Giovedì 28 Maggio 2015 - Anno XIII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Viaggi e Mitologia
Rodi, l'isola della Rosa
Divenuto signore della Terra, Zeus spart il suo regno con tutti gli dei dell'Olimpo, ma si dimentic dell'assente Helios, il Sole. Tornato, se ne lagn a tal punto che Zeus promise di donargli la prima terra che spuntava dal mare. Gli diede Rodi.
di Clementina Coppini

Una raffigurazione del mitico Colosso

Rodi è bellissima, medioevale e ventosa, massiccia e ciarliera. Un'isola di natura indipendente e marinara, patria di assediati orgogliosi in cui vale la pena approdare anche oggi.

Le terre, nei miti, possono spuntare come funghi ed ecco che emerge Rodi, sgargiante e fiorita, che in greco è il nome della rosa. Il Sole sposò la ninfa Rodo e i due divennero i felici nonni di Kamiros, Ialyssos e Lindos, costruttori delle più grandi città dell’isola. Esperti mercanti e marinai, i ricchi isolani nel 408 a.C. fondarono la città di Rodi, che, dopo la spartizione dell’impero fondato da Alessandro Magno, divenne amica dell’Egitto. La cosa infastidì il re di Siria, che inviò il figlio Demetrio per porla sotto assedio.

Il suo soprannome era Poliorcete, l’Assediatore. Dopo un anno, l’Assediatore se ne andò senza risultati, lasciando i suoi avveniristici macchinari. I rodensi, gente pratica, vendettero le ultramoderne attrezzature belliche e con il ricavato decisero di costruire qualcosa di grandioso per celebrare la vittoria: nacque il colosso di Rodi, enorme scultura del dio Helios alta oltre trenta metri, messa a guardia del porto. Una specie di statua della libertà ante litteram, sia per dimensioni che per significato. Si dice fosse posizionata all’ingresso del porto e che le navi ci passassero sotto, l’equipaggio ammirato di fronte a tale meraviglia; in realtà era posta sulla terra e comunque crollò causa terremoto nel 226 a.C., sessantasei anni dopo l’inaugurazione. I pezzi caduti, per timore di una maledizione, rimasero sul posto fino al 653 d.C., quando furono venduti a un mercante che li caricò su novecento cammelli.

Uomini in fuga
Il porto di Rodi

L’isola vide passare arabi, bizantini, veneziani e genovesi, i quali, siccome erano mercanti, la vendettero infine ai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, una confraternita di guerrieri-monaci-dottori, ospedalieri per gli amici. Essi costruirono mura possenti intorno alla loro città, e lì prosperarono per due secoli. Avevano un austero capo, il Gran Maestro, che fungeva da generale-abate. Un giorno arriva l’esercito del sultano Suleyman. Solimano: uomo illuminato, amante dell’arte e del bello e favolosamente ricco, padrone di un impero e abile guerriero, che avrà dalla storia il soprannome di Magnifico. I Cavalieri della Rosa non si fanno impressionare: resistono dentro le loro mura fino all’estremo. Infine, dopo aver preso accordi per garantire la salvezza della popolazione, consegnano la città. È il 1522 e i Cavalieri partono per Malta. Lì divengono i Cavalieri di Malta. Rodi invece resta turca fino al 1912, quando gli italiani fanno dell’isola una perla del loro impero coloniale, la cui fine è nota. Nel 1948 l’isola torna a essere ciò che era sempre stata: greca. I Cavalieri, di Rodi prima e di Malta in seguito, oggi hanno sede a Roma.

