Sabato 20 Settembre 2014 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Genova 2004, la città "raccontata" dai genovesi
La “corsa” entusiasmante di Genova verso il futuro è in pieno svolgimento. Cento “cose” fatte e mille da fare. Le opinioni di chi ci vive ondeggiano fra ottimismo e il locale, sempre vivo “mugugno”
di Francesca Piana

Piazza de Ferrari
Genova è cambiata? A partire dalle celebrazioni colombiane del ’92, quando è stato affidato a Renzo Piano l’impegno di fare rinascere il Porto Antico - oggi il quartiere più moderno della città - Genova ha cambiato faccia.
Da allora la risistemazione urbana non è mai cessata, iniziative pubbliche e private hanno promosso il restauro di chiese e palazzi recuperando poco alla volta piccole zone del centro storico, uno dei più estesi nuclei medievali d’Europa.
Genova sta ritrovando il suo splendore. L’ingranaggio non si è arrestato con la batosta dell’insuccesso dell’esposizione colombiana, né si è bloccato con i tragici giorni del G8 nel 2001 e nemmeno con la recente tragedia del crollo nel cantiere dell’edificio destinato ad ospitare i nuovi Musei del Mare e della Navigazione, l’otto novembre scorso, alla Darsena.
No. La città non ha intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione che ne fa, con la francese Lille, capitale europea della cultura 2004 per dimostrare che si rinnova, che conta. I lavori sono in corso, su questo non ci sono dubbi; anzi, forse si è persino esagerato a voler fare tutto subito e ora la città si presenta come un immenso cantiere.
Ma com’è Genova oggi e come diventerà domani? Qual è la sua vera identità? Città portuale e industriale o meta turistica e culturale; città d’arte o polo scientifico all’avanguardia? L’abbiamo chiesto al poeta Edoardo Sanguineti e al giornalista della "Stampa" Paolo Lingua. Ne sono usciti visioni diverse che possono aiutare a capire la Superba; frammenti di un disegno complesso e a volte contraddittorio.
La vita culturale
Teatro Carlo Felice
"Quando nel ’74 ritornai a Genova, richiamato a ricoprire l’incarico di professore ordinario di letteratura italiana alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università, dopo oltre quarant’anni di assenza" racconta Edoardo Sanguineti, scrittore e critico nativo di Genova, autore di numerose raccolte di poesie oltre al romanzo "Capriccio italiano", a testi teatrali e saggi, "dovetti imparare a conoscerla. Andavo in giro con i figli la domenica per vedere strade, chiese, musei: con piacere, la città mi piacque moltissimo. Andavo alla piscina di Nervi a fare i bagni, nei caffè della passeggiata a mare e nei parchi. Mi piacque anche Boccadasse per le stesse ragioni, era un modo di stare vicino al mare."
Nel ’76 lo scrittore si sentiva già parte della città, tanto che ebbe il ruolo di consigliere comunale (nel ’79 fu deputato parlamentare). Gli abbiamo chiesto cosa sia mutato da allora nella vita culturale cittadina e che cosa significhi per lui il fatto che Genova sia capitale europea della cultura 2004.
"Negli anni in cui arrivai a Genova la vita culturale era poco sviluppata, il Teatro Carlo Felice era ancora in rovina. Una cosa che mi faceva soffrire, rispetto a Torino e Salerno dove avevo abitato e che sono città di grandi caffè, era la mancanza a Genova di luoghi accoglienti dove conversare con un amico o leggere il giornale. Io gli appuntamenti li do sempre in un caffè: a Genova ho scelto quello del Teatro Carlo Felice quando nella bella stagione ha i tavolini all’aperto: un luogo che tratto come una sorta d’ala dislocata di casa mia. Un altro caffè che apprezzo è Mangini, uno dei pochi locali storici della città in un palazzo ottocentesco in piazza Corvetto e poi il moderno e frequentatissimo Tonitto sotto i portici di via XX Settembre".

