Lunedì 31 Agosto 2015 - Anno XIII
Signori, in carrozza!

Signori, in carrozza!

In Alto Adige è stato costruito il plastico ferroviario più grande d’Italia. Un capolavoro di tecnologia ferromodellistica dove corrono i trenini di una grande collezione

Treno in viaggio in mezzamontagna
Treno in viaggio in mezzamontagna

Dieci persone al lavoro giorno e notte per un anno per progettare e costruire un plastico ferroviario di 130 metri quadrati. Un antico fienile, patrimonio storico, ristrutturato e adeguato a sede espositiva, un investimento di quasi due milioni e mezzo di euro ricavati da sponsor privati e pubblici, come la Giunta Provinciale di Bolzano.

Questi sono solo alcuni dati di “Mondotreno” aperto il 30 giugno a Rablà nell’altoatesina Val Venosta che, con oltre 20.000 pezzi tra locomotive e vagoni è la più grande installazione di ferrovie in miniatura in Italia.

Mondotreno nasce da una delle maggiori collezioni private di ferrovie in miniatura d’Europa che il proprietario, Gunther Steitz, collezionista e medico tedesco, ha regalato all’Associazione Amici della Ferrovia in Miniatura, costituita per l’occasione, per renderla permanentemente accessibile al pubblico. Si tratta di un “regalo” impegnativo visto che la collezione, tutti pezzi originali in scala HO (la scala più comune dei trenini) delle case più importanti del calibro di Märklin, Roco o Rivarossi è valutata sul milione e mezzo di euro.

Modelli in azione

Il Northlander del Canada
Il Northlander del Canada

L’idea di base di Mondotreno è di fare correre i modelli. Ci sono anche alcune vetrine espositive dove sono mostrati i pezzi di maggior pregio, o per il “valore storico” del convoglio, come per esempio il treno del re Ludovico II di Baviera, o per il valore collezionistico come il “Northlander”, il TEE canadese, prodotto dalla Märklin negli anni 70 in tiratura limitata di 5.000 pezzi.

Questo modello è uno dei pezzi da collezionista più pregiati e allo stesso momento più richiesti della casa tedesca.

Sono due i plastici esposti, entrambi sono in scala 1:87 comandati digitalmente, cioè c’è un computer che li manovra, più o meno come avviene per i treni veri. Il primo rappresenta l’Alto Adige in miniatura lungo il percorso ferroviario, da Terme di Brennero a Malles. Con i suoi 62 metri di lunghezza per 130 metri quadrati di superficie, 400 metri lineari di binari e 40 treni in movimento, questo plastico ha richiesto 20.000 ore di lavoro ed è il più grande scenario panoramico dell’Alto Adige in miniatura esistente al mondo. Vi sono i numerosi castelli e le fortezze, ma anche dettagli di vita quotidiana. A intervalli regolari il sole tramonta in sala e si accendono tante piccole luci e magici effetti speciali che creano un’atmosfera davvero unica.

Cura per il dettaglio

La ricostruzione di un incidente sulla statale
La ricostruzione di un incidente sulla statale

Il secondo, “Mezzamontagna”, rappresenta un paesaggio di fantasia. Si sviluppa su quattro livelli, dal fondovalle fino all’alta montagna. Sono 30 metri quadrati con 400 metri lineari di binario, 30 treni in movimento e oltre 500 figure all’interno degli scenari che ha richiesto oltre 5.000 ore di lavoro. I percorsi dei vari treni si snodano in uno spazio ristretto, attraversando diverse epoche storiche con un’enorme cura dei dettagli e un’ incredibile varietà di paesaggi. Inoltre, per i bimbi, più o meno cresciuti c’è la possibilità di toccare e fare da soli, e addirittura condurre un treno. (2/7/09)

 

Per saperne di più:

www.eisenbahnwelt.it

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