Lunedì 11 Dicembre 2017 - Anno XV
Da Mosca al Mar Nero

Da Mosca al Mar Nero

Il libro “Da Mosca al Mar Nero” viene ristampato da Neri Pozza a cento anni dalla Rivoluzione Russa, ottobre 1917. L’autrice che si firma con lo pseudonimo Teffi racconta, la vita, le paure, degli artisti negli anni dopo la Rivoluzione d’ottobre e del suo viaggio da Mosca a Costantinopoli

Da Mosca al Mar Nero cover

Da Mosca al Mar Nero di Teffi, editore Neri Pozza, pagine 256, € 17,00

Il racconto riportato nel libro “Da Mosca al Mar Nero” dall’autrice Teffi, pseudonimo di Nadezna Aleksandrovna Bucinskaja, una delle grandi scrittrici russe del primo Novecento, comincia a Mosca nell’autunno 1918. A una anno dalla Rivoluzione bolscevica, ottobre 1917. L’autrice sin dalla prefazione avverte il lettore che in queste memorie non troverà figure gloriose o eroiche dell’epoca in cui si parla, ma un racconto semplice e veritiero di un viaggio attraverso la Russia che suo malgrado ha fatto in compagnia di un’ondata di gente comune.
Nei caffè male in arnese, i poeti leggono versi ululando con voci affamate in mezzo ad avventori coi cappotti laceri e puzzolenti. Come numerosi altri scrittori e artisti, anche i poeti vogliono stare in mezzo alla gente perché da soli, a casa, c’è da avere paura. Ogni tanto qualcuno scompare, ed è impossibile sapere dove sia finito, se a Kiev o in un posto dal quale non si fa ritorno. “Parola Russa”, la rivista, dove collaborava anche Teffi è stata chiusa per antibolscevismo, e Teffi, le cui storie su quel foglio, e su molti altri ancora, l’hanno resa una celebrità tale che caramelle e profumi portano il suo nome, non ha molte prospettive davanti a sé. Certo, gli esseri umani sono capaci di attaccarsi alla vita ovunque e comunque, come quel condannato a morte che, trascinato sul ghiaccio dai marinai verso il plotone d’esecuzione, saltellava per evitare le pozzanghere e non bagnarsi i piedi.
Il viaggio di Teffi, nel libro “Da Mosca al Mar Nero”, comincia con le peripezie per uscire di Mosca. Ci si avvia verso Brjansk per proseguire a Gomel’ e a Kiev; tra una fuga a sud di Odessa, la sosta al porto di Novorossijsk, un’avventurosa traversata in nave verso Costantinopoli, si concluderà ben quattro anni dopo, a Parigi. E a Parigi Teffi trascorrerà il resto della sua vita in esilio. Dietro di lei, città sequestrate dai bolscevichi, teatri, giornali e riviste chiusi, amici e colleghi assassinati e giustiziati. Il pericolo e la morte ovunque. Pericolo e morte che incombono anche nelle pagine di questo libro, perfettamente capaci di mostrare, tuttavia, lo stile brillante, pervaso di humour e di ironia, che ha reso Teffi una delle più amate scrittrici russe del XX secolo.
(www.neripozza.it)

Autore

Teffi è lo pseudonimo della scrittrice russa Nadezna Aleksandrovna Bucinskaja (Pietroburgo 1872 – Parigi 1952). Tra le sue opere Tichaja zavod’ (“La piccola insenatura tranquilla”, Parigi 1921), Cërnyj iris (“L’iris nero”, Stoccolma 1921), Vecernij den’ (“Il giorno serotino”, Praga 1924), Gorodok (“La cittadina”, Parigi 1927), Vospominanija (“Ricordi”, Parigi 1932) e Avantjurnyj roman (“Un romanzo d’avventure”, Parigi 1932).

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