Giovedì 3 Settembre 2015 - Anno XIII
Un palmare con le voci dei partigiani

Un palmare con le voci dei partigiani

A Bologna inaugurato il primo di un progetto di guide turistiche multimediali del Cimitero monumentale della Certosa. La presentazione in occasione del 25 aprile


Nel sessantesimo anniversario della liberazione, il monumento ossario dei caduti partigiani, realizzato nel 1959 dall’Arch. Piero Bottoni nella Certosa di Bologna, si arricchisce di voci e immagini che raccontano le storie di diverse centinaia di combattenti partigiani, in maggioranza giovani, che sono morti nella lotta di liberazione e che hanno trovato qui sepoltura. Con dei computer palmari, infatti, è possibile ascoltare  biografie e scoprire volti di protagonisti, spesso sconosciuti, che si vogliono ricordare. È la prima volta a Bologna, e una delle prime volte in Europa, che i palmari vengono utilizzati in un contesto storico e culturale arricchendo in loco l’esperienza conoscitiva dell’opera.
La guida multimediale al ”Monumento ai caduti partigiani” comprende: 522 biografie dei partigiani sepolti selezionabili individualmente (digitando il numero della lapide); 3 testimonianze video, quali “Il monumento ossario ai caduti partigiani” (un contributo critico dell’Arch. Giancarlo Consonni  dell’Archivio Piero Bottoni del Politecnico di Milano), “Giuseppe Dozza, sindaco della liberazione”(una testimonianza di Guido Fanti, sindaco di Bologna 1966-70), "La lotta di liberazione a Bologna”(una testimonianza di Lino “William” Michelini, Presidente dell’ANPI Emilia Romagna); infine, 3 appendici documentali: scheda tecnica del monumento, la liberazione di Bologna (filmato, dall’archivio dell’Istituto Parri) e le donne nella Resistenza (filmato, dall’archivio dell’Istituto Parri).
La guida al “Monumento ai caduti partigiani” è stata presentata come la
prima di una serie di visite guidate multimediali che il Cimitero
monumentale della Certosa intende realizzare. Altri percorsi in
progetto sono quello dei “Musicisti”, delle “Eccellenze monumentali”,
degli “Imprenditori”, delle sculture di Carlo Santachiara e Pasquale
Rizzoli.
La multimedialità mobile è una delle nuove frontiere del
turismo culturale. Nell’applicazione intelligente di questa tecnologia
si può trovare un aiuto importante per la valorizzazione del territorio
e del patrimonio storico e artistico. La disponibilità di guide
digitali con percorsi guidati individuali, possibilmente in più lingue,
potrebbe soddisfare la richiesta di quel pubblico che cerca di
conoscere, con strumenti contemporanei, la storia e l’arte di città
antiche.
A realizzare il progetto, denominato “multimediaguide.it” è
una cooperazione fra imprese multimediali bolognesi formata da
Interwideo di Nino Iorfino e Net.Work.Com MagicBus Multimedia, che ha
trovato appoggio nel Progetto Nuove Istituzioni del Comune di Bologna,
per il suo impegno pilota nell’applicazione delle ICT ai beni
culturali.
Multimediaguide.it, infatti, ha per scopo
l’affiancamento di musei o altre istituzioni culturali nella
progettazione e lo sviluppo di guide multimediali mobili attraverso i
propri progettisti, tecnici.

Comments are closed.