Martedì 5 Maggio 2015 - Anno XIII
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Viaggi brevi / Repubblica Ceca
Sulla Via dei Lussemburgo
A 700 anni dalla salita al trono di Boemia e Moravia, la Repubblica Ceca celebra la dinastia dei Lussemburgo che pi di tutte diede lustro alla propria storia e invita a un itinerario regale sulle orme, in particolare, di Carlo IV
a cura della Redazione

Il castello di Krivoklat immerso nel verde (Foto: czechtourism.com)

Carlo IV, re boemo e tedesco, nonché imperatore del Sacro Romano Impero, fu nel XIV secolo il più importante tra i governanti europei. Figlio e successore di Giovanni di Lussemburgo, Carlo IV era uomo assai colto, poliglotta, bravo diplomatico e grande re. Sotto di lui le terre ceche conobbero la loro epoca d’oro, si espansero e Praga in particolare divenne una città ricca e prosperosa che cominciò a distinguersi come capitale e fucina di cultura, divenne sede dell’arcivescovado e quando sul capo di Carlo IV nel 1355 fu posata la corona del Sacro Romano Impero, Praga fu la capitale.

Ambizioso, illuminato e lungimirante, Carlo IV promosse la cultura e l’arte e avviò la costruzione di numerosi capolavori architettonici, oggi vanto della Repubblica Ceca. Si devono a lui, tra gli altri, la cattedrale di San Vito, il castello di Karlstejn, il famoso Ponte Carlo e numerose altre opere. Fondò anche l’Università Carlo nella Città Nuova, primo ateneo dell’Europa centrale.

Il re di Boemia più amato, riconosciuto come “padre della patria”, affidò alla sua morte il trono dei Lussemburgo al figlio Venceslao IV, che però non ebbe lo stesso ascendente del padre. Lui e il suo successore -il fratellastro Sigismondo di Lussemburgo- furono coinvolti e travolti dalle Guerre Hussite che nel XV secolo sconvolsero il Paese per quindici anni prima che un po’ di quiete potesse infine esser ritrovata, già sotto gli Asburgo.

Castelli, sorprese e perfino un lago nel nome di re Carlo
I tesori all'interno del castello Karlstejn (Foto: czechtourism.com)

I Lussemburgo cosparsero letteralmente il proprio regno di castelli. Tra i tanti, imperdibili sono quello di Krivoklat nella Boemia occidentale, uno dei più antichi del Paese. Carlo IV vi trascorse parte dell’infanzia e poi tornò a soggiornarvi anche in seguito, con la prima moglie Bianca di Valois. Fu sempre qui che venne al mondo la loro primogenita, la principessa Margherita. Si dice anche che Carlo, per compiacere la moglie, usasse far catturare usignoli per rinchiuderli in gabbiette e liberarli infine sotto le finestre di Bianca.

Karlstejn è nella Boemia centrale, tra i castelli più belli della Repubblica Ceca, fu voluto da Carlo IV appositamente per custodire i gioielli per la cerimonia di incoronazione; la cappella di Santa Croce è la più grande galleria di ritratti di sovrani boemi di tutta la Repubblica Ceca.

Strekov si trova nella Boemia settentrionale è un romanticissimo maniero abbarbicato alla roccia costruito da Giovanni di Lussemburgo che volle un bastione per le sentinelle che dovevano garantire la sicurezza della navigazione sul fiume Elba. I fondi per avviare la costruzione però mancavano, quindi Giovanni concesse in feudo lo sperone di roccia e i terreni limitrofi a un ricco borghese di Praga, tale Pesek di Veitmile, a condizione che questi erigesse a proprie spese un castello sulla roccia.

Tra i castelli fondati da Carlo IV vanno ricordati anche Kasperk tra le alture della Selva Boema, Radyne nella Regione di Pilsen e Hradek, ridotto ormai in rovina, vicino a Hluboka nella Boemia meridionale.

Carlo IV nel 1367 ordinò persino la realizzazione di un lago artificiale oggi noto come lago di Macha (www.machuvkraj.cz), nacque appunto per volere dell’imperatore che amava soggiornare nel vicino castello di Bezdez. La leggenda narra che il sovrano sedesse su una roccia di arenaria chiamata Kraluv stolec, letteralmente “Il seggio del re” in contemplazione del suo lago. L’intera area è meta apprezzatissima per il turismo e il tempo libero. Il centro più attrezzato è Doksy (www.doksy.com).

Due mostre per una dinastia
Il Ponte Carlo di Praga (Foto: czechtourism.com)

Nel ricco calendario di celebrazioni per il settimo centenario della salita al trono dei Lussemburgo in Boemia, il primo sipario si alzerà il prossimo 4 novembre sulla mostra “Nozze reali-Elisabetta di Boemia e Giovanni di Lussemburgo, 1310” allestita fino al 6 febbraio 2011 nella cosiddetta “Casa Campana di Sasso” di Praga. L’edificio, meravigliosamente affrescato, sarà parte integrante dell’esposizione che presenterà al pubblico non solo il primo re boemo della dinastia e la sua famiglia, ma tutti i principali protagonisti della corte reale. Attraverso la mostra, il visitatore scoprirà l’aspetto architettonico di Praga nel 1310 e lo stile di vita dei praghesi a cavallo tra XIII e XIV secolo. Saranno esposti, tra gli altri, manoscritti, documenti d’archivio, sigilli, oggetti d’uso quotidiano, gioielli, oggetti religiosi, monete e molto altro.

L’attesa più grande però è per il tesoro reale rinvenuto a Slezska Streda (in territorio polacco) negli Anni ’80 e ritenuto un pegno di Carlo IV a un banchiere di Breslavia. Qui esposto nella sua quasi totalità, è composto da pezzi unici, come il diadema appartenuto probabilmente a una delle regine boeme vissute tra il XIII e il XIV secolo. Poco prima di Natale Ostrava ospiterà dal 15 dicembre al 31 marzo la mostra “Il confine tra Moravia e Slesia all’epoca di Giovanni di Lussemburgo”.

L’esposizione, allestita nel museo cittadino (www.ostrmuz.cz), punterà i riflettori sulla prima metà del XIV secolo e sul personaggio di re Giovanni. Tre le sezioni previste, nella prima il pubblico potrà ammirare reperti venuti alla luce durante scavi archeologici eseguiti in Moravia e Slesia; la seconda si concentrerà sull’arte del periodo in Moravia e Slesia con statue antiche e oggetti preziosi provenienti dal tesoro rinvenuto in Polonia, a Slezska Streda, come per esempio la corona tempestata di gemme preziose appartenuta alla regina Bianca di Valois moglie di Carlo IV e una fibbia d’oro. L’ultima sezione sarà infine dedicata a pittura e grafica dell’epoca con una selezione di opere di artisti del XIX secolo ispirate alla vita di Giovanni di Lussemburgo. (22/09/10)

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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