Martedì 21 Novembre 2017 - Anno XV
Statua di Amenofi II in forma di sfinge, dal tempio di Karnak (© The Egyptian Museum, Cairo)

Statua di Amenofi II in forma di sfinge, dal tempio di Karnak (© The Egyptian Museum, Cairo)

Egitto. La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II

Al Museo delle Culture di Milano dal 13 settembre 2017 al 7 gennaio 2018 rivive l’Età dell’Oro dell’antico Egitto. La scoperta della tomba del Faraone Amenofi II. La mostra narra la vita e la figura del faraone vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C.

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Stele sulla quale sono raffigurati Thutmosi III e suo figlio Amenofi II
(© Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida)

L’antico Egitto, la sua cultura millenaria e una grande scoperta archeologica sono i protagonisti della mostra “Egitto, La straordinaria scoperta del Faraone Amenonfi II“, che da oggi 13 settembre 2017 e fino al 7 gennaio 2018 resterà aperta al MUDEC (Museo delle Culture di Milano).
Egitto, Valle dei Re, 1898, l’archeologo Victor Loret riporta alla luce il sarcofago di Amenofi II, rinvenuto all’interno di una maestosa sala a pilastri in compagnia di altre mummie regali, tra cui quelle della madre e della nonna di Tutankhamon. “Per la prima volta in Italia un’ampia selezione di reperti provenienti da musei internazionali (Museo Egizio del Cairo al Rijksmuseum van Oudheden di Leida, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna al Museo Archeologico Nazionale di Firenze) e collezioni private permetterà di ammirare statue del faraone e dei suoi predecessori, armi e gioielli, mummie e corredi funerari, sarcofagi e suppellettili”, ha affermato Patrizia Piacentini, titolare della cattedra di Egittologia presso l’Università degli Studi di Milano e curatrice della mostra insieme a Christian Orsenigo e a Massimiliana Pozzo, coordinamento scientifico.
La mostra narra al visitatore la vita e la figura del faraone Amenofi II, vissuto tra il 1427 e il 1401 a.C. durante la XVIII dinastia (1550 – 1295 a.C.), figlio del grande Thutmosi III e sovrano di una corte sfarzosa, eroico protagonista di un’epoca storica straordinariamente ricca.

Amenofi II: percorso espositivo

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Victor Loret scopre la mummia (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia)

Sebbene sia stato un sovrano importante, Amenofi II non è mai stato oggetto di una mostra monografica. I documenti relativi alla scoperta della sua tomba nella Valle dei Re da parte dell’archeologo Victor Loret nel 1898, sconosciuti fino a una quindicina di anni fa, sono di proprietà dell’Università degli Studi di Milano, che li conserva negli Archivi di Egittologia. I preziosi materiali d’archivio, esposti per la prima volta al pubblico, sono presentati in modo da far vivere al visitatore l’emozione della scoperta. E’ stata  ricostruzione in scala 1:1 la sala a pilastri della tomba di Amenofi II. Un’esperienza immersiva sulle credenze funerarie e la mummificazione. Nella camera funeraria si possono ammirare i tesori che accompagnavano il faraone nel suo viaggio verso l’Aldilà.

I giorni del Faraone

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Amenofi II in veste di arciere. (© Università degli Studi di Milano, Biblioteca e Archivi di Egittologia)

La prima sezione apre con una stele che offre spunti interessanti sulla genealogia di Amenofi II. Si passa alla scoperta di alcune statue che raffigurano il faraone, mostrandone i caratteri fisionomici distintivi e offrendo la possibilità di un approfondimento sul tema della propaganda reale nel periodo storico detto “Nuovo Regno”. Altri reperti esposti e contributi multimediali illustrano la gioventù del sovrano trascorsa in buona parte a Menfi, presentando i suoi “fratelli di latte”, cresciuti con lui, molti dei quali occuparono in età adulta posti importanti nell’amministrazione dello Stato. La multimedialità inserita nella permetterà al visitatore di immergersi visivamente. Proiettata la visita del Tempio di Amenofi II sulla piana di Giza all’ombra delle Piramidi e della Sfinge, più antiche di oltre un millennio, o la partecipazione agli esercizi agonistici del sovrano e alle sue fortunate campagne militari, che permetteranno di allargare l’orizzonte oltre l’Egitto, con un piccolo focus sul Mediterraneo Orientale e il Vicino Oriente all’epoca del sovrano.

La vita dell’alta società

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Specchio (© Stichting Rijksmuseum van Oudheden, Leida)

La seconda sezione mostra uno spaccato sulla vita quotidiana dell’alta società egiziana della metà del II millennio a.C., attraverso reperti che provengono dai corredi funerari. Si possono ammirare beni di lusso come armi e gioielli che mostrano la ricchezza dell’Egitto in questo periodo storico e suppellettili legate alla cura del corpo. Supporti grafici permettono l’illustrazione della vita quotidiana di altre figure: artigiani, contadini e militari attraverso la riproduzione di decorazioni parietali di tombe private che, a differenza di quelle reali, presentano anche scene di vita quotidiana.

Dalla morte alla vita

Amenofi IIQuesta sezione della mostra presenta le trasformazioni che si sono prodotte nelle credenze funerarie attraverso gli oltre tremila anni di storia egiziana. Si partirà da esempi di corredo funerario del Nuovo Regno, per mostrare poi un’ampia casistica di sarcofagi e mummie umane e animali di epoca più recente, sottolineando i mutamenti stilistici corrispondenti a quelli avvenuti nell’ideologia politica e nelle credenze religiose. Al termine si giungerà all’ingresso della Valle dei Re, passando per lo scavo del Tempio ‘funerario’ di Amenofi II, prima di immergersi nella sua tomba. Un colpo d’occhio che lascia stupefatti.

Amenofi II-TombaNella ricostruzione fatta in scala 1:1 della sala a pilastri della tomba i curatori hanno inserito una finestra-vetrina dove si proiettano le tappe di questa grande avventura dell’archeologia, illuminando i documenti più significativi e accompagnando il visitatore con una voce narrante, proprio come se la guida fosse lo stesso Loret. Si incontrerà il faraone che ancora riposava nel suo sarcofago e le due mummie femminili, identificate con la madre e la nonna di Tutankhamon, che giacevano al momento della scoperta nella prima camera laterale della sala a pilastri.

MUDEC – Museo delle Culture di Milano, via Tortona, 56.
Orari della mostra: lunedì 14.30 – 19.30; martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30; giovedì – sabato 9.30 – 22.30. La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

Info e prenotazioni: 0254917 –  www.mudec.it/ita/egitto-mostra-mudec-milano

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