Domenica 26 Ottobre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Pamplona, correre con “los toros”
“...uno de Enero, dos de Febrero, tres de Marzo, cuatro de Abril, cinco de Mayo, seis de Junio, siete de Julio: San Fermìn!”. E’ la filastrocca che riecheggia all’infinito nell’intera Pamplona, per la “Fiesta” del santo patrono
di Gian Paolo Bonomi

Plaza Consistorial gremita per la "Fiesta" in onore di San Fermin
Suonata da orchestrine improvvisate, dalle bande delle “peñas” (i club taurini) che attraversano la città precedute da striscioni inneggianti al santo, riproposta dai numerosi protagonisti nei bar, nelle osterie, nelle vie e nelle piazze per nove lunghi giorni. Tanti infatti ne dura la “Fiesta” in onore di San Fermìn, vescovo e martire, patrono di Pamplona e della Navarra.
“Siete de Julio San Fermìn!” proclamano i cori composti da genti di paesi diversi, in “plaza del Castillo”, nella “plaza de toros”, per le strade dell’”encierro” (la corsa davanti ai tori); i punti di riferimento nella Pamplona dei “Sanfermines” (così è definito tutto il ciclo dei festeggiamenti).
Il 7 luglio è per Pamplona e tutta la Navarra una data magica, un giorno intorno al quale ruota tutto il resto dell’anno. I Sanfermines, oltretutto, dagli anni Trenta del secolo scorso hanno abbandonato la vecchia dimensione regionale e sono divenuti un appuntamento fisso, un grande momento folcloristico del calendario mondiale.
Hemingway l’ha resa celebre
"Sanferimines" vestiti di bianco e rosso
Cantore di questa “Feria” così tipicamente spagnola fu Ernest Hemingway, la cui statua decora il piazzale della plaza de toros, all’inizio del viale a lui dedicato.
Grazie alla pubblicità propiziatale dall’avventuroso scrittore americano in “The Sun also Rises” (Il Sole sorge ancora, 1926) in seguito ribattezzato “Fiesta”, Pamplona è divenuta meta di un turismo quanto mai eterogeneo.
Nei giorni della festa la città si trasforma, gli alberghi triplicano i prezzi, i ristoranti servono pranzi e cene senza interruzione, i bar non conoscono orari.
Mentre metà dei pamplonesi sfrutta l’occasione per rimpinguare un’economia che comunque non può dirsi povera - Pamplona è tra le città spagnole capoluogo di provincia una delle più svettanti nel miracolo economico nazionale - l’altra metà, quella non direttamente interessata alle vicende economiche della Fiesta o che comunque non ama la bolgia che ne deriva, va in ferie, in molti casi dopo avere affittato la propria abitazione ai “Pamplonìcas” di fuori città.
Bianco e rosso i colori della Feria
Accensione del chupinazo, il razzo che segna l'inizio della festa
La festa di San Fermìn tocca il culmine il 7 di luglio e termina il 14, ma vede l’inizio ufficiale a mezzogiorno del giorno 6, con l’accensione del “chupinazo”, un razzo il cui scoppio è seguito dall’apertura di bottiglie di “champàn” locale, “cava” (lo spumante spagnolo dal buon rapporto qualità-prezzo) e “sidra”.
La piazza della “Casa Consistorial”, dal  cui balcone principale parte il razzo inaugurale, è un mare di folla dall’entusiasmo incontenibile, vestita esclusivamente di bianco e rosso, i colori dominanti di questa grande kermesse. La divisa di ogni pamplonìca, in servizio permanente effettivo o di complemento, non ammette sgarri: camicia, pantaloni o gonna bianchi, un’abbondante sciarpa rossa fascia la vita, un basco e un fazzoletto, sempre rigidamente rossi, coprono la testa e circondano il collo. Rosso e bianco, bianco e rosso.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 3 - 
Week-end e tempo libero
Sulle tavole torna il Tartufo
Dal 19 ottobre al 16 novembre 2014
Gusto ad Alta Quota sulle Dolomiti
Dal 17 maggio all'1 novembre 2014
Offerte di viaggio
Capodanno da favola a New York
Australia Fantastica con Chiariva
Crociera alle Bahamas
NOTIZIE
24/10/14 - Enogastronomia
F.I.CO Eataly World sarà il primo grande parco tematico dell’agroalimentare e...
24/10/14 - Tecnologia
Venerdì 24 ottobre, a Milano, Cisalpina Tours, azienda specializzata nella gestione dei...
24/10/14 - Trasporti
Biman Bangladesh Airlines, compagnia di bandiera del Paese Asiatico, dal prossimo 3 novembre...
24/10/14 - Enogastronomia
Vino e cultura si incontrano nuovamente a Poderi dal Nespoli, a Civitella di Romagna. Il...
24/10/14 - Itinerari
Sabato 8 novembre sarà organizzato per la prima volta un treno storico in Sicilia...
Marsiglia, mutevole regina del Midì
L’atmosfera di Marsiglia è di per sé stimolante ed attraente, col suo mixage di...
El Salvador, "speranza" turismo
Il Palazzo presidenziale di San Salvador, la capitale dello Stato centroamericano di El Salvador, è...
Berlino visionaria
Negli ultimi anni da Berlino è passato tutto il "gotha" dei più famosi architetti: da Renzo Piano a...
Providencia e Santa Catalina: natura esotica e intrigante
Appena scesi dall'aereo a Providencia (novanta chilometri a nordovest da San Andrès, venti...
Jaèn, Andalusia "minore"
  Per i capoluoghi di provincia dell’Andalusia che non siano Siviglia, Cordoba e...
Maldive. Viaggio al "Nika" del Doge Giampiero
  Tempo fa al mè amìs Giampiero Bellazzi dedicai un articolo esaltandone le...
Maldive le "famosissime" isole dei sogni
  Non so voi, ma io ho voglia di andare al mare. Data la nostra stagione invernale,...
Sui "passi" della poesia a San Mauro Pascoli
"…Verrà qualcuno (io spero) a visitare il luogo dove sarò sepolto e dove...
Nozze gay: dove giurarsi amore eterno
Le nozze gay in Italia sono ancora un miraggio. Per questo Paola Concia, deputata del Partito...
L'Aquila continua a tremare
Una regione squassata. Atterrita dal numero delle persone che non ci sono più, terrorizzata...
Soste golose nella Foresta Nera
Triberg è famosa anche per tre cose: le cascate più alte di Germania (163 metri su...
LIBRI E GUIDE
Le storie dietro le fotografie di Steve McCurry, Electa-Phaidon, pagine 264, 320 illustrazioni, euro 59,00.
Sapori e saperi delle Dolomiti a cura di Serena Turrin, edizioni DBS Zanetti, 152 pagine, foto a colori, Euro 13,00.
TUTTI I DOSSIER
1.0471959114075