Giovedì 19 Ottobre 2017 - Anno XV
Salsomaggiore, lo scalone delle Terme Berzieri (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Salsomaggiore, lo scalone delle Terme Berzieri (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Salsomaggiore la bellissima città delle Miss

Salsomaggiore e Tabiano Terme simbolo del termalismo. Il Concorso di Miss Italia e la televisione, l’ha fatta conoscere al grande pubblico degli italiani. Salsomaggiore oggi si ripensa e punta sui giovani e lo sport per rilanciare la propria immagine

 

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Le collline che circondano la cittadina termale  (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

“Salsomaggiore, la città bellissima”. E’ l’headline della comunicazione turistica della località termale emiliana che punta a rilanciarsi, con una nuova immagine, dopo gli anni di perdita di appeal seguiti alla crisi del termalismo pubblico. E di “bellissime” di qui ne sono passate parecchie, perché Salsomaggiore e Tabiano Terme sono state le sedi delle finali del concorso ideato da Enzo Mirigliani per ben 39 anni di cui 27 consecutivi, dal 1983 al 2010. Una per tutte: Sofia Scicolone, destinata poi a diventare a furor di popolo “la Loren” che però nel 1950 si classificò solo quarta e dovette accontentarsi del titolo di Miss Eleganza. E, forse, nella mente di molti di Salsomaggiore è rimasta soltanto l’immagine del Palazzo delle Terme, che in televisione faceva da sfondo alle evoluzioni delle miss. E qui bisogna subito sfatare un luogo comune: quel fondale è solo la facciata di un edificio fantasmagorico che, da solo, vale il viaggio a Salsomaggiore.

Il palazzo delle terme e le sue simbologie

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Le Terme Berzieri (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Il palazzo delle terme è una specie di astronave aliena calata nel mezzo della Pianura Padana, piena di simbologie assiro-babilonesi, indiane, cinesi, islamiche dovuta alla fantasia dell’artista e decoratore toscano Galileo Chini, che aveva lavorato per il re del Siam a Bangkok e dall’Oriente portava con sé un mondo immaginifico, dove le culture orientali si fondevano in un estro creativo dagli esiti di grande eleganza. Immaginatevi le colonne, i frontoni, i pinnacoli delle Terme Berzieri, dal nome del medico che per primo scoprì le virtù curative delle acque locali, emergere dalle nebbie di una giornata autunnale: una vera meraviglia. A Salsomaggiore organizzano regolarmente delle visite guidate al palazzo delle terme. E allora scoprirete gli scaloni monumentali, gli affreschi dell’autunno e della primavera dello stesso Chini, il Trittico di Igea del cremonese Giuseppe Moroni che celebra le virtù curative dell’acqua. Lasciatevi incantare dai tanti dettagli decorativi dell’edificio, ogni angolo riserva una sorpresa, diventando un vero e proprio catalogo dell’eclettismo liberty e déco. Ma le Terme Berzieri, che nel 2023 compiranno 100 anni, non sono diventate un museo: sono vive e frequentate. Nell’atrio c’è un bar, vengono organizzati spettacoli e presentazioni e soprattutto si usano ancora le acque che hanno reso famosa Salsomaggiore.

Salsomaggiore e Tabiano il benessere è qui

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(Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Qui si punta soprattutto sul benessere: i fanghi hanno effetti riconosciuti sulla pelle, dopodiché ci si può rilassare nello spazio Mari d’Oriente, un percorso di oltre 500 metri quadrati con piscine, idromassaggi, musica diffusa e aromaterapia. Per i trattamenti ci si può spostare nella vicinissima Tabiano: i benefici delle sue acque sulfuree sulle vie respiratorie sono noti dai tempi di Maria Luigia d’Austria, Duchessa di Parma. Anche Giuseppe Verdi vi trascorse parecchie estati per curare gli acciacchi e da lì si potrebbe partire con un elenco lunghissimo di famosi cantanti e attori che hanno tratto beneficio dai loro soggiorni a Tabiano. Anche qui non si punta più soltanto sull’aspetto curativo: il Centro Benessere T-Spatium, gestito dall’Associazione Lumen, propone un ampio menù di trattamenti che si ispirano ai principi della naturopatia olistica.

La città termale ospita il Festival Beat e Musica in Castello

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Festival Beat

Adesso dimentichiamoci per un po’ che Salsomaggiore continua comunque ad essere una città termale e concentriamoci sulla nuova immagine di località giovane e sportiva. Dal 2007 Salso ospita in estate il Festival Beat che quest’anno è giunto alla 25.a edizione e richiama giovani da tutta Europa e da oltreoceano con camice a fiori, basettoni e capelli lunghi in omaggio agli anni Sessanta e Settanta. Le rock band arrivano dagli Stati Uniti e dal Giappone e l’atmosfera è piuttosto divertente. Chi ama la musica di quel periodo potrà farci un pensierino per la prossima estate. Sempre nel periodo estivo, ogni anno, a Scipione Castello si celebra il Memorial Demetrio Stratos. Il cantante e pianista dei Ribelli e poi degli Area è infatti sepolto nel piccolo cimitero di questa località sulle colline, ad appena tre chilometri dal centro. Già perché passeggiando fra le stradine della vecchia Salso o nei bei viali alberati della città moderna non ci si rende conto che tutt’intorno ci sono le colline che salgono verso l’Appennino.

