Giovedì 3 Settembre 2015 - Anno XIII
Oh che bel castello!

Oh che bel castello!

Finiti i lavori, a primavera Castel Thun in Val di Non riaprirà i battenti per svelare ai visitatori le sue meraviglie e le importanti esposizioni temporanee che qui saranno ospitate

Veduta aerea di Castel Thun
Veduta aerea di Castel Thun

Il prossimo 17 aprile riapre dopo anni di restauri una delle dimore signorili più belle del Trentino: Castel Thun in Val di Non nel comune di Ton, residenza fortificata abitata ininterrottamente dal 1240 al 1982 dalla nobile e ricca famiglia omonima. Per l’occasione l’Azienda per il Turismo della Val di Non ha creato un pacchetto che abbina l’ingresso al castello a un soggiorno che permette di scoprire alcune particolarità della valle come i suoi canyon e il santuario di San Romedio, originario dell’XI secolo ed edificato su uno sperone di roccia lambito da un torrente. Il pacchetto comprende anche una cena tipica e due notti in agriturismo a partire da 120 Euro a persona in camera doppia

Nuova splendida struttura espositiva

Veduta aerea della Val di Non
Veduta aerea della Val di Non

La residenza farà parte del circuito Museo Castello del Buonconsiglio Monumenti e in alcune sale ospiterà periodicamente un calendario stagionale di mostre. La prima avrà inizio il 30 maggio. “L’avventura del Vetro – Dal Rinascimento al Novecento tra Venezia e mondi lontani” sarà un viaggio alla scoperta della magia del vetro attraverso l’arte dei maestri veneziani che con le loro creazioni hanno conquistato il mondo. (10/02/10)

 

Per informazioni


Castel Thun:

www.buonconsiglio.it

 

Turismo Val di Non:

www.visitvaldinon.it

 

Pacchetti soggiorno:

www.guidavacanze.it

Un lungo scorcio di storia

La stanza del Vescovo
La stanza del Vescovo

Alla morte dell’ultimo membro della famiglia Thun, nel 1992, il castello è passato alla Provincia di Trento che lo ha destinato a sede museale. Dopo lunghi lavori di consolidamento e di restauro la residenza è ora pronta all’apertura. Il maniero comprende 150 stanze, una grande biblioteca e un giardino. La Provincia ha acquistato anche gli arredi d’epoca, l’importante archivio e i quadri. Proprio il fatto che sia stato abitato ininterrottamente dal XIII al XX Secolo rende Castel Thun affascinante, è una delle poche dimore principesche ad aver mantenuto intatti i propri arredi che raccontano l’illustre e potente casato originario della Val di Non. Molto influenti a livello internazionale. I Thun furono banchieri degli Asburgo, membri della corte asburgica di Innsbruck, principi vescovi e protagonisti della storia boema, arrivando a detenere addirittura 10 castelli nella sola zona di Praga. Da vedere gli affreschi, i quadri della straordinaria pinacoteca e le stufe a olle originali. Tra tutte le stanze spiccano quella cosiddetta “del vescovo” con il suo spettacolare soffitto a cassettoni in legno di cimbro di impronta sudtirolese, quella “del camino”, resa particolare da un pregevole esempio di caminetto rinascimentale, e quella “del fumo” che ha conservato come tangibili tracce della storia del castello i segni del fumo delle candele accese per le veglie funebri.

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