Venerdì 24 Ottobre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Malta, artigiani alla riscossa
Come in tutti i Paesi a forte vocazione turistica, anche a Malta brulica lo shopping di oggetti per tutti i gusti e tutte le tasche. Ma lartigianato, quello vero e di ridotte dimensioni, esiste ancora ed di altissima qualit
di Paolo Rinaldi

Luzzu, le tipiche barche dei pescatori (Foto: Malta Tourism Authority)
Nonostante la mancanza di scuole e di corsi professionali, a Malta esistono ancora bravissimi artigiani. Sono pochi, forse gli ultimi: alcuni lavorano isolati dal mondo, addirittura in perfetta solitudine, altri possiedono una piccola azienda artigianale con pochi dipendenti, altri ancora si sono riuniti nei capannoni abbandonati dell'Air Force inglese, sfruttando una favorevole situazione turistica. Ci sono infine quelli che iniziano ora un lavoro capace di dare ancora soddisfazioni profonde.
Che cosa lavorano? La ceramica, il vetro, l'argento e la filigrana, il legno per farne mobili tradizionali o modellini delle loro tipiche verande. Praticano poi il restauro di pezzi d'arredo, opere d'arte e oggetti religiosi e la doratura, soprattutto quella di statue da chiesa e dei famosi, affascinanti, orologi da parete, sempre pi rari. Basti pensare che per averne uno nuovo, oggi, l'attesa arriva fino a cinque anni.
I famosi (e costosi) orologi da parete
Orologio maltese nel laboratorio Farruggia a Mdina
Passeggiando lungo Republic Street, la via dei negozi, ecco subito il pi famoso artigiano gastronomo locale, Cordina, caff elegante con ristorantino essenziale e tavolini all'aperto nella piazza Regina, intorno alla statua di Queen Victoria. Vi si possono gustare quelli che sono considerati alcuni dei capolavori gastronomici di Malta: i maltesi Pastizzi (sfoglie salate ripiene di ricotta, purea di piselli o altro ancora), la Qassata (una torta di ricotta, spinaci, olive e acciughe), i calzoni, la beef pie e la Timpana (maccheroni al forno).
Poco lontano, un'insegna recita: Ditta Darmanin Gilder Since 1949, ma la famiglia di Pierre Darmanin esercita il mestiere di doratore dal 1797. Pierre Darmanin, oltre a dorare, restaura quadri e vecchi orologi; per quelli nuovi esegue tutte le decorazioni comprese quelle del quadrante, ma non i numeri, riservati come hobby a suo fratello. Il negozio-laboratorio, in una via centrale di Valletta, dove Pierre Darmanin lavora a un tavolo ingombro degli attrezzi del suo mestiere, la foglia d'oro e i bastoncini con la punta di onice per la lucidatura; lo spazio esiguo ed zeppo di statue, oggetti e di orologi, naturalmente.
Un altro decoratore di orologi Horace Farrugia, figlio di Joseph e membro della terza generazione dei miniaturisti creatori dei preziosi orologi maltesi, quadrati, da parete, con una sola lancetta e finemente dipinti in oro zecchino.
Ha cominciato a lavorare in bottega a otto anni, la stessa dove oggi lavora suo figlio Kevin, al piano terreno del palazzo Emanuel de Vilhena, a Mdina, di fronte alla cattedrale di St. Peter and Paul. Pochi metri quadrati ingombri di statue di santi dai mantelli finemente dipinti, di pannelli con i disegni-campione dei tessuti e di orologi, in parte iniziati, pochi finiti.
Dai vetri, ai mobili, alle piastrelle
All'interno della vetreria Mdina Glass
Il villaggio di Ta' Qali, a pochi chilometri da Mdina, si trova nel centro dell'isola, localit scelta proprio per questo dagli inglesi per la loro base aerea, oggi abbandonata. Nei Nissan Huts, cio gli hangar, si sono insediati gli artigiani coi loro banchi di lavoro e i negozi di vendita. Due sono le vetrerie, una di vetri soffiati e l'altra di vetri legati a piombo. La prima, Mdina Glass, una bolgia infernale, un capannone immenso con fornaci vomitanti fuoco, soffiatori seminudi, pezzi di vetro arroventati che prendono forma in un attimo; gli aiutanti che vanno e vengono con i loro attrezzi.