Palazzo Ducale
I genovesi hanno fama di essere molto riservati - cosa che vale in genere per le città del nord - anche se le cose stanno migliorando negli ultimi tempi", aggiunge Sanguineti. "C’è un accrescimento di scambi, i cittadini imparano una sorta di galateo dei rapporti. Dal ’92 a ora Genova ha migliorato la propria faccia, si è dotata di cose che non aveva, ha ricostruito il suo teatro dell’opera, ha preparato il Teatro della Tosse, ha restaurato il Palazzo Ducale, ha ripensato completamente con Renzo Piano il Porto Antico, ha riabilitato aree dismesse e nei vecchi e nuovi contenitori le attività culturali sono divenute più vivaci. Una serie di mutamenti che sono ancora in corso.
Il traffico a Genova, per esempio, che è una città allungata, è molto difficile: se si inceppa qualcosa nell’asse est-ovest è paralizzata; quindi la sopraelevata, fastidiosa ma essenziale, è difficile da eliminare. Oggi è una città complicata, travagliata per i tanti lavori in corso, ma la strada è quella giusta e l’elezione a capitale della cultura 2004 è uno stimolo per diventare una grande città del Nord Italia e del Nord Europa. I programmi sono tanti, le proposte culturali durevoli."
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 3 - 
Week-end e tempo libero
Momenti romantici tra le Dolomiti
Dal 12 settembre al 3 novembre 2014
Tra arte e laguna
Valido fino al 31 dicembre 2014
Offerte di viaggio
Alla scoperta del Botswana
Vacanza nel cuore del Cilento
Crociera alle Bahamas
NOTIZIE
19/09/14 - Sport
Sabato 20 settembre a Moena, in Val di Fassa è in programma la Vertical Val dal Vent, un...
19/09/14 - Bambini
Riprendono le attività autunnali del Museo Galileo, a Firenze, con una iniziativa...
19/09/14 - Turismo
Una nuova idea di turismo, che amplia l'offerta tradizionale, è alla base del progetto...
19/09/14 - Arte
Tre ceppi di ancore in piombo di epoca romana, sono stati rinvenuti e recuperati a largo di Torre...
19/09/14 - Città d'arte
Un Protocollo d’intesa tra Lecce e Durazzo è stato siglato, a Palazzo Carafa, dal...
La nuova "voce" di Belfast
La notte della capitale dell'Irlanda del Nord vive nei suoi mille pub. Le luci sfumate dei locali e...
Villino a Chania nel cuore di Creta
Favorita da un clima mite e temperato tutto l'anno, Creta è la meta ideale per quanti vogliono...
Kuala Lumpur, a "contatto" di giungla
Al mattino nella giungla, alla sera all'Opera. Se c'è una sintesi turistica che può colpire...
Pasqua al cioccolato ai piedi del Gran Paradiso
A Cogne, L'Hotel Miramonti, un'antica casa di montagna trasformata in albergo a 4 stelle, propone...
Pulau Tioman, figlia di Osman
Se c'era e cos'era all'inizio del mondo, nessuno può dirlo con precisione. Come tutte le isole del...
Le Valli delle Olimpiadi
Queste valli, assieme ai valichi del Moncenisio e del Monginevro,  sono ricche di una storia...
Santo Domingo, l'antica Hispaniola
Oltre cinquecento anni fa, Colombo definì l'attuale isola di Santo Domingo "la più bella che ho mai...
Pedalando in Europa
Sono disponibili 30 itinerari per circa 4mila km. Buona segnaletica, cartografia e notevole...
Ferias y Fiestas
In un Paese tanto grande (quasi due volte la superficie dell'Italia), popolato da gente diversa per...
Dublino, capitale da "assaporare"
"Se riesco ad arrivare al cuore di Dublino, posso arrivare al cuore di tutte le città del mondo",...
I "numeri" delle Olimpiadi invernali
Un'Olimpiade è un "global event", in cui si mescolano, in dosi non note: "tecnologia, tradizioni,...
LIBRI E GUIDE
Il Massiccio del Grappa. Alta Via degli Eroi da Feltre a Bassano di Fabio Donetto, DBS - Danilo Zanetti Editore, pagine 96 con foto e cartina, Euro 6,00.
Sapori e saperi delle Dolomiti a cura di Serena Turrin, edizioni DBS Zanetti, 152 pagine, foto a colori, Euro 13,00.
TUTTI I DOSSIER
0.89734888076782