Lunedì 26 Gennaio 2015 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Il paese delle vacanze
La costa sud-est dellantica Hispaniola, dalla capitale Santo Domingo a punta Cana, un vero e proprio paradiso delle vacanze. Numerose le possibilit descursione che offre agli ospiti dogni et
a cura della Redazione

Dominicano con un cesto di frutta
I "meno giovani", quelli che abbiamo in maniera "trendy" chiamato "OverSixty", oggi vanno dappertutto, per fortuna.
Finiti i tempi dei luoghi comuni, delle definizioni (tralasciando quelle irrispettose) tipo: "essere in l con gli anni", "avere i capelli bianchi" (li hanno anche i giovani o addirittura si rasano completamente per sembrare pi maturi!). Oppure: "avere molte primavere" (e perch non molti inverni, autunni, o estati?), avere gli "anni di Matusalemme" (per essere chiamati Matusa dai figli), o apparire gravati da "parecchi anni sul groppone" (li vedete, come camminano ricurvi?). E via di questo passo.
Gli OverSixty hanno detto basta. Si sono riappropriati della loro giovent; di quello che resta sotto laspetto fisico e, soprattutto, di quello che una mente attiva - lei si giovane - sa regalare in termini di vivacit, corroborata da unesperienza che la vera ricchezza dei "quasi anziani". Eccoli quindi pronti ad esplorare, questa volta, la zona che circonda il luogo che hanno scelto per le vacanze: Gran Dominicus.
Dalla capitale, via verso est
Bayahibe, villaggio VentaClub
Lentroterra pianeggiante il trionfo della coltivazione della canna da zucchero. Pi a nord, si intravedono i rilievi della Cordigliera Orientale. La Carretera de las Amricas, che dallaeroporto della capitale corre lungo la costa, tocca diversi insediamenti balneari: tutti belli, accoglienti, famosi per la trasparenza del Mar dei Caraibi, per le spiagge sabbiose e per le numerose palme che si alzano, sottili e talvolta ricurve, verso il cielo.
Cambia la "tipologia" delle spiagge. La prima che si incontra piuttosto popolare e frequentata, specie nei fine settimana. E la "playa" di Boca Chica, la spiaggia dei "cittadini" di Santo Domingo, dal cui centro dista una ventina di chilometri.
Si affaccia su una vasta baia, protetta allesterno dalla barriera corallina ed soggetta al gioco delle maree; quando sono "basse", oltre ai bagni si possono compiere escursioni a piedi (o a nuoto) raggiungendo le due isolette di La Maticas e Los Pinos. E una spiaggia "muy popular" Boca Chica, affollata come la riviera romagnola in piena stagione. Consigliata quindi per chi desidera stare a mollo per un po, prima del volo di ritorno, ma possibilmente non di domenica!
Da Boca Chica la strada (che la stessa) cambia nome: diventa la Carretera de Cumayasa, dal nome del fiume che la attraversa. In mezzo ai "cocoteros" (palmeti) si trovano piccoli villaggi che ospitano numerosi hotel, ville, ristoranti, disseminati lungo quella che qui chiamano "costa Caribe".
Proseguendo, si incontra il centro di San Pedro de Macors, famoso a Santo Domingo per tre motivi: il primo riguarda la produzione di zucchero che trasforma il prodotto principale della zona; il secondo per la distillazione del rum Macorix dal nome della localit e il terzo, pi "strano" degli altri, per il gran numero di giocatori di baseball che da questarea provengono e militano nei campionati americano e canadese. A Santo Domingo, cos come a Cuba, il baseball sport nazionale e i neri alti e aitanti della zona pare siano i pi adatti a ricoprire il ruolo di "battitori" (quelli che colpiscono la pallina con la mazza di legno).
La Romana, Casa de Campo e Alto de Chavn
Paesaggi incantevoli come miraggi
La prima, di fatto, oramai una citt con oltre centomila abitanti. Fabbriche per la lavorazione della canna da zucchero, insediamenti turistici, porto di partenza per le escursioni alla vicina isola Catalina, dotata di un aeroporto di medie dimensioni, soprattutto per i voli charter. E localit frequentata, come tutta la costa, da un turismo di massa e da uno dlite, che mai si mescolano, se non in occasione delle numerose feste popolari estive, tra le quali primeggia quella del 30 agosto di Santa Rosa de Lima.
Casa de Campo, a dieci chilometri da La Romana, una enorme (nel senso di molto estesa) struttura turistica che accoglie, ufficialmente "insieme", di fatto ben separati gli uni dagli altri, turisti che potremmo definire "comuni" e turisti "vippissimi", che arrivano in aereo o in elicottero privato, soggiornano a prezzi stratosferici in ville fornite di ogni comodit e, soprattutto, non si fanno vedere. Nomi altisonanti, nel corso degli anni, sono venuti qui: Ronald Reagan, Frank Sinatra, Julio Iglesias, Donna Summer e molti altri ancora.
Altro insediamento turistico che merita una visita perch straordinariamente "kitsch" Alto de Chavn. Costruito da un architetto italiano (Roberto Coppa), offre al visitatore che non necessariamente deve soggiornarvi un insieme di incredibili manufatti: teatro fintoromano, campanile fintodiroccato con vista sul fiume Chavn, la ricostruzione di un insediamento coloniale dellepoca di Colombo con oltre duemila reperti degli indios Tainos, gallerie darte, boutiques, negozi, ristoranti eccetera, eccetera.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
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