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Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicini (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

E il Castello di Scipione può essere il luogo ideale per scoprirne la bellezza carica di storia. Il maniero appartiene da circa mille anni alla famiglia dei Marchesi Pallavicino. Tra Medioevo e Rinascimento ebbero un proprio Stato che andava dal Po all’Appennino e controllava l’estrazione e il commercio del sale, merce preziosissima e ricercata. Tutte queste storie e altre più recenti legate soprattutto a Umberto di Savoia ve le potrà raccontare direttamente il conte René von Holstein Pallavicino, proprietario del castello, se avrete la fortuna di fare la visita guidata assieme a lui. Oltre al Memorial Demetrio Stratos, il castello ospita alcuni concerti del cartellone Musica in Castello, una rassegna organizzata da Piccola Orchestra Italiana. C’è di che innamorarsi del castello e del piccolo borgo circostante: nel caso, ci sono due suite a disposizione.

Salso è anche golf, bicicletta, tornei di scherma e tanto divertimento  

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(Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Salsomaggiore città giovane, quindi anche città dello sport: bicicletta naturalmente, siamo o no in Emilia? Nel 2014 è stata sede di tappa del Giro d’Italia, oggi di molti raduni e soprattutto punto di partenza per tanti itinerari su piste ciclabili e non. All’Ufficio Turistico, ospitato nella Palazzina Warowland, originale edificio in stile neo-medievale, sapranno darvi ragguagli. Poi c’è un bel campo da golf a 18 buche, passeggiate ed escursioni a piedi o a cavallo nel vicino Parco dello Stirone e del Piacenziano, tornei e campionati di scherma, bridge e altro.
Dopo i tanti eventi che caratterizzeranno questo scorcio di estate come la Notte Rossa (14 agosto), la Notte Verde (26 agosto) e la Notte Nera (9 e 10 settembre) che concluderanno il ciclo delle Notti Bellissime di Salsomaggiore, l’appuntamento di chiusura della stagione sarà la “Fame Reunion 2017”, l’attesissimo show del cast di Saranno Famosi, la serie televisiva di culto degli anni ’80. Attori, ballerini e musicisti si riuniranno il 2 dicembre a Salsomaggiore a 35 anni esatti dall’andata in onda della prima puntata della serie amata da telespettatori di tutto il mondo. E da tutto il mondo sono previsti arrivi di fans per stare vicino ai propri beniamini.

Dove dormire

Hotel Villa Fiorita, via Milano 2, tel. 0524573805; www.hotelvillafiorita.it. Un 4 stelle di charme, costruito nel 1907 su progetto di Cesare Nava. Il nome ricorda che l’hotel è un esempio del liberty a Salsomaggiore, quindi dello stile fiorito. Accoglienza cordiale e premurosa, prima colazione curatissima.

Dove mangiare

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Trattoria Ceriati (Localita Cangelasio) (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Osteria del Castellazzo, Borgo Castellazzo 40; tel.0524578218; Cucina tipica del territorio nel centro storico. Ottimo rapporto qualità-prezzo con attenzione anche ai vini.

Trattoria Ceriati, Località Cangelasio (a pochi minuti dal centro), tel. 0524/573654 (www.trattoriaceriati.it). In bella posizione, sulle colline di Salso, un locale gestito da un gruppo di giovani che offre una buona e schietta cucina parmigiana. Godetevi il cestino di torta fritta (nome locale dello gnocco fritto, o crescentina che dir si voglia) da accompagnare con la spalla cotta. Poi taglieri di prosciutto crudo, coppa, pancetta, di formaggi, i ravioli, i tortelli, gli anolini…

L’Incontro, viale Berenini 6, (www.pizzeriaincontro.it). Un ristorante-pizzeria dai grandi numeri, a bordo della piscina aperta anche di sera. Atmosfera informale da riviera romagnola.

ParmaMenù, via Loschi 5 (www.parmamenu.it). Bottega-osteria dove si possono acquistare prodotti preparati in casa (paste e dolci) o selezionati da fornitori di fiducia (vini e salumi). E dove si può anche mangiare: l’obiettivo è valorizzare le eccellenze del territorio: dagli anolini al culatello di Zibello sono almeno una quindicina i prodotti che rendono grande, dal punto di vista alimentare, la provincia di Parma e dintorni.

Da Gustare

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Claudio Gatti titolare pastecceria Tabiano (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Pasticceria Tabiano, Viale alle Fonti 7, Tabiano Terme (www.pasticceriatabiano.it). Il locale, con un grande terrazzo all’aperto, è il punto di ritrovo per chi vuole prendere il fresco nel verde delle colline di Tabiano. Claudio Gatti, il titolare, è uno dei pasticceri più celebrati d’Italia. La sua focaccia e il pandolce all’olio extravergine di oliva hanno fatto scuola e sono da provare. Sempre seguendo la linea salutistica che punta sulla leggerezza e l’alta digeribilità, Gatti si sta dedicando a nuove linee di prodotti come I Dolci della Via Francigena e I Dolci di Giuseppe Verdi. Un modo anche per valorizzare il territorio.

 

Salsomaggiore Gelateria-Sanelli

Corrado Sanelli (Foto Dario Bragaglia © Mondointasca)

Gelateria Sanelli, piazza del Popolo 2/L, tel. 0524 574261. La gelateria è piccola, ma i gelati sono molto buoni. Sanelli è un’istituzione, l’anno di apertura è il 1949.
Oggi Corrado Sanelli, figlio dei fondatori, è un mastro gelatiere premiato a livello nazionale e sempre alla ricerca di gusti legati alla tipicità locale: amarena, parmigiano (sì, avete letto bene), mele cotogne, fiori di sambuco alla Malvasia, dolce-salato alle mandorle (con il sale di Salsomaggiore), la rugiada di San Giovanni (con le noci raccolte a fine giugno). Da provare anche le granite e i sorbetti.

Da leggere
Salsomaggiore Terme: una guida illustrata, Tapirulan, 2016 (www.tapirulan.it). Guida divertente e ironica scritta da un gruppo di giovani. Fatta a schede, si legge con piacere.

Info IAT: tel.0524580211 – www.visitsalsomaggiore.it

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