Mercoledì 3 Settembre 2014 - Anno XII
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Golf e dintorni / Spagna
Pamplona: un mix di tori, vino e golf
Nella regione di Navarra, lungo la direttrice del Camino de Santiago che parte dalla Francia, la tradizione legata ai Sanfermines incontra l'enogastronomia e il golf
di Paolo Ferrari

L'Encierro di Pamplona

All’inizio di luglio, per otto giorni, Pamplona diviene la grande arena dell’Encierro, la famosa corsa dei tori che percorrono le strade del centro cittadino, preceduti da decine di giovani con la casacca bianca e il fazzoletto rosso al collo, che cercano di evitare il contatto con le corna degli animali. Per otto giorni, lungo un percorso recintato di 825 metri che parte dal corral posto accanto al Parco di Santo Domingo, attraversa la Plaza Concistorial, i Mercaderes, la calle Estafeta, e arriva alla Plaza de Toros, va in onda uno degli spettacoli più emozionanti di tutta la Spagna. L’Encierro dura solo tre minuti, ma sono tre minuti di adrenalina pura, con i sei tori, gli otto cabestros (i manzi “agitati”) e i tre mansos (i manzi “tranquilli”) che sfilano correndo tra le case del "casco viejo" della città durante i festeggiamenti dei Sanfermines.

Uno dei punti più spettacolari dell’Encierro è una curva secca posta all'entrata di Calle Estafeta, la più lunga del percorso, che porta fino al "Callejón" della Plaza de toros. Attualmente, le decine di migliaia di persone che ogni anno si accalcano lungo il percorso rappresentano uno dei principali problemi dell'Encierro e accrescono la pericolosità della corsa, nella quale i giovani non devono stare a più di 50 metri dai tori. Tutti i tratti del percorso sono vigilati da un ampio dispositivo di sicurezza e vigilanza medica nonostante la quale, dal 1929 ad oggi, si sono registrate decine di vittime.

Il golf in Navarra
Club de golf Castillo de Gorraz. Foto di Paolo Ferrari

La Navarra non si può ancora definire una regione votata al golf, ma su questo segmento turistico-sportivo si stanno sviluppando importanti progetti che, se realizzati, trasformeranno un territorio conosciuto finora per i suoi vini, i tori e le sue montagne, in una destinazione ad alta vocazione golfistica. E’ infatti su questo sport (e sulla gastronomia) che si stanno concentrando gli sforzi dell’imprenditoria locale e del Gobierno de Navarra, per favorire un rilancio turistico di qualità. Attualmente nella zona che gravita sul capoluogo, esistono tre percorsi di buon livello. Le diciotto buche più tecnicamente interessanti sono quelle del Golf de Ulzama (www.golfulzama.com), situato a 22 chilometri a nord di Pampona, inaugurato nel 1965, su progetto di Javier Arana.

Lungo l’autostrada A-14 che da Pamplona porta a San Sebastian, troviamo il Club de Golf Senorio de Zuasti (www.zuasti.com), considerato il rifugio della middle class di Pamplona, che raggiunge il circolo in soli dieci minuti dal centro città. Dotato di un centro benessere di assoluta qualità, Zuasti è un vero e proprio centro sportivo con alcuni campi da tennis, paddle, pallamano volley, piscine coperta e scoperta, palestra, zone relax, ristorante e, naturalmente diciotto buche disegnate nel 1995 da Josè Maria Olazabal, intorno ad un palazzo del ‘700.

A soli quattro chilometri dal centro di Pamplona ecco infine il terzo campo della regione di Navarra. Il Club de golf Castillo de Gorraz (www.golfgorraiz.com), si trova infatti praticamente alla periferia della città, lungo la carretera de Francia. E’ un percorso molto spettacolare, interamente visibile dalla collinetta su cui è stata costruita la sontuosa club house. E’ il campo da gioco preferito da Miguel Indurain che è iscritto a questo club, disegnato nel 1994 da Cabell B. Robinson.

Pamplona e il Camino de Santiago
Camino de Santiago de Compostela

Il capoluogo della Navarra, è una città moderna che ha però mantenuto viva la sua storia anche dal punto di vista architettonico e storico-culturale. Di rilevo, la cattedrale gotica del 1397 ed il suo chiostro, senza dubbio uno dei meglio conservati del periodo. Splendida anche la facciata del palazzo dell’Ayuntamento (il municipio della città) che ricorda il tardo barocco ed il neoclassico. Anche se Pamplona non si identifica con le terre basche, grande è l’influenza di questa cultura, soprattutto nella zona a nord, sulle pendici pirenaiche. Anche a Pamplona (Iruna, in lingua basca), la segnaletica stradale è comunque riportata nella lingua spagnola e basca. E’ situata sulla sinistra del fiume Arga e dista circa sessanta chilometri dal confine pirenaico con la Francia e un’ottantina da San Sebastian, sull’Oceano Atlantico. Proprio a ridosso del confine francese, e più precisamente dalla storica Roncesvalles, entra in territorio spagnolo il Camino de Santiago de Compostela, un itinerario della fede tra i più famosi al mondo. Da Roncisvalle al famoso santuario, i pellegrini (alcune decine di migliaia ogni anno) percorrono 736 chilometri, suddivisi in 29 tappe giornaliere di lunghezza variabile tra i 20 e i 30 chilometri. (13/05/2011)

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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