Ospedale con vasetti
Il cortile del palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri

Entrare in silenzio nelle mura medioevali di Rodi di notte e spiarla alla penombra delle torce che sinistramente la illuminano, è un’esperienza scontata solo per le anime banali. Ma per guardarla bene bisogna tornare di mattina. Il palazzo del Gran Maestro, così come altri monumenti a Rodi vecchia, fu restaurato con gusto cupo dagli architetti italiani del ventennio. In mezzo ai pavimenti vi sono mosaici asportati chirurgicamente dalle ville greche di Kos e da quelle romane e bizantine di Rodi e incastonati in un contorno stile “telefoni bianchi”. L’Ospedale dei Cavalieri ha un cortile di pietra di un tipo che, colpita dal sole, assume un colorito caldo, piacevolissimo. Romanico fuori, con muri e archi ancorati a terra e gotico dentro, nell’ampia aula dalle colonne alte, che accoglieva i feriti. I quali dovettero avere qualche complicazione, visto che oggi le pareti sono fitte di pietre tombali. Sotto il fresco portico del primo piano, buio in contrasto con il pieno sole del cortile, sale pullulanti di vasi, vasetti e vasoni greci, tutti originali e antichi, a figure rosse e nere, con rappresentazioni mitologiche di fattura sorprendente. Sì, però alla quarta sala di ceramiche, anche l'archeologo più fanatico inizia a dare segni di scompenso culturale. Urge riallestimento.

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 -  - 
Week-end e tempo libero
Tra orchidee ed erbe spontanee
Da Maggio 2015 a Luglio 2015
Offerte di viaggio
Bosnia e Zagabria
Azzorre e Lisbona
Polonia, Vienna e Bratislava
NOTIZIE
28/05/15 - Gastronomia
In occasione della partecipazione a Expo Milano 2015, l’Estonia presenta le sue eccellenze e...
28/05/15 - News e servizi
L’estate è alle porte, la fine della scuola si avvicina e per molti mamme e...
28/05/15 - Festival
Gluten Free Fest è pronto ad inaugurare l'edizione 2015. L'appuntamento per il...
28/05/15 - Tecnologia
La collaborazione tra Comune di Milano, Triennale e Nevicata14, cambia volto a Piazza Castello a...
28/05/15 - Avvenimenti
Ci sono anche tre affreschi del I secolo a.C., trafugati a Pompei nel 1957, tra le 25 straordinarie...
Lo spirito di Varsavia
Il cielo daprile si apre progressivamente e il sole comincia a scaldare la citt. Le strade del...
Vedute italiane: Bassano del Grappa
La piccola Bassano del Grappa si presenta: scenografica, carica di storia, a misura duomo. Massima...
Dio salvi la Regina
  Evidentemente la corona porta bene alle regine d’Inghilterra. Come già la sua...
Il bello dell'Aragona
  Spiegato perché non è giusto snobbare l’Aragona negandole una visita,...
La meta per il 2012 Londra
  Regalarsi un lungo week-end omosex a Londra potrebbe rilevarsi molto eccitante. Da sempre la...
Estremadura. Qui la 'intrahistoria' maestra di vita
  Nutro molta aficiòn per Miguel de Unamuno, poeta, filosofo, scrittore, drammaturgo e...
Paradiso di Colline Siciliane
  Chi si sarebbe mai aspettato questo entroterra lussureggiante in Sicilia? Un sito agreste di...
Mumbai, dalla "porta" dell'India, al mare
  L’incontro reale e romantico con Mumbai si ha quando si raggiunge la vasta spianata...
Alberobello e il mistero dei Trulli
Terza puntata della Gita nel Salento degli scriventi di Viaggi & Turismo arruolati dalla Musa...
Andalusia: Ronda, citt dei Castelli
Giusto il tempo di invadere l'Europa agli ordini di Tarik, nel 711 e il capo arabo Zayde Abn Kesadi...
Mulhouse, bella scoperta
Ci sono città che godono di scarsa fama nel mondo turistico, talvolta per la posizione un...
LIBRI E GUIDE
Cneve e spelnce a cura di Marco Rech, Serena Turrin, edito da DBS Zanetti, pagine 190, Euro 10,00.
Omega me autori vari, Trenta Editore, pagine 224, Euro 19,50.
TUTTI I DOSSIER
0.5105288028717