Martedì 21 Novembre 2017 - Anno XV
Piazza Gae Aulenti

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Milano sono io. Passengers e i mille volti della metropoli

Raccontare una città europea in continua evoluzione attraverso i mille volti della gente che la vive. Il progetto Milano sono io, con il patrocinio del comune di Milano, nasce da un’idea in progress dell’agenzia di pubbliche relazioni Luz. Il primo capitolo di questo racconto è Passengers

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Milano Sono Io, Laura. (LUZ ©Alessandro Albert & Paolo Verzone)

Raccontare Milano non è semplice e non solo per il tanto che c’è al suo interno lontano e recente. Dalla Milano di Leonardo a quella più recente della Moda e del Design. A quella dell’arte e della musica. La Milano della finanza, dell’Expo, dei nuovi quartieri con gli svettanti grattacieli; del divertimento e della vita notturna. E poi c’è la Milano sociale, quella del volontariato e del lavoro. Una città sempre sveglia. Per accendere un faro su questa realtà in continuo movimento è nato il progetto Milano sono io, firmato dall’agenzia di pubbliche relazioni Luz. L’idea è raccontare Milano attraverso storie fotografiche e video. Un modo per descrivere i mille volti e l’anima in continua evoluzione.
Ad Alice Siracusano, amministratore delegato di Luz, abbiamo chiesto perché Milano sono io. “Milano sta cambiando profondamente e questo progetto nasce dal desiderio di raccontare la città di oggi per capire la città di domani, illustrando i cambiamenti in essere attraverso la prospettiva privilegiata di autori selezionati in base alla sensibilità narrativa per i temi trattati”. Allo studio avete tanti episodi che andranno a comporre una mappa virtuale e reale della città? “Non ci poniamo limiti, le storie potrebbero essere tantissime, alcune sono già state prodotte in collaborazione con aziende ed editori che, come noi, desiderano offrire alla città una visione nuova, inedita di Milano”.

Milano sono io i volti di Passengers

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Milano Sono Io, Ivan e Claudia in Piazza Gae Aulenti (LUZ ©Alessandro Albert & Paolo Verzone)

Il primo capitolo della storia che si andrà a raccontare è Passengers, realizzata dal duo fotografico Alessandro Albert & Paolo Verzone attraverso gli scatti colti per le vie della città, a persone fermate per il tempo di un ritratto. Albert & Verzone raccontano i mille volti di Milano, passando per il centro, i quartieri storici e le nuove zone, alla ricerca di milanesi e non, da immortalare. Quali milanesi però? Quelli che colpiscono il loro istinto di fotografi predatori e la curiosità di Luz che, con Gabriele Ferraresi, li intervista e ne racconta le storie: dall’ottico arrivato sotto il Duomo dall’Indonesia, agli studenti che non se ne andrebbero mai, dalle modelle neozelandesi da aperitivo, alle casalinghe un po’ musone.
Il progetto Milano sono io ha ricevuto il patrocinio del comune di Milano. Tra le ipotesi di storie che si vorrebbe mettere in luce vi sono: l’anima sociale di Milano, una delle prime città al mondo per il volontariato; la versione notturna della città, che vive non solo per il divertimento, ma anche per lavoro; i luoghi di integrazione legati allo sport; le periferie e i nuovi nuclei urbani; la crescita architettonica di una “città che sale”.

Info: www.milanosonoio.it

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