Giovedì 27 Novembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Taman Negara, magico mondo verde
Esiste ancora il “paradiso terrestre”, popolato da un’infinità di animali e ricoperto da una vegetazione antica e lussureggiante? Si, ed è l’orgoglio della Malaysia
di Laura Mulassano

Entrare in tutta tranquillità, semi sdraiati su comode canoe a motore, in una foresta primaria che conta 130 milioni di anni è un’esperienza davvero singolare. Le piante che letteralmente incombono sul fiume, formando due muraglie verdi lungo le rive e creando improvvise zone d’ombra, sono scampate all’Era Glaciale che diecimila anni orsono vedeva la terra ricoperta di calotte di ghiaccio.
Oggi la "rain forest" (foresta pluviale) malese rappresenta - unitamente alla foresta congolese e all’Amazzonia - una delle tre sole sopravvissute a infinite e devastanti mutazioni climatiche.
Nato con gli inglesi, cresciuto con i malesi
Il Monte Gunung Tahan
Taman Negara significa in lingua malay Parco Nazionale. Il Taman Negara - fino all’indipendenza della Malesia dedicato al re Giorgio V d’Inghilterra - è nato come parco nel 1938 e occupa parte degli Stati Federali Malesi del Pahang, del Kelantan e del Terengganu. Nel 1957, alla dichiarazione di indipendenza della Malesia, il Parco King Gorge V divenne ufficialmente Taman Negara.
Il parco copre un’area di 4343 chilometri quadrati, è area protetta da ben tre leggi federali ed è sotto la tutela del Ministero delle Scienze, della Tecnologia e dell’Ambiente. Nel Taman Negara, per l’esattezza nell’area di nord ovest, svetta il picco più alto del Paese, il Gunung Tahan (2187 metri).
Verde, fiori e animali, in perfetta simbiosi
Il varano, una specie particolare di iguana
Ma la vera meraviglia di questa straordinaria foresta sta nella sua natura particolare, che ospita ben quattordicimila specie di piante tropico-equatoriali e non, duecento specie di mammiferi, trecento specie di uccelli, ottanta differenti specie di pipistrelli e trecento varietà di topi. In più, innumerevoli specie di rettili e di pesci, che vivono tra l’acqua e il terreno.
La vegetazione della foresta pluviale è composta di alberi sempreverdi (dai trenta ai cinquanta metri di altezza), alcuni dei quali sono alberi da frutta (durian, rambutan e altri), di ficus e di felci giganti, i cui tronchi sono ricoperti di altre piante parassite e da una rete incredibile di liane e arbusti di orchidee selvagge. Tra le piante, oltre i 750 metri di altitudine, la foresta si arricchisce di querce, rattan, palme e conifere. A 1500 d’altitudine, il verde emerge dalle nuvole.
Tra gli animali che vivono nel Parco - rari ormai da vedere, a causa degli insediamenti umani e del turismo all’interno del Parco stesso - l’elefante (circa quattrocento esemplari), la famosa e ormai rarissima tigre della Malesia, il rinoceronte di Sumatra (soltanto una ventina gli animali rimasti, purtroppo). E poi il tapiro, il cervo sambar, il maialino selvatico, alcuni tipi di cervidi rari, il cane selvatico malese, alcune specie di scimmie (macachi, gibboni).
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 
Week-end e tempo libero
Piante da mordere
Valido fino al 28 novembre 2014
Adolphe Sax in mostra
Dall'8 febbraio 2014 all'11 gennaio 2015
Offerte di viaggio
Ultimo dell'anno in Baviera
Capodanno da favola a New York
Tour di Capodanno in Cilento
NOTIZIE
27/11/14 - Feste e folclore
Ogni anno il 4° giovedì di Novembre ogni Americano festeggia la celebrazione del Giorno...
26/11/14 - Gastronomia
Domenica 30 novembre, è in programma la 18esima edizione della “Sagra della...
26/11/14 - Mostre
Oltre sessanta opere della collezione Galvagno ripercorrono il secolo breve ad Agrigento dal...
26/11/14 - Cinema
Il cinema in lingua originale è una consuetudine all’Institut Français di...
26/11/14 - Italia centro
Si svolgerà presso l’Oratorio della Carità di Fabriano, domani 27 novembre, il...
Una cucina di terra e di mare
Basta un rapido sguardo alla carta geografica della Spagna per notare che i confini della Galizia...
La Galizia dei monti
Vette che superano anche i 1500 metri, fiumi navigabili, canyon, mandrie di cavalli allo stato...
Taman Negara, magico mondo verde
Entrare in tutta tranquillità, semi sdraiati su comode canoe a motore, in una foresta primaria che...
Dublino, capitale da "assaporare"
"Se riesco ad arrivare al cuore di Dublino, posso arrivare al cuore di tutte le città del mondo",...
Universo Sandokan
"Al di fuori l'uragano e qua io! Qual è il più tremendo?" E' così che si presenta Sandokan, nel...
Malacca, mito d'Oriente
Ai tempi di Marco Polo, la Via della Seta era l'itinerario commerciale più battuto d'Oriente,...
Ars Olympica
Vedranno, i visitatori, "spiritelli viola" volare sul Monte dei Cappuccini (‘Piccoli spiriti blu',...
Isole "danesi" in ketchup americano
Degli americani si può certo dire tutto tranne che manchino di fiuto per gli affari. Di fiuto ne...
Santo Domingo, l'antica Hispaniola
Oltre cinquecento anni fa, Colombo definì l'attuale isola di Santo Domingo "la più bella che ho mai...
Crete Senesi, assaggi e lezioni di cucina a Trequanda
Alla Fattoria del Colle di Trequanda in provincia di Siena si festeggia la Pasqua ascoltando le...
Genova 2004: una città "Museo"
Sono progetti che si articolano in tre interventi strutturali riguardanti l'organizzazione di...
LIBRI E GUIDE
Mamma, papà: devo dirvi una cosa di Giovanni e Paola Dall'Orto, Sonda edizioni, pagine 200, Euro 14,00.
I luoghi della musica Bari di Angelo Pascual De Marzo, Edizioni Il Mondo della Luna, Euro 20,00.
TUTTI I DOSSIER
1.0727958679199