, da essere definito “il secolo breve”.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 3 - 
Week-end e tempo libero
Tra arte e laguna
Valido fino al 31 dicembre 2014
Dichiarare amore in volo
Fino al 19 ottobre 2014
Offerte di viaggio
Tour guidato in moto lungo la Route 66
Halloween alla ricerca dell'Aurora Boreale
Gran Tour del Peru'
NOTIZIE
18/09/14 - Turismo
Le autorità provinciali di Lampang, in cooperazione con l’Ente Nazionale per il...
18/09/14 - Feste e folclore
Si svolgerà domenica 21 settembre la decima edizione di Exilles Città. La...
18/09/14 - Itinerari
Da venerdì 19 a domenica 21 settembre il Comune di Genova, in collaborazione con Camera di...
18/09/14 - Itinerari
Dal 16 al 19 ottobre è tempo di Trans Israel Road Cycling Road Challenge, un viaggio in...
18/09/14 - Premi
Si avvicina l’appuntamento con l’undicesima edizione di Grapperie Aperte che...
Parmigiana o Moussaka? Derby Italia-Grecia
Chef Boris confessa una sua debolezza: è goloso. Ma non di tutto e non di dolci. Ci sono...
Natale e Capodanno coi fiocchi a Torino
  In occasione delle prossime festività, dal 1° dicembre al 13 gennaio 2013, il...
Turismo spaziale, nuova avventura
Era il 21 aprile del 1961 quando Yuri Gagarin, a bordo della navicella Vostok I, volò alto nel...
Mele e vinacce per la salute alle Terme di Merano
  Chi viaggia in Alto Adige, scopre subito, avvicinandosi al territorio di Merano, le distese...
Stoccafisso, il piatto forte di Badalucco
Il paese di Badalucco (Imperia) nelle Alpi Mistiche della Liguria l’entroterra di Sanremo e...
Il parrucchiere cantastorie
Dalla "sua" Londra, nella quale ha vissuto dieci anni e considera una "finestra privilegiata sul...
Lancia. Una storia d'altri tempi
"Giusep, dame un di toi salam…" (dammi uno dei tuoi salami) dice il passeggero, che respira aria di...
Buoni vini (e uomini buoni) di Brianza
  La Cascina Costa (www.la-costa.it) è una bella casa colonica del Settecento. È...
Luci d'Artista
"Luci d'artista" è un'iniziativa nata a Torino dieci anni fa e importata da quattro a...
Spunta la primavera in Istria
  Quello che noi chiamiamo asparago non è altro che il germoglio di una pianta...
Pfund, "Der schönste Milchladen der Welt"
E' come metter piede in un vero e proprio museo della ceramica. Pareti, soffitti, bancone sono un...
LIBRI E GUIDE
I luoghi della musica Bari di Angelo Pascual De Marzo, Edizioni Il Mondo della Luna, Euro 20,00.
Manuale dello chef di Claudio Sadler, Giunti Editore, Fotografie di Francesca Brambilla e Serena Serrani, pagine 288, Euro 19,90.
TUTTI I DOSSIER
0.90013909339905