Giovedì 30 Luglio 2015 - Anno XIII
Films famosi ambientati in famosi Hotels

Films famosi ambientati in famosi Hotels

Una carrellata (nostalgica, perché no?) tra i più noti e decantati Hotel della Terra, che hanno ospitato celeberrimi Divi di Hollywood e dintorni, attraverso gli anni, facendo sognare milioni di spettatori

Quelli del Turismo dello Sri Lanka (andarci: oltre a essere un bel posto è a me caro per grati ricordi accumulati durante il giovanile accompagnamento di un viaggio ‘di quelli di una volta’) mi mandano info di routine sul loro Paese ivi compreso un cenno sul mitico Mount Lavinia Hotel. Per tutta risposta io chiedo di ‘saperne di più’ su quel mitico albergo e loro mi accontentano.

America, Europa, Africa, Asia, fino al Grand Hotel di Fellini

La facciata del Grand Hotel Rimini.
La facciata del Grand Hotel Rimini.

Troppo facile ma d’obbligo ricordare il neo classico ed elegante Hotel Fairmont sul top di Nob Hill a San Francisco (ci finisce sempre l’ispettore Clint Eastwood quando gli affidano un caso). E se ci fu un “Intrigo a Stoccolma” (Mark Robson, 1963, Edward G. Robinson) poteva mai non svolgersi al Grand Hotel della capitale svedese?

A latitudini inferiori, più dalle nostre parti e per citare film un filino meno attempati, il recente “Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen si svolge sì a Barcelona, ma se si parla di alberghi si ammira l’elegante (e storico, vi si svolge ogni anno la festa dei Premi Principe de Asturias) hotel Reconquista di Oviedo.

E, passando per Istanbul e ricordando il leggendario “Pera Palas”, vedi “Assassinio sull’Orient Express”, di Sydney Lumet, 1974, e “Topkapi”, di Jules Dassin, 1964, nel Medio Oriente? Elementare, Watson: le indagini di Poirot (con soggiorni di Agata Christie) si svolgevano al Winter Palace di Luxor e al Cataract di Aswan, hotels che più vittoriani di così non si può. Né meno colonial british è il King David Hotel di Gerusalemme, sulla cui terrazza Paul Newman cenò con Eva Marie Saint, dopodiché – come peraltro avvenne anche nella realtà – suo zio lo fece saltare in aria (“Exodus”, di Otto Preminger, 1960). Ciliegina sulla torta, infine, il glorioso Grand Hotel di Rimini, set di “Amarcord”, 1973, del grande Fellini.

Un amore (segreto) nella mitica Ceylon

Il mitico Mount Lavinia Hotel.
Il mitico Mount Lavinia Hotel.

Mount Lavinia Hotel, struttura d’epoca coloniale britannica situata in un luogo straordinario, ha fatto da sfondo alla relazione amorosa tra il governatore inglese dello Sri Lanka, Sir Thomas Maitland e la bellissima ballerina Lovina. Giunto a Ceylon (ora Sri Lanka) il 17 luglio 1805 il militare british costruì una dimora in riva al mare degna del suo rango, su un promontorio nel villaggio di Galkissa. Tra il personale incaricato di intrattenerlo e divertirlo vi era l’affascinante ballerina Lovina Aponsuwa, di origine portoghese e cingalese. Sir Maitland se ne innamorò, la corteggiò e così cominciò una relazione mantenuta segreta e durata sei anni (i loro incontri avvenivano in un tunnel sotterraneo, lontano dagli sguardi della Ceylon-bene). Ma per fare carriera il governatore abbandonò l’isola lasciando in dono al suo amore un terreno ad Attidiya, poco distante da Galkissa (talché si può ritenere che i discendenti di Lovina vivano ancora nelle vicinanze di Mount Lavinia)”…

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