Lunedì 26 Gennaio 2015 - Anno XII
IL PRIMO GIORNALE ONLINE ITALIANO DI TURISMO E CULTURA DEL VIAGGIARE
Cucina sarda in “limba” latina
I nomi sono strani, quasi incomprensibili, specie per chi del latino non ha che vaghi ricordi scolastici. Ma la varietà di profumi e sapori della Sardegna di mare e soprattutto di quella di terra, è messaggio per tutti.
di Valerio Griffa

Afabica sta per basilico e binu per vino. Lada per focaccia e zìpiri per rosmarino. Ma questo lo sanno solo i sardi. Diverso è il discorso se si dice cannonau o malloreddus, bottarga o carasau. Allora sì che i sensi si risvegliano, e la terra del mirto torna a suggerire sapori e colori, serate tiepide in riva la mare o ombre pomeridiane ristoratrici e venticelli. Insieme a quell’indefinito odore, quella vaporizzazione dell’aria che solo un’isola mediterranea ha come caratteristica gassosa, un imprinting olfattivo che va giusto a depositarsi nella memoria, accanto ai souvenir dell’infanzia. Già, la Sardegna. Il turismo ne ha cambiato l’immagine. Non solo, e non tanto perché l’ha modernizzata, ma piuttosto perché ha finito per far prevalere la componente costiera, marina a quella di terra. Tutti, pensando all’isola, abbiamo in mente le spiagge. Le acque cristalline e le rocce di granito rosa sono assurte a icona sarda, tralasciando, mettendo in secondo piano quella che ne è l’essenza vera: la montagna, l’altopiano, le valli interne.
Dalle civiltà nuragiche, i buoni sapori
Rassegna di prodotti tipici
E così, si assiste al paradosso che tutti cercano cucina di mare, trovando però una cucina di terra. O, meglio, prevalentemente di terra. Perché, è ovvio, il mare c’è. E da quella via sono passati fenici e cartaginesi, bizantini e catalani, lasciando la loro bella contaminazione. Ma il corpo principale è terrigno, basta pensarci. La seconda icona sarda, dopo le spiagge, è il pastore, con le sue pecore. E i corollari: agnello, porcellino da latte, capretto allo spiedo. Sapori e tecniche di preparazione che portano diritto agli altopiani se si pensa in termini geografici; e alle civiltà nuragiche, se si pensa in termini storici. Pecorino. La differenza la fa la pecora, e quello che mangia. Vale a dire le piante dell’isola che, per l’aridità del terreno, concentrano essenze e odori. Formaggio a latte intero, a pasta semicotta, in tipologia dolce di breve maturazione e matura, con stagionatura di almeno due mesi. In questo caso ci sta anche l’affumicatura, con metodi naturali. Forma cilindrica di 2-4 kg, crosta sottile, pasta paglierina, sapore intenso, specie in quello stagionato. Marchio dop. Ma non c’è solo pecorino. Prima che i Romani portassero la tecnica del pecorino romano sull’isola, i nuragici producevano il fiore sardo, di pasta bianca compatta, leggermente piccante se consumato fresco e decisamente piccante se stagionato, da grattugiare su gnocchetti e ravioli. Ancora oggi i pastori seguono le antiche tecniche, producendo formelle di 800 grammi dalla crosta bruna. Il casizolu è invece un formaggio a pasta filata di sapore dolce, a forma di pera (il nome deriva da caseolus, piccolo formaggio), di latte vaccino principalmente, ma può avere anche latte ovino o caprino. È prodotto in Barbagia e Logudoro, principalmente.
Culingiones per tutti e tanti dolci
Cottura alla brace del porcellino sardo
Malloreddus e fregola. Sono le paste, ottenute dalla semola di grano duro. I primi si servono con pomodoro, basilico e pecorino grattugiato; la seconda, grossa o fine, è la risposta sarda al couscous mediterraneo. Poi ci sono gli spaghetti alla bottarga e i culingiones, ravioli ripieni. Da condire magari con lo zafferano. Il migliore è quello di Turri, coltivato in zona vocata e raccolto a mano. Da non dimenticare la cassola cagliaritana, zuppa di pesce di scorfani, muggini, aragoste, seppie, vongole. O, come contraltare, il coniglio al cannonau. Da una terra di aromi non ci si attende niente di meno che mieli speciali. Eccovi accontentati: miele di cardo, dai riflessi verdi, speziato e amaro (un ossimoro, per un miele); miele di corbezzolo, amaro e raro; miele di asfodelo, dal profumo erbaceo. Miele, poi, fa rima con torrone.
(C) RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagine: 1 - 2 - 3 - 
Week-end e tempo libero
Sci e alpinismo sul Gran Paradiso
Dal 10 gennaio 2015 al 25 aprile 2015
Il luogo più bello del mondo
Valido solo il 25 Gennaio 2015
Offerte di viaggio
Crociera ai Caraibi sulla Norwegian Getaway
L'isola del cioccolato
Benessere ad alta quota
NOTIZIE
26/01/15 - Italia sud e isole
Un itinerario lungo la costa sulcitana con a fianco un compagno di viaggio preparato che ne...
24/01/15 - Mostre
L'Aquila ancora con i palazzi puntellati dal terremoto del 1915, escursionisti presso la...
23/01/15 - Animali
Alla vasta gamma di attrazioni per tutti i target presenti in Repubblica Dominicana si aggiunge il...
23/01/15 - Internet
Tre aree di vacanza, quattro temi e mille motivi per una vacanza in Liguria. Sono i punti di forza...
23/01/15 - Voli
 Il 19 gennaio 2015, al Grand Hotel St.Regis di Roma, è stata presentata la strategia...
Galizia, l'altra Spagna
Ha scritto Sant'Agostino nelle sue "Confessioni": "…e gli uomini vanno a mirare le altezze de'...
Due ruote di libertà
Esercizio fisico abbinato a una scoperta del territorio lenta, graduale senza consumare una goccia...
I Parchi del Sabah
"Orang Utan", cioè le persone, gli esseri della foresta. Una storia particolare quella che racconta...
Profumi di lavanda a Bellevue nella campagna provenzale
Immersa nel parco naturale del Verdon, con vista sulla Valle di Aups e sulle montagne di Estérel,...
Langkawi, terra di leggende e superstizioni
"Come sarebbe stato bello evitare il Natale, cominciò a pensare. Uno schiocco delle dita ed è il...
Il "mio" Camino Gallego
"Più il pellegrino si avvicinava al santuario, più affidabili diventavano le indicazioni relative...
Un rustico nel Parco nazionale delle Cinque Terre
Pasqua romantica in Liguria. Homelidays offre una vacanza in rustico per due persone nel cuore del...
Le strade del pesto e della focaccia
"Ligusticità",è la parola chiave. Significa identificare e condividere i valori profondi e talvolta...
Santiago de Compostela
La leggenda racconta che è sorta su indicazione di una "stella". Santiago de Compostela (Campus...
Merdeka Day: Malaysia in festa
Trentun agosto 1957: dopo secoli di dominazioni varie, fra le quali quella inglese è durata...
Pasqua di lusso sulle sponde del Dubai Creek
I grattacieli sull'acqua, le vie dello shopping e degli affari, il lusso che convive con la...
LIBRI E GUIDE
La semplicità delle piccole cose. Ricordi ed emozioni di Agostino Picicco, editore ED Insieme, Terlizzi (Ba), pagine 160, Euro 10,00.
Il bambino scambiato di Kenzaburo Oe, Garzanti, pagine 448, Euro 24.00.
TUTTI I DOSSIER
2.48468708992