Venerdì 14 Agosto 2020 - Anno XVIII
La Toscana punta sullo smart tourism con Nemech

La Toscana punta sullo smart tourism con Nemech

Regione Toscana e Università di Firenze uniscono le forze per sostenere lo smart tourism realizzando un centro specializzato nello studio di tecnologie da inserire nei principali siti di attrazione turistica

Toscana, NemechDalla collaborazione tra Regione Toscana e Università di Firenze è nato così Nemech, New Media for Cultural Heritage, un centro specializzato nello studio di tecnologie da inserire nei principali siti di attrazione turistica, culturali e paesaggistici, e nella realizzazione contenuti multimediali e presentazioni in realtà aumentata.
“Il centro”, spiega Alberto Del Bimbo, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni, “sarà specializzato nello studio e nell’applicazione delle più avanzate tecnologie per valorizzare i beni culturali e paesaggistici, sperimentare nuove forme di fruizione, promuovere e qualificare l’offerta culturale e le attività collegate. I servizi messi a punto da Nemech puntano a rendere più ricca e soddisfacente l’esperienza di un turista durante una visita”.

Firenze, Bargello

Firenze, Bargello

Il primo progetto di Nemech è in fase di sperimentazione al Bargello. Alcune telecamere installate in una sala del museo riprendono il comportamento dei visitatori (ma non i tratti biometrici) per “osservare” da cosa sono stati incuriositi. Usciti dalla sala, gli stessi visitatori, attraverso un touch screen, potranno ricevere informazioni aggiuntive circa gli autori e le opere su cui si è concentrata la loro attenzione e suggerimenti su itinerari personalizzati costruiti sulla base degli interessi “espressi” durante la visita. Molteplici sono le attività di ricerca del Centro per cui è prevista la collaborazione di ricercatori dei Dipartimenti di area umanistica e tecnologica dell’Ateneo: dalla produzione di contenuti multimediali e di librerie digitali alla documentazione e stampa tridimensionale di opere d’arte, dall’impiego di sensori per il monitoraggio del bene culturale all’uso di droni, fino alla presentazione dei contenuti attraverso la realtà aumentata e i dispositivi mobili, le superfici interattive e i display olografici A partire da settembre Nemech attiverà anche un programma di formazione sull’impiego delle tecnologie informatiche nell’ambito dei beni culturali. Il programma coprirà un ampio spettro di tematiche quali le nuove tecnologie della visione artificiale e dell’Internet of Things, la riproduzione tridimensionale e i nuovi terminali, la produzione dei contenuti e la comunicazione dei beni culturali.

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