Venerdì 24 Marzo 2017 - Anno XIV
Spazio Bomben sala Roggia (foto Corrado Piccoli)

Spazio Bomben sala Roggia (foto Corrado Piccoli)

Treviso: Comprendere la geografia attraverso la storia

Negli spazi Momben della Fondazione Benetton di Treviso proseguirà fino al 12 marzo la mostra “La Geografia serve a fare la guerra?”. Comprendere la geografia attraverso la storia.

Geografia Carta-del-Teatro-della-guerra_FanfullaLa mostra “La Geografia serve a fare la guerra?” è stata prorogata fino al 12 Marzo presso gli spazi Bomben della Fondazione Benetton Studi e Ricerche a Treviso. Il titolo dell’esposizione è posto in forma interrogativa per accentuare la curiosità del visitatore e per indurlo a riflettere sulle motivazioni che hanno spinto il genere umano a intraprendere scelte che hanno in seguito cambiato i connotati dei confini territoriali naturali. Passi, corsi d’acqua, crinali, spartiacque, sono da sempre stati considerati limiti di confine tra un territorio e l’altro, ma al tempo stesso, proprio per la loro importanza strategica o per la loro bellezza paesaggistica, sono diventati oggetto di contese tra due popoli, oppure sono stati teatro di guerre sanguinose tra eserciti di più nazioni.
La mostra desidera testimoniare, nelle quattro sezioni i numerosi cambiamenti geografici avvenuti attraverso anni di storia. Non è possibile comprendere la geografia se si esclude la storia. Essa è portatrice di fatti, vicende che hanno seguito una lunghissima linea del tempo, mutando culture, lingue, usi e costumi dei popoli.
Geografia Afghanistan_Map-of-the-worldLa mostra si apre con la sezione Rocce e acque dedicata alle mappe nelle quali sono riportati, attraverso il segno, il simbolo, la legenda, i fiumi e le montagne, il limite imposto dalla natura e dai suoi sconvolgimenti terrestri, fino a trasformare le aree territoriali da “espressione geografica” a Stati.
Nella sezione Segni umani  si narra la peculiarità della conoscenza geografica per trasmettere l’idea di nazione. Nella toponomastica dell’Alto Adige e Sud Tirolo, per esempio, i nomi di luoghi, vie, strade città sono stati italianizzati soprattutto dopo la sconfitta dell’Austria: Sterzing, ultimo comune prima del Brennero, è stato trasformato in Vipiteno.

Geografia Piccione-viaggiatoreSi passa alle Carte da guerra, in particolare quelle della Prima guerra mondiale, dove simboli grafici stanno ad indicare i luoghi esatti dove erano disseminate le industrie belliche lungo il fronte del fiume Piave; o ancora altri segni per testimoniare l’usanza di usare colombi viaggiatori che, volando a oltre cento metri di quota erano in grado di informare e trasmettere ordini al posto delle staffette umane. L’ultima sezione è dedicata alla Geografia d’autore ovvero al modo antico e moderno di osservare il nostro pianeta con l’occhio dell’artista, del  fotografo e qui potranno essere ammirati i tappeti geografici, orditi dalle abili mani delle donne afgane e le opere di artisti contemporanei. Bellissima l’immagine fotografica denominata “The Blur Marble, NASA 1972 , Missione Apollo 17” che raffigura la terra fotografata dall’equipaggio dell’Apollo 17 nel 1972.

Domenica 12 Marzo alle ore 18:00 in occasione della chiusura della mostra, la Fondazione Benetton Studi e Ricerche propone nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso il concerto con la rock band Radiofiera.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0422.5121 o inviare una mail a: fbsr@fbsr.it

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