Nello stesso capannone, ci sono i negozi, uno scaffale dietro l'altro, ingombri di migliaia di pezzi di ogni genere, forma e colore.
La seconda la Phoenician Stained Glass, nella Hut 140. Si tratta di un semplice capannone, con pareti di vetro e zone d'esposizione ben ordinate. Vi sono lampade di disegno geometrico con vetri multicolori e altre di ispirazione Liberty.
Il negozio di mobili della famiglia Tanti ha un ingresso su strada che non lascia sospettare l'incredibile magazzino: quattro piani raddoppiati dai soppalchi, pieni zeppi di mobili di ogni tipo e di ogni stile. I pi belli sono gli armadi e i cassettoni tradizionali maltesi in uno stile influenzato dall'Inghilterra e dalla Sicilia. Si restaura su ordinazione del cliente.
Disegni originali, geometrici, a grossi triangoli e quadrati, componibili a formare finti tappeti, stelle e fiori, oppure colori uniti, disegni a mosaico o a terrazzo rivestono le piastrelle di Galea Tiles Hamrun, l'unica impresa familiare dell'isola.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 
Week-end e tempo libero
Tra arte e laguna
Valido fino al 31 dicembre 2014
Sulle tavole torna il Tartufo
Dal 19 ottobre al 16 novembre 2014
Offerte di viaggio
Matrimonio da sogno alle Maldive
Alla scoperta dell'Iran
Capodanno da favola a New York
NOTIZIE
24/10/14 - Enogastronomia
F.I.CO Eataly World sarà il primo grande parco tematico dell’agroalimentare e...
24/10/14 - Tecnologia
Venerdì 24 ottobre, a Milano, Cisalpina Tours, azienda specializzata nella gestione dei...
24/10/14 - Trasporti
Biman Bangladesh Airlines, compagnia di bandiera del Paese Asiatico, dal prossimo 3 novembre...
24/10/14 - Enogastronomia
Vino e cultura si incontrano nuovamente a Poderi dal Nespoli, a Civitella di Romagna. Il...
24/10/14 - Itinerari
Sabato 8 novembre sarà organizzato per la prima volta un treno storico in Sicilia...
Gli antichi Re neri del Camerun
C'era una volta un re. Anzi ce n'erano diversi, a nord del Monte Camerun, il vulcano attivo più...
Grado, pesce azzurro in festa
Per tutto il mese di luglio il centro storico di Grado (Gorizia) accoglie l'annuale rassegna...
Parasole o parapioggia?
Al grido di "ombrellé, ombrellaiooo!", giravano le città col carrettino carico di attrezzi per...
Il frantoio delle olive senza nocciolo
... Un marchingegno ipnotico: guarderesti incantato per ore la goccia che scende. È il...
Turismo spaziale, nuova avventura
Era il 21 aprile del 1961 quando Yuri Gagarin, a bordo della navicella Vostok I, volò alto nel...
Nel segno di Pellegrino Artusi
Nove giorni di degustazioni, spettacoli, concerti, incontri, mostre, insieme al padre della cucina...
In Kerala per ritrovare l'armonia con l'Ayurveda
  L'India ha alle sue spalle una lunga e antica civiltà che risale a quasi 5000 anni...
Lungo è il cammino, ma grande è la meta! Tutti sul...
  Poteva la distanza e la pioggia scoraggiare i pellegrini, ormai lanciati? NO! Si inizi il...
Il parrucchiere cantastorie
Dalla "sua" Londra, nella quale ha vissuto dieci anni e considera una "finestra privilegiata sul...
A tutto vento
La Baia di Imperia farà da cornice dall'8 al 12 settembre alla XVI edizione delle "Vele...
La Birra dei primati
Era l’anno 1759, cioè esattamente 250 anni fa… Il trentaquattrenne signor...
LIBRI E GUIDE
Io sono un mito di Francesca Bonazzoli, Michele Robecchi, Electa, pagine 144, illustrazioni 175, Euro 19,90.
Andare a piedi Filosofia del Camminare di Frédéric Gros, Garzanti, pagine 232, Euro 14,90.
TUTTI I DOSSIER
0.98173999786377