Sabato 29 Agosto 2015 - Anno XIII
A Prato con “Il gusto della storia”

A Prato con “Il gusto della storia”

A lezione di cucina nelle antiche ville e residenze del territorio pratese. Un’occasione per conoscere antiche ricette fra le mura di prestigiose dimore

Torta Ginevra (Foto:Attalami)
Torta Ginevra (Foto:Attalami)

Che sapore aveva la torta nuziale di Ginevra Datini e quali erano i segreti delle ricette dell’abate Agnolo Firenzuola nel medioevo? Nell’ambito della rassegna “Il gusto della storia”, a cavallo fra dicembre 2006 e gennaio 2007, la Provincia di Prato organizza quattro lezioni che si svolgeranno in quattro diverse cucine di antiche ville della zona. “Un vero tuffo nella gastronomia pratese – spiega l’assessore al Turismo della Provincia Roberto Rosati – un percorso attraverso i luoghi del nostro territorio, per avvicinare i cittadini di tutti i Comuni e per scoprire i suggestivi ambienti che ospiteranno gli incontri”.
La prima lezione avrà luogo il 9 dicembre nel duecentesco Archivio di Stato di Prato, casa del mercante Datini. La direttrice Diana Toccafondi mostrerà l’importante raccolta di antichi documenti commerciali, mentre l’esperta di gastronomia pratese, Stefania Storai, si cimenterà nella torta nuziale di Ginevra Datini, una via di mezzo fra il panforte e il croccante.

Il cucinone cinquecentesco della Villa del Mulinaccio (Foto:Fallanti)
Il cucinone cinquecentesco della Villa del Mulinaccio (Foto:Fallanti)

Il viaggio attraverso le cucine delle antiche ville farà tappa il 16 dicembre a Carmignano, conosciuta tra l’altro per la produzione del Carmignano docg. Nella Tenuta di Capezzana sarà possibile visitare le cantine della vinsantaria dell’azienda e preparare con lo chef Patrizio Cioni l’Arista con vin santo e cipolline in agrodolce.
Il 13 gennaio ad ospitare il terzo incontro sarà il comune di Vaiano. Nella grande cucina quinquecentesca della Villa del Mulinaccio protagonista sarà una ricetta dell’abate e scrittore Agnolo Firenzuola, alla guida della Badia di Vaiano nel 1500. Le massaie della zona prepareranno lo stufato di Calvana, razza bovina autoctona, i ceci rossi e i maccheroni di farina dolce, ossia di castagne provenienti dai boschi della Val di Bisenzio.
Il 20 gennaio si torna a Carmignano, questa volta presso la Fattoria di Artimino, storica azienda vitivinicola, produttrice del Carmignano docg, con la possibilità di visitare la splendida Villa Ferdinanda fatta costruire dal Granduca Ferdinando I dei Medici. Nella suggestiva cucina situata nelle cantine si potrà vedere lo spiedo progettato da Leonardo Da Vinci, posto nell’antico camino, e seguire la lezione che verterà sull’uso di questo tipo di cottura.

Le lezioni sono gratuite. La prenotazione va fatta presso l’Ufficio Apt di Prato (tel. 0574/24112) che per l’occasione propone anche offerte di soggiorno negli agriturismi della zona.

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