Martedì 21 Novembre 2017 - Anno XV
Il Palazzo reale di Fès

Il Palazzo reale di Fès

Fès, città imperiale più antica del Marocco

Fès guarda al futuro dalla sua Medina. Il quartiere storico della città imperiale, patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1981, con le oltre 9.400 stradine e vicoli ha ristrutturato 27 siti storici e monumentali. L’università di Quaraouiyine è una moschea fra le più antiche del mondo musulmano.

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Singolare vista della città. Lavori in corso nella Medina(Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

Fès, la più antica delle quattro città imperiali del Marocco e culla della cultura marocchina, è stata sempre un centro culturale di primaria importanza per tutto il nord africa. In questa città, fondata nell’anno 808 da Moulay Idriss II, la tradizione narra che fu costruito l’edificio originario dell’università di Quaraouiyine, la più antica università esistente al mondo, prima della Bocconi di Bologna (1.119) e di quella londinese di Oxford (1.229). A costruirla fu una donna, Fatima El Fihriya, che spese tutto il suo patrimonio ereditato, insieme alla sorella dal padre. Questo episodio dovrebbe far meditare sulla condizione della donna nei paesi musulmani. Essa raggiunse il suo massimo splendore tra il 1.200 e il 1.300 quando Fès diventò capitale al posto di Marrakech.

Università e moschea

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Università – moschea di Quaraouiyine (Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

L’università di Quaraouiyine, ossia “degli abitanti di Qayrawan”, è anche una moschea fra le più antiche del mondo musulmano.
Fino alla realizzazione della Moschea di Hassan II a Casablanca, era la più grande del Marocco, infatti essa può contenere fino a ventimila persone.
Ogni sultano ha ampliato la costruzione originaria rendendo gli arredi sempre più preziosi.
Le sedici navate la fanno somigliare a quella di Cordoba, purtroppo solo i fedeli musulmani possono accedere a questa meraviglia.

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Il Prof. Fassi Fihri (Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

In occasione del giorno di preghiera le quattro porte che danno accesso al cortile restano aperte ed è possibile ammirare la fontana centrale per le abluzioni rituali e quelle più piccole su i quattro lati, nonché scorgere da lontano la sala di preghiera. Al suo interno sono conservati numerosi manoscritti rari. Nel corso dei secoli, questo luogo di preghiera è diventato un importante centro di diffusione dei saperi più antichi: teologia, giurisprudenza, filosofia, matematica, astrologia, astronomia sono state studiate e trasmesse dai più grandi studiosi, attualmente il Prof. Fassi Fihri coordina la preghiera e trasmette messaggi di pace alle nuove generazioni.

Nuovo look per la Medina di Fès

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Driss Laraichi, famosa guida della città (Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

Il quartiere storico della città imperiale, patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1981, si avvia alla fase finale di un ampio progetto di ristrutturazione di 27 siti storici e monumentali, un intervento con investimenti di oltre 55 milioni di euro interamente dedicati alla salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale della città. L’importante operazione di restauro è nata dall’esigenza sia per la rivalorizzazione degli edifici di interesse storico, sia per dare un nuovo slancio economico e sociale alla Medina avvalendosi della produttività delle realtà locali tradizionali, coinvolgendo le maestranze della regione. La Medina è un vero e proprio dedalo di oltre 9.400 stradine e vicoli che solo Driss Laraichi – la più famosa guida della città – riesce a districarsi, con souk, moschee, mederse ed edifici storici. In essa si aprono le botteghe degli oltre 30.000 artigiani e 11.000 laboratori artigianali che mantengono viva la loro arte tramandata nelle generazioni. Si racconta che il quartiere antico di Fès , con una popolazione totale di oltre 156 000 persone, sia la più grande area urbana del mondo in cui sia vietato il transito delle automobili.

La tavola imbandita

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Gastronomia tradizionale (Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

La gastronomia di Fès si rifà alla tradizione dei piatti marocchini, che sono estremamente vari, grazie all’influenza nei secoli delle altre culture e nazioni. Dolce e salato, agrumi, miele, cannella e acqua di fiori d’arancio sono fra gli ingredienti base. Queste le specialità che possono essere gustate ovunque in città e che deliziano il palato e l’olfatto: la pastilla con carne di piccione; la tajine quamama a base di pollo caramellato e olive; la bessara, una zuppa di fave e aglio che si serve in tazze d’argilla insieme all’immancabile tè alla menta. Per i vini segnaliamo il Guerrouane, il Beni M’Tir, il Coteaux de l’Atlas, solo per fare un esempio dei grandi vini di Mecknès, cittadina poco distante da Fès, anch’essa dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

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Cerimonia del the alla menta (Foto: H. di Prisco © Mondointasca)

In tale zona si concentra il 60% della produzione vitivinicola del Marocco. L’altitudine, l’esposizione alla luce del sole e le temperature miti rendono questa regione un territorio particolarmente adatto all’impianto della vite. L’introduzione di vitigni europei come: Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay e l’invecchiamento nei fusti di quercia ha contribuito alla produzione di vini di alta qualità.
La scrittrice Zette Guinaudeau nel suo libro “Fès vista attraverso la sua cucina” ha scritto: “sarebbe il momento di fissare la tradizione della cucina di Fès prima che venga contaminata dai piatti europei”. Quanta saggezza in queste parole, che ben si addicono anche al nel nostro Belpaese per salvaguardare i giacimenti gastronomici delle nostre cucine regionali.

Come arrivare a Fès: collegamenti da sette scali italiani

Fès cartina-maroccoOra raggiungere Fès è più facile. E’ stato aperto un nuovo collegamento diretto da Roma con voli dell’Air Arabia Maroc (www.airarabia.com) che consentirà di ampliare gli scambi turistici e gli affari. Le partenze sono da Roma: il Lunedì (ore 23,40 – arrivo 1,40) e il Giovedì (ore 21,30 – arrivo 23,30 ).
Il ritorno da Fèz a Roma: il Lunedì (partenza ore 19 – arrivo 22,50) e il Giovedì (partenza ore 16,50 – arrivo 20,40), sempre secondo l’ora locale. In tal modo il collegamento aereo diretto con l’Italia aumenta a sette scali: Bergamo, Venezia, Bologna, Torino-Cuneo, Roma-Fiumicino, Napoli e Catania, tutti a tariffa ridotta